Un locale così, a Venezia (ma non solo), è difficile trovarlo. Il fascino di quell’insolita ma familiare architettura in ferro e vetro immersa nel verde dei Giardini a Castello lancia un richiamo irresistibile. Un’oasi rigenerante in mezzo al verde, in mezzo a Venezia: è la Serra dei Giardini, un locale che è più di una raffinata caffetteria, più di una rilassante tea room e qualcosa di diverso rispetto a tutto quello che ci si aspetterebbe di scoprire in laguna.

Lo spazio, il tempo, il gusto

Un prato, grandi vetrate, spazi ampi, profumo di fiori di stagione e delicatessen. Al di là del ponte, il Bacino di San Marco. Dall’altra parte, Venezia, quella vera. Poco più a nord la zona viva e residenziale di Via Garibaldi, a sud est l’avamposto culturale della Biennale. Nel mezzo, a due passi dalla fermata del vaporetto dei Giardini, un grande giardino verde circondato da platani ospita la Serra. Qui ci si può rilassare, mangiare e bere bene e persino imparare qualcosa. Che non guasta mai.

Distanziati ma vicini, con un tocco green

Soprattutto di questi tempi, lo spazio non è mai abbastanza. E di metri quadri (ma anche cubi, se vogliamo dirla tutta) la Serra ne ha in abbondanza. Il verdeggiante prato esterno è ossigeno per il distanziamento, così come gli alti soffitti della Serra e le immense vetrate garantiscono un costante ricambio d’aria. In una città dove tutto sembra concentrato, a volte contratto, alla Serra vige una costante “distensione”. L’attenzione per l’igiene, oltre alle continue sanificazioni e ai menu consultabili tramite QR code, si sposa poi con l’originale separazione tra i tavolini: perché usare il plexiglas quando delle rigogliose e voluminose piante verdi possono delimitare con stile?

Dalla colazione all'aperitivo (passando per l’hamburger)

Chi ama la Serra ama il bello, e il buono. La qualità è sempre il primo obiettivo: dagli aperitivi analcolici ai centrifugati di frutta e verdure, ai succhi Bio, dalle bibite analcoliche Slow Food passando per le birre artigianali Veneziane e la selezione di vini, fino ad arrivare agli infusi di tè inglesi alla selezione di cioccolate calde perfette quando la stagione inizia a raffreddarsi. Tutto alla Serra lascia un buon sapore. Ne sono la prova le ormai leggendarie torte salate, i buonissimi biscotti o le golose torte dolci. Inoltre, l’aggiunta nel menù dell’invitante hamburger con bacon croccante, pecorino e salsa di cipolle caramellate, oppure del succulento Club Sandwich o delle patate fritte con la buccia renderà la Serra ancora più “saporita”.

Il gelato, come una volta

Alla Serra è arrivato il gelato. Ma non quello confezionato, standard, da apri la confezione e via. D’altronde, se non qui dove gustarsi quella coppa gelato che tutti abbiamo sempre amato e che ora è sempre più difficile trovare, in un’ottica di consumo sempre più fast, pure del gelato? Così Alvise, il gestore della Serra dei Giardini, è riuscito a scovare e restaurare un autentico carrettino dei gelati che si sposa perfettamente con lo stile slow di questo locale: gusti classici, abbinamenti così come li adoravamo un tempo: cocco e cioccolato, after eight, spagnola, amaretto e coppa con la frutta. In più, ora c'è anche la possibilità di gustare alla Serra  il mitico Gianduiotto. Tutto da gustare con il ritmo giusto, in mezzo al verde.

La Serra è attiva

Nonostante l’atmosfera rilassata, di certo alla Serra non ci si annoia. Visti gli spazi, il locale sarà tra i primi a poter riprendere anche le attività di gruppo, sempre seguendo tutte le regole per godersi gli eventi in sicurezza. Si ricomincerà con il cinema all’aperto, ma non tarderanno le attività per i bambini e poi per le scuole. Ma lo spazio per la creatività è sempre aperto, anche e semplicemente per chi volesse improvvisare qualcosa al pianoforte, alla chitarra o persino al violino.

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