Parlare di cucina giapponese è riduttivo. Al Kisen il fusion incontra la fantasia e, insieme, ballano al ritmo del gusto

A volte ti capita di rimanere stupito di fronte ad un luogo, ad un oggetto o ad un gusto, o ancora quando ti senti immerso in un’atmosfera particolare. A volte tutti questi elementi ti rapiscono e vanno a creare in te un nuovo stato d’animo a metà fra eccitazione e pace dei sensi, puro godimento. Ecco quello che si può provare da Kisen Moscova, l’ultimo dei ristoranti giapponesi-fusion del noto marchio nato due anni fa accanto a piazza Turati, in via Moscova. Ecco il racconto di un’esperienza di gusto intensa e originale provata qui. 

Il fascino minimal-elegante 


Punto di riferimento per la ristorazione giapponese di qualità in città, Kisen Moscova è un luogo accogliente, sospeso. Di recente è stato messo a nuovo con nuove luci, elementi dal design moderno ed essenziale ed un piano -1 rinnovato e reso ancora più speciale dalla presenza di diversi privé adatti alle serate ancora più speciali. Il tutto da godere in ampi spazi (300 mq) disposti su due piani che garantiscono la massima sicurezza.

La cucina creativa


Kisen non è il solito giapponese. Lo si capisce appena si entra, dall’accoglienza e poi dal menu che spazia in un mondo orientale vasto che parte dalla tradizione giapponese e la reinventa con garbo, creatività e coraggio arricchendola con ingredienti e tecniche di cottura che vanno ben oltre la cucina nipponica. Il risultato? L’alto livello, ad un ottimo rapporto qualità prezzo che unisce alla freschezza degli ingredienti, un'esecuzione impeccabile ed un senso estetico unico. Basta sedersi per accorgersene. Con il menu in mano, il viaggio ha inizio. 

La regina: la tartare 

Uno dei primi piatti proposti è la Tartare di tonno con mango, polpa di riccio, pistacchi e chips potato viola e polpa di riccio. 


La sua bellezza, che colpisce ancor prima del gusto, è data dall’equilibrio di colori, dalle proporzioni, dalla creatività che ha unito insieme il colore vivo del tonno freschissimo al giallo esotico del mango, al viola vivo delle chips di patate che fanno da cappello. Tutt’intorno la polvere dorata crea un tocco di eleganza in più. Al gusto si avverte subito la sua freschezza avvolgente. Si avverte la dolcezza del mango che avvolge e fornisce un tocco esotico al sapore di mare esaltato dal riccio fresco. Tutto è equilibrio e  unione. 

Il roll del “drago verde”


Massima espressione della cucina fusion per eccellenza sono i roll di origine giapponese ma qui reinventati con un tocco di creatività grazie all’uso di ingredienti sempre innovativi. Uno dei veri must del nuovo menu è il Geen dragon roll.  Al suo interno si trovano gambero cotto, zucca viola avvolta da avocado e granchio reale. 


Arriva al tavolo con un’entrata trionfale: viene flambato e la superficie si fa più rosea. La magia prosegue all’assaggio: una vera esplosione di gusto che non ti permette di fermarti dopo il primo boccone. All’odore intenso di affumicato si unisce l’intenso profumo del pesce mentre il sapore di affumicato rimane come retrogusto. Ciò che colpisce più di tutto è la freschezza del granchio e del gambero. Uno accompagna l’altro in un abbraccio armonico. Oltre al riso cotto alla perfezione e ben compatto, attira l’attenzione il pesce ben tagliato e l’avocado affettato sottilmente che troneggia e fa da cappello al roll con il suo colore verde intenso. Il tutto impiattato su due foglie di vite che danno un ulteriore tocco colorato al piatto.

Si assaggia con un calice di champagne di alta qualità: il Perrier Jouet servito ghiacciato. 

Una poke innovativa 


Basta vederla arrivare per capire che non è la solita poke. Proposta in un modo del tutto innovativo la poke del Kisen non è il solito assemblamento di ingredienti  a scelta sulla base di riso (o altro cereale) che ormai si può trovare in ogni quartiere di Milano. Su un letto di riso nero si trova adagiato un gambero ricoperto da un filo di salsa di miso aggiunta al momento. Oltre all’aspetto ciò che a differenzia è il sapore. Il profumo porta in un vortice di emozioni. Il riso è croccante e la salsa agrumata ti immerge in una favola. 

La freschezza del gambero, il vero protagonista del piatto, scoppia in bocca. In un attimo sei in riva al mare. Un piatto adatto anche per chi ha poca familiarità con il pesce crudo: rapisce ad ogni assaggio. La polverina d’oro intorno gli conferisce ancora maggiore eleganza. 

Il sake: il vino giapponese ancora poco conosciuto 

Dopo lo champagne, viene servito il sake. Una delle bevande meno conosciute in Occidente. Su di essa aleggiano tanti falsi miti.


Servito freddo nel bicchierino tipico, questo vino aromatico giapponese, è inebriante e ha una nota floreale che avvolge in un caldo abbraccio. 

Il dolce Moka: il risveglio 


Si conclude in bellezza (e in bontà) con Moka. Il dolce, realizzato per Kisen da Nicolò Moschella, l’allievo di Iginio Massari, è semplicemente perfetto. Il suo cuore è un pan di Spagna imbevuto nel caffè ricoperto da cioccolato bianco e mousse al caramello con nocciole tostato. Come un risveglio dolce della tua dolce metà che ti accoglie con un bacio appassionato dopo aver bevuto il caffè...

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