Pizze gourmet in pala, pizze-focaccia in padellino, pizze tradizionali e grande ricchezza di prodotti a km zero. Con l’ingresso della famiglia Alajmo nell’area enogastronomica di H-Farm, e la nascita dell’ambizioso progetto “J-Farm”, anche la pizzeria Al 4, o meglio “Al 4 pizza”, ha cambiato marcia, raggiungendo standard qualitativi assolutamente encomiabili. Incorniciati da un locale moderno e immerso nel verde, ricercato quanto bucolico, in perfetta armonia con gli stilemi roncadesi-cosmopoliti di H-Farm.


Curato da Sua Stellosità in persona Massimiliano Alajmo, il nuovo menù di Al4 Pizza aderisce perfettamente ai principi di leggerezza, digeribilità e gusto perseguiti da Max (e prima, da mamma Rita e papà Erminio) in tutti i ristoranti che recano la sua firma. La ricerca lo ha infatti condotto alla scelta di farine specifiche, alla creazione di impasti eterogenei, a lunghe fermentazioni e lievitazioni, alla selezione attenta degli ingredienti per le farciture.

  
Le proposte della pizzeria si distinguono in tre tipologie: al mattone, in pala e in padellino.
Partiamo dalle prime: le pizze al mattone sono le più classiche, chiamate così perché cucinate direttamente sulla pietra del forno. Presentano un impasto basso, ad alta idratazione, e vanno dalle ricette più canoniche (come la Margherita, regina di tutte le pizze), ad idee peculiari e caratteristiche.

Un fulgido esempio di queste ultime è la pizza al mattone vegana "Marrakech" con hummus di ceci, cipolla fresca all’aceto balsamico, erbe aromatiche e spezie immancabili come il cumino e il tandoori. Servita, per i più coraggiosi, con un gontagocce ripieno di salsa allo habanero, può diventare facilmente la pizza più piccante che avrai mai assaggiato in vita.


Quanto alle pizze in pala, si chiamano così perché vengono normalmente infornate con l’ausilio di una lunga pala in legno, e vantano una cottura molto lenta che favorisce l’evaporazione di gran parte dell’acqua presente nell’impasto, mantenendone così una struttura assai alveolata e croccante. Disponibili anche con farina integrale, rappresentano forse il fiore all’occhiello per eccellenza della proposta lievitata del locale.

Per rendersene conto, d’altronde, basta posare lo sguardo sulla pizza in pala alla salsa tonnata, carpaccio di angus affumicato, gallinella e cipolla caramellata: un capolavoro di presentazione, gusto e fragranza, impreziosite dalla farina  talmente bella da vedere che fa quasi peccato iniziare a rovinarla portandone un morso alla bocca.

 
Quanto infine ai padellini, beh, di grandissima tendenza da un lustro a questa parte, essi sono le pizze ideali soprattutto per chi cerchi il non plus ultra della digeribilità e della leggerezza: attingendo infatti alla tradizione torinese, presentano una doppia lievitazione e vengono cotte nel forno all’interno di una piccola padella, risultando particolarmente soffici.
Tra i padellini, il “piatto-bandiera” è forse il cosiddetto “Baccalà”: impasto al mais con peperoni alla brace, olive nere, abbondante baccalà mantecato, rucola, cipolla caramellata, olive taggiasche, peperoni del Piquillo e peperoncino.


A completamento di un menù tutto sbilanciato sulla pizzeria, v’è comunque una succulenta lista di entreé culinari che attingono a piene mani all’eccellente cornucopia di materie prime di Al4 Pizza: dal carpaccio di angus affumicato all’olio extravergine di oliva al tagliere di culaccia di Parma con giardiniera di verdure dell’orto, dai fiori di zucchina fritti al treccione di mozzarella Cipriani con pomodorini. Nulla è lasciato al caso.


E questo vale anche per i dolci: rigorosamente fatti in casa (virtù non sempre così scontata in una pizzeria), spaziano fra palato e palato, andando a stuzzicare i golosi di torta al cioccolato con la mitica “Raf” così come chi voglia qualcosa di fresco col sorbetto al limone e bergamotto, toccando le corde di chi ama il pistacchio con il mitico parfait dedicato, e, ci mancherebbe altro, omaggiando la Marca trevigiana con l’immancabile tiramisù.

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