Street food a Milano: cosa c’è di nuovo in città?

Pubblicato il: 18 luglio 2019

Street food a Milano: cosa c’è di nuovo in città?

Pausa pranzo o cena alla scoperta del cibo da strada più originale

D’estate si sta in giro più volentieri. Aperitivo sulla Darsena e poi giretto sui Navigli. Anche la pausa pranzo diventa buona per mettere la testa fuori dall’ufficio e mangiare all’aperto. La soluzione più pratica, in questo caso, è lo street food. Un hot dog da mangiare per strada, sia a pranzo che per cena. Magari con una birra bella fresca. Lascerei perdere il solito panino, però, preferendo qualche specialità un po’ più esotica, così magari succede anche di sentirsi già un po’ in vacanza. Facciamo un giro per Milano alla ricerca dello street food che vale la pena mangiare.

L’hot dog italiano sul Naviglio Pavese

Iniziamo il giro da Oddo, la prima hotdoggeria di Milano, in via Evangelista Torricelli, dalla parte del Naviglio Pavese. L’hot dog è il simbolo dello street food, qui però diventa italiano, con una selezione attenta degli ingredienti e grande attenzione nella scelta del pane. Il valore aggiunto è l’abbinamento con la birra. Ogni panino, infatti, si accompagna ad una birra artigianale selezionata da quattro microbirrifici italiani, tra cui Vuks che produce una birra con il mosto d’uva, o SensoLibero, microbirrificio di Cesate, a due passi da Milano. Se sei in ufficio, sfrutta pure il servizio delivery.
Oddo- Italian Finest Hot Dog - Via Evangelista Torricelli 21 - Milano - tel. 3756244278

Il pokè in Porta Venezia

Pesce crudo e ingredienti italiani serviti con riso. Il poké è lo street food hawaiano per eccellenza: salutare e veloce, il gusto è un mix di tradizioni. Alla Pokeria by Nima di corso Venezia, la ricetta esotica fonde le caratteristiche della cucina hawaiana, giapponese e italiana. C’è pochissimo spazio dentro, ma se si chiama street food, te lo puoi mangiare benissimo per strada. Prova il Salmon Poké, preparato con riso bianco, salmone, avocado, edamame, wakame e sesamo.
Pokeria by Nima - Corso Venezia 31 - Milano - tel. 0298670010 

La pinsa romana sui Navigli

È un ristorante, ma anche un bar e pinseria. Prima Milano Comfort Food & Bar, siamo in Via Casale, sui Navigli, propone la storica ricetta della pinsa romana, a Milano. La tradizione vuole che la pinsa sia preparata con un mix di farina di frumento, riso e soia. Il risultato è un impasto leggero, soffice e assolutamente digeribile, anche per merito della lievitazione che non ha fretta e dura più di 24 ore. Di livello anche la carta dei drink.
Prima Milano Comfort Food & Bar  - Via Casale 7, Milano - tel. 02.58112220

L'okonomiyaki in Isola

La ricetta arriva da Osaka dove l’okonomiyaki, frittelle a base di verza, farina e uova sono lo street food più apprezzato. A Milano ci sono due ristoranti Maido, in Via Jacopo dal Verme, in Isola e in via Savona. Un format tutto da provare, originale, perché anche se ormai è un paio d’anni che a Milano si possono assaggiare gli okonomiyaki, resta sempre una sorpresa di gusto. L’ambiente è quello del cartone animato di Kiss me Licia, con Marrabbio sulla porta. Lui sì che sapeva usare alla perfezione la spatola metallica per girare le frittelle.
Maido Okonomiyaki street food - Via Jacopo dal Verme 16, Milano - tel. 02.6071515

Il gua bao tra Loreto e Piola

In Via Plinio di solito ci passo per una pizza da Marghe. Ma già che mi trovo, lo street food da provare qui è il Gua Bao, una delle specialità a strada più conosciute a Taiwan, c’è scritto pure nel menu. Si tratta di un panino morbido, cotto a vapore, gua significa “taglio”: panino tagliato e variamente riempito, con pollo, anatra pechinese, funghi teriaky. Il Classico prevede pancetta di maiale brasata, cavolo, senape, arachidi e coriandolo fresco.
Bao House - Via Plinio 37, Milano - tel 320.8813655

Foto di copertina dalla pagina Fb di Bao House Milano

  • MANGIARE CON LE MANI
  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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