Tutto inizia da un cuore pulsante: Manuela e la sua Ca' feteria

Pubblicato il: 1 marzo 2020

Tutto inizia da un cuore pulsante: Manuela e la sua Ca' feteria

Manuela e Ca' feteria si somigliano. Sarà perché questa piccola caffetteria di Oriago è stata creata dal nulla da lei in persona con l'aiuto dell'inseparabile amica architetto. Dove prima c'era una bottega di intimo, ora sorge la sua caffetteria, un posto dove il rito della colazione è sacro. Un luogo di incontro voluto, ben pensato e realizzato senza esitazioni, con un obiettivo quasi impossibile:"In tre mesi lo voglio aperto". E così è stato.

Da allora sono passati tre anni e "la Manu" (così la chiamano tutti, ndr) non smette di ricercare il meglio per la sua caffetteria. Quando le chiedo se il locale le somiglia mi mostra il cuore rosso dipinto sulla parete di fondo:"Vedi? Questo è il cuore di Ca' feteria, rosso accesso, il mio colore preferito"


Manuela, come ti è venuta l'idea di aprire una caffetteria qui a Oriago?

Prima di tutto perché in zona mancava una caffetteria e dopo un anno sabbatico avevo bisogno di una nuova sfida. Quando ho visto che si era liberato questo negozio ho deciso di aprire un luogo di ritrovo proprio qui a Oriago. È una piazza difficile, ma come avrai capito amo mettermi in gioco! Ho aperto solo tre mesi più tardi inaugurando il 6 dicembre di tre anni fa.

Sei del mestiere o quella con Ca' feteria è la tua prima esperienza nella ristorazione?
 
Tanti anni fa ho lavorato in una caffetteria mestrina e più di recente sono stata socia di un ristorante di Treviso. Nel mezzo ho fatto di tutto: ho lavorato con le calzature, nel settore immobiliare ma soprattutto in ambito cosmetico. 

Per questo hai così tanto senso estetico e cura dei particolari? (lo chiedo a Manuela guardandomi attorno: tutto qui in Ca' feteria è al posto giusto, ci sono dettagli vezzosi eppure lo spazio resta funzionale, ndr) 


Prima di tutto c'è un grande lavoro di ricerca. Dopo essermi dedicata all'organizzazione degli spazi mi sono concentrata sulle materie prime. Siamo conosciuti per il caffè Dersut Qualità Oro, cremoso e cioccolatoso,  il caffè biologico (anche deca e ginseng) e i cornetti di quasi quaranta tipologie diverse. In generale voglio che non ci sia nulla che arriva dal supermercato, per questo offriamo miele e zucchero aromatizzato per dolcificare, latte e succhi di frutta biologici.

Poi ci sono i prodotti in vendita, con i quali prepariamo anche confezioni regalo che seguono le festività, come le cene natalizie. Cerco e ricerco, provo e riprovo fino a quando non sono soddisfatta.

Qual è l'aspetto che preferisci del tuo lavoro? 

Sicuramente il contatto con le persone, mi diverto. Sono una persona dinamica, amo andare per locali e vivere il mondo, anche di notte. Sono contenta di aver allacciato degli ottimi rapporti con i miei clienti fissi e di aver conquistato quella fetta di paese che prima non veniva. Sai, a volte i miei clienti mi stupiscono, ed è bellissimo. Ad esempio, nel primo anno, abbiamo stappato 36 bottiglie di champagne. Chi l'avrebbe mai detto? 

Il personale è tutto al femminile. Pensi che essere un oste donna sia un vantaggio oppure uno svantaggio? 

Ad aiutarmi sono Catia e Francesca e, come vedi, non abbiamo uno stile da pin up, non siamo assolutamente quel genere di bar. Siamo donne, ma "con le palle" e dunque no, non è uno svantaggio. Essere un'oste donna non penalizza se sai selezionare un po' la clientela come abbiamo fatto noi qui in Ca' feteria.

So che Ca' feteria è conosciuta per l'aperitivo ma soprattutto per lo "Spritz a 1€", mi racconti qualcosa?


In aperitivo serviamo un buon prosecco alla giusta temperatura perché i nostri frighi funzionano come si deve a altri vini come Lugana, Traminer, Pecorino, Incrocio Manzoni, Franciacorta ... poi ci sono spritz, Americano, Negroni e l'Hugo. Ovviamante con stuzzichini, tramezzini e crostini del giorno. Ai miei clienti piace bere bene.

Una volta al mese, invece, proponiamo lo "Spritz a 1€" con tanti cicchetti tutti a 1 €. È un modo per permettere ai più giovani di divertirsi un po' senza preoccuparsi della spesa. Mi piace l'idea che i ventenni vengano qui a godersi uno spritz spensierato a piedi o in bicicletta.

Mi sembra proprio che questo locale ti somigli…

Sì, il cuore rosso e pulsante è il simbolo di Ca’ feteria e mi rappresenta a pieno.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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