“Dal quadro al bicchiere, ecco come trasmetto le emozioni dell’arte”. Alessandro Antonelli ci anticipa la nuova drink list del Rooftop Sky Stars Bar

Pubblicato il: 24 gennaio 2020

“Dal quadro al bicchiere, ecco come trasmetto le emozioni dell’arte”. Alessandro Antonelli ci anticipa la nuova drink list del Rooftop Sky Stars Bar

Il barmanager del rooftop cocktail bar dell’A.Roma LifeStyle Hotel ci racconta i suoi primi 4 anni alla guida di uno dei migliori Rum Bar d’Italia

Quattro anni di successi e di grande passione e oggi lo Sky Stars, il rooftop bar dell’Hotel A.Roma LifeStyle al Casaletto, è diventato un punto cardine del buon bere a Roma, ed il merito di questo straordinario successo è tutto del barmanager Alessandro Antonelli e del suo team. Alessandro, 43 anni, romano, con esperienze nei migliori bar di tutto il mondo, formatosi sotto la guida di due guru della mixologia moderna, Leonardo Temperini e Massimo D’Addezio, oggi ci racconta come è nato il successo di quello che per il terzo anno consecutivo è stato nominato uno dei migliori Rum Bar d’Italia dal progetto Isla De Rum di Leonardo Pinto.

Alessandro, lo Sky Stars quest’anno ha compiuto 4 anni di attività. Facciamo il punto: le aspettative sono quelle che avevi avuto all’inizio?  
“Sky Stars sta diventando quello che volevo diventasse. Non siamo ancora giunti all’obiettivo che ho in mente, però siamo sulla buona strada. Pensa che quando ha aperto l’hotel, questo spazio doveva essere dedicato ad una suite. Poi abbiamo avuto l’idea di aprire qui il bar, una bella sfida: la difficoltà principale era quella portare qui clienti di Roma a bere in un locale situato al terzo piano di un albergo, in una zona non proprio centrale della città. Visti gli innumerevoli passi da gigante che abbiamo fatto rispetto all’inizio, direi una sfida direi più che vinta!”

Qual è la chiave che fa scattare la voglia alle persone di venire a bere allo Sky Stars?
“Dovevamo sicuramente dar loro un valido motivo per venire qui e ci siamo concentrati su quella che era una nostra mancanza, ossia la difficoltà di arrivare in questa struttura. Siamo riusciti a trasformare questo gap nel nostro principale punto di forza, rendendo il locale assolutamente esclusivo. E’ un po’ difficoltoso accedervi – è vero - però quando ci riesci, arrivi in un posto unico, con una vista meravigliosa sul Cupolone di San Pietro ed avrai la possibilità di assaporare drink frutto delle più moderne tecniche di mixologia, preparati da grandi professionisti.”

Approfittiamone, allora, per presentare il tuo team. Quanti siete e chi si occupa di cosa?
“L’hotel comprende ben tre bar, dei quali io sono il diretto responsabile. Il mio team è composto da dieci elementi che lavorano a rotazione in tutte e tre le strutture. Il bar supervisor dello Sky Stars Bar è Claudio Diamantini, ed è lui che governa la nave insieme ai suoi ragazzi, il tutto sotto il mio coordinamento. Alessandro Martinoli, invece, è il bar supervisor degli altri due bar della struttura.”

Lo Sky Stars ha un’altra pecularità unica in città, ossia per il terzo anno consecutivo è stato confermato come uno dei migliori Rum Bar d’Italia dalla guida Isla de Rum di Leonardo Pinto. Un titolo assolutamente meritatissimo, anche perché la vostra carta dei rum ha effettivamente pochi eguali non solo in Italia, ma forse in tutta Europa. Ce la descrivi?
“Faccio una premessa doverosa: quando abbiamo aperto lo Sky Stars non avevamo in testa l’idea di diventare i migliori di qualcosa, ma avevamo come obiettivo principale quello di fare il nostro lavoro con assoluta dedizione e passione: il cliente sarebbe stato il primo a premiarci con la sua presenza e la sua fedeltà. E' poi capitato che l’hotel venisse scelto come struttura per ospitare uno degli eventi più importanti in Italia per gli amanti del rum, lo Show Rum. Ho avuto modo di conoscere in quell’occasione Leonardo Pinto, che è l’ideatore di questo evento e ho avuto modo di provare di persona tanti prodotti in esposizione. Questo ha fatto sì che in due anni raddoppiassimo la nostra carta dei rum e da lì è nato tutto.”

Puoi dirci un paio di etichette da collezione che solo voi potete vantarvi di avere?
“Ovviamente l’occhio cade sulla bottiglieria dietro al bancone, dove ci sono più di 80 etichette di rum esposti, ma i pezzi forti si trovano in una vetrina sigillata in mezzo al locale, diciamo la mia collezione personale. Ti cito, ad esempio, un Enmore Full Proof Demerara del 1987, una bottiglia di Rum Nation di 27 anni ed una di La Mauny del 1979.”

Torniamo a parlare dei vostri cocktail, state per presentare la vostra terza carta dei Signature drinks dello Sky Stars. Anche quest’anno la caratteristica è l’omaggio all’arte figurativa?
“Esattamente. Quest’anno renderemo omaggio alla grande arte classica, più precisamente alla scultura. Un mio amico artista, Stefano Azzena, ha avuto l’idea di riproporre per un pubblico più giovanile queste grandi opere d’arte del passato in una serie di quadri collage di carta che ha chiamato “Dal marmo alla carta”. Noi faremo uno step successivo, perché trasporteremo l’arte dalla carta al bicchiere. L’obiettivo è quello di ricreare le emozioni che suscita l’opera d’arte all’interno di un drink.”

Ci vuoi dare qualche notizia in anteprima in più su questa nuova drinklist?
“Innanzitutto che sarà presentata con un grande evento a gennaio. Se vuoi qualche anteprima sui cocktail, posso dirti che il Discobolo, ispirato al Discobolo Lancellotti, sarà un cocktail Martini un po’ fuori dal comune, che, invece del vermouth, sarà aromatizzato con degli acidi e con dei fermentati al limone che danno al Martini una connotazione ultramoderna.”

Qual è oggi il vostro cocktail più amato dalla clientela?
“Sicuramente il Negroni, di cui abbiamo voluto celebrare quest’anno il centenario dedicandogli 100 varianti, una al giorno diversa da settembre fino a Capodanno. Invece, prendendo la drink list attuale, il cocktail più apprezzato è senza dubbio la Trilogia di Lamponi creato dal barman Maurizio Palocci ottenuto lavorando i lamponi in vari modi: essiccandoli, facendoci un liquore e ottenendo una crosta intorno al bicchiere utilizzando il sale.”

Qual è invece il tuo drink preferito? Cosa beve Alessandro Antonelli?
“Senza dubbio l’Americano, che è il papà del Negroni, perché non c’è il gin. Me lo bevo shakerato con vermouth rosso e bitter, molto semplice.”

Rooftop Sky Stars Bar presso A.Roma LifeStyle Hotel, via Giorgio Zoega, 59 Roma - Tel: 0687800168

Foto gentilmente concesse da A.Roma LifeStyle Hotel

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Malghe e rifugi gourmet dove mangiare bene, e tanto, in alta quota

Quando scatta quella pazza voglia di raclette, yogurt di malga con i frutti di bosco e vinello dolce.

LEGGI.
×