La rivincita della cucina povera: chioschi e locali fiorentini in cui sfondarsi di trippa e lampredotto

Pubblicato il: 18 marzo

La rivincita della cucina povera: chioschi e locali fiorentini in cui sfondarsi di trippa e lampredotto

Chi non è toscano, potrebbe non aver mai sentito parlare di trippa e lampredotto ma impara subito che si tratta dello street food locale per antonomasia, come le panelle a Palermo, la pizza a portafoglio a Napoli e il panzerotto pugliese. Qui alcuni consigli per assaporare le specialità a base di trippa e lampredotto nella terra in cui imperano, Firenze, dal baracchino più caratteristico alla trattoria tipica. 

Alcuni chioschi e baracchini per lo street food più autentico


Il più rinomato dei lampredottai di Firenze è L’Antico Trippaio che puoi trovare a metà della piazzetta in via dei Cimatori da oltre 90 anni. Oltre ai piatti forti, lampredotto e trippa, si possono assaggiare altre specialità locali tipiche come la poppa, la guancia e la porchetta.
Altrettanto famoso è la tripperia di Sergio e Pierpaolo situato in via de’ Macci davanti al ristorante Cibreo che serve studenti e lavoratori ma anche passanti e turisti. Tra le specialità il lampredotto proposto ogni giorno con contorni diversi in inzimino, con fagioli all’uccelletto, carciofi oppure patate.
Poco distante in via Gioberti vicino piazza Beccaria si trova I’Trippaio Fiorentino, tra i chioschi più giovani di Firenze, con i suoi indimenticabili panini al lampredotto con varianti tra cui i crostini di poppa o il bollito erotico.
Per lavoro capito spesso da piazza Dalmazia dove c’è il baracchino delle Trippaie che offrono anche il panino col bollito e, ogni giorno, una specialità tra cui lampredotto coi porri o tartufato.

Il ristorante sulla macelleria del mercato di Sant'Ambrogio


Altro posto caratteristico in cui assaggiare trippa o lampredotto è la Risto-Macelleria Terrazza Menoni, il nuovo ristorantino aperto sopra l'omonima macelleria al mercato di Sant’Ambrogio. Puoi trovare la trippa alla fiorentina (con brodo e pomodori pelati), trippa e lampredotto in inzimino (con bietola, pomodori e peperoncino) oppure la variante trippa e zampa, classico ormai introvabile della cucina fiorentina, ancor più povero perché nato dall’arte di trasformare in prelibatezza un avanzo come la zampa. In macelleria potrai comprare i tagli giusti di carne per provare a rifare a casa il piatto degustato al ristorante.  

Pietanze tradizionali cotte a legna nel centro di Firenze


Altro luogo che rispetta la tradizione è la Trattoria Coco Lezzone nel centro storico di Firenze. Non solo il menu ma anche la cucina è economica, in ghisa e mattoni refrattari, come si usava 100 anni fa. Si accende la mattina all’alba con la legna e cuoce lentamente tutte le pietanze servite in trattoria. Tra i secondi non manca mai la trippa alla fiorentina che, insieme al bollito misto e all’ossobuco alla fiorentina è uno di quei piatti che va cotto lentamente.

Da 100 anni nella piazza del mercato di San Lorenzo


Nella piazza del mercato di San Lorenzo, a garanzia di qualità indiscussa delle carni, la sosta obbligata è alla Trattoria Sergio Gozzi, a conduzione familiare da oltre un secolo e meritato presidio Slow Food. Ogni giorno il menu è scritto a mano e comprende solo 5 o 6 piatti della tradizione toscana, in cui la trippa alla fiorentina non manca mai, ma anche il coniglio ripieno e il venerdì pesce. Alla fine fare la scarpetta è un must.

Un esercizio storico fiorentino nei pressi di Santo Spirito


Nell’Oltrarno fiorentino vicino a Santo Spirito il posto dove fermarsi è la Trattoria Da Ginone che dal 1949 serve la vera cucina toscana con prodotti acquistati al mercato. Tra le specialità, oltre a trippa e lampredotto, ci sono i Pici alla Ginone (con guanciale, pomodorini e pecorino) e il miglior Peposo di Firenze, altra specialità locale ignota ai non autoctoni. Per la sua lunga storia e tradizione, Da Ginone è inserito tra gli Esercizi Storici Fiorentini perciò vai sul sicuro.

Foto di copertina di L'Antico Trippaio 
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  • MANGIARE CON LE MANI

scritto da:

Laura De Benedetto

La sua comfort zone è il moto perpetuo. Lavora in luoghi dinamici a progetti innovativi con gente sorprendente. Il suo core business? Creare relazioni e sinergie tra le persone. Amava Milano e, adesso, ama Firenze, città natale di suo figlio. Negata in cucina, apprezza chef e locali emergenti.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Trattoria Coco Lezzone

    Via Parioncino 26/R, Firenze (FI)

  • Trattoria Sergio Gozzi

    Piazza San Lorenzo 8/R, Firenze (FI)

  • Trattoria da Ginone

    Via Dei Serragli 35, Firenze (FI)

  • Le Trippaie

    Piazza Dalmazia 3, Firenze (FI)

  • Risto macelleria Terrazza Menoni

    Piazza Lorenzo Ghiberti 11, Firenze (FI)

  • L'antico trippaio

    Piazza De Cimatori, Firenze (FI)

  • Tripperia di Sergio e Pierpaolo Pollini

    Via Dei Macci 126, Firenze (FI)

  • I' Trippaio di Firenze

    Via Vincenzo Gioberti 103, Firenze (FI)

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