The Shining of Things. Dedicated to David Sylvian a Lecce

20 luglio
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The Shining of Things. Dedicated to David Sylvian a Lecce
20 luglio
21.00 - 23.00 
Biblioteca Convitto Palmieri - via Benedetto Cairoli - Lecce
Ingresso 15 euro
Info e prenotazioni presso il Castello Carlo V (tel 0832.246517) e Youm Youmusic (0832.241574).

Sabato 20 luglio il Chiostro del Convitto Palmieri di Lecce, per la rassegna Muse Musei Musiche in collaborazione con Festinamente, ospiterà la presentazione ufficiale di “The Shining of Things. Dedicated to David Sylvian", progetto discografico firmato dalla cantante Serena Spedicato e dal pianista Nicola Andrioli, affiancati dal trombettista Kalevi Louhivuori e dal percussionista Michele Rabbia. 

Prodotto da Dodicilune Edizioni Discografiche e Musicali con il sostegno di Puglia Sounds Record 2019 (Regione Puglia - Fsc 2014/2020 - Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro), main sponsor Carofalo Srl - Reale Mutua Agenzia Lecce di Silvia e Dario Carofalo - Agenti di assicurazione dal 1989, e con il supporto di dimore romano (Lecce), distribuito in Italia e all’estero da IRD International Records Distribution e nei migliori store on line da Believe Distribution Services Italia, il disco nasce dal desiderio di rileggere e sviluppare un songbook sui camei più significativi dell'immensa produzione artistica dell'artista britannico David Sylvian. L'introduzione sarà affidata al giornalista Alceste Ayroldi.

Strumentista, compositore e autore di musica sperimentale, intima e sofisticata, mista al jazz, all'ambient più colto e minimale e al rock d'avanguardia, Sylvian è uno straordinario vocalist dal timbro originale e pulito, caldo e profondo, a volte quasi indefinibile e fluttuante a mezz’aria. L'intreccio dialettico e creativo del disco - che ospita le note di copertina del sassofonista Roberto Ottaviano - è affidato alla voce elegante della cantante leccese Serena Spedicato, al pianismo sapiente e raffinato di Nicola Andrioli, pugliese d’origine ma da anni residente in Belgio, anche autore degli arrangiamenti originali appositamente scritti per questa produzione, al ricercato suono del trombettista scandinavo Kalevi Louhivuori e al profondo spessore poetico del percussionista Michele Rabbia. Attraverso la libera espressione del linguaggio dei quattro musicisti, il disco fruga e ricerca quel fil-rouge che avvicina l'opera di Sylvian alle atmosfere aperte, intime e rarefatte del jazz europeo, esalta le caratteristiche “nascoste” nei suoi viaggi sonori e le tramuta in una rilettura musicale con un sigillo personale che esalta il significato stretto e spirituale dei suoi testi, delle sue melodie e delle sue armonie. Il suono del disco è frutto del lavoro di Stefano Amerio presso Artesuono Recording Studios.

20 luglio

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