Una cucina giovane come il suo team, il forte desiderio di presentare dei piatti ben fatti sì, ma belli. Un locale dall’ambiente industriale e minimal che porta i colori in tavola, assieme a ingredienti e piatti attentamente selezionati e scelti per divenire “tendenza” ed essere raggiunti da una clientela amante del cibo, ma anche del nuovo post su Instagram.
Bakehouse Bakery and Coffee nasce dalle sapienti mani di panificatori e si rivoluziona strada facendo, divenendo punto di incontro di giovanissimi che sanno cosa vogliono.

Come essere in centro, senza il centro

La piazza di Caselle ha rappresentato per intere generazioni di giovani padovani un punto di incontro fondamentale, snodo dei sabati sera e calda certezza nelle calme domeniche. Oggi – dopo moltissimi anni – rinasce e si ripopola grazie a Bakehouse, la patria del brunch all’americana ma non solo, che con una ventata di allegria, prezzi corretti e alla portata di tutti e un team giovanissimo sceglie di scommettere sui e con i giovani.
 
Un ambiente industriale, quasi freddo e caratterizzato da moltissimi elementi in nero e in grigio; si schiude però in un caldo legno capace di addolcire il locale. Se ciò non bastasse però, entra in aiuto il bancone delle torte fatte in casa che accoglie ogni avventore. Punto di forza? Le torte sono intere, mentre la fetta è tagliata al momento per preservare bellezza e freschezza.

Caffettino al mattino e…

… via a lavorare (o, vista l’età di moltissimi clienti: a studiare). Non prima di aver goduto di una tra le tantissime torte fatte in casa tra le quali spicca senza alcun degno avversario lui “Mr Brownie”, seguito da torte di mele o di pere. La caffetteria offre un po’ di tutto, dai grandi classici all’italiana fino al caffè americano.

Il brunch: vero piatto forte

Bakehouse Bakery and Coffee è un locale poliedrico che tenta di offrire ad ogni momento della giornata una differente proposta. Nonostante ciò il momento del brunch è quasi sacro un po’ perché ha rappresentato il vero trampolino di lancio del posto stesso, un po’ perché i clienti accorrono in massa, soprattutto d’estate (quindi occhio, prenota!). Dalle 9.00 alle 12.00 qui pancakes, bagel, avocado toast (anche in una super variante vegana), yogurt con frutta fresca o brownie fanno da padrone. Non c’è un menù fisso: ogni piatto è ordinabile da solo, in abbinamento con altri o a totale scelta del cliente.

A pranzo un hamburger al volo

200gr di carne piemontese, ingredienti ben pensati e ben assemblati; e differenti tipologie di patatine servite in accompagnamento. In alternativa al panino con l’hamburger, molto richiesto anche il panino con il pulled pork che qui, viene cotto a bassa temperatura per almeno 6/7 ore. Non mancano i panini vegetariani e le pokè o le bowl che qui però non sono “componibili”, ma hanno già ingredienti predefiniti ed un menù che varia spesso.
Non solo hambuerg e piatti freddi però, da Bakehouse è possibile fare un pranzo anche più “elaborato” grazie al menù bistrot che prevede sempre 4/5 opzioni che variano mensilmente o poco più. Un esempio? Battuta di fassona, crostini di pane caldo, misticanza; tataki di tonno, pannocchia arrostita, sesamo nero e salsa teriyaki.

Una scelta innovativa anche nella drink list..

Qui da Bakehouse tutto racconta un processo di ricerca iniziato ormai due anni fa e che non arresta a volersi fermare. Ecco perché non sorprende trovare vini naturali – in primis quelli di Tenuta l’Armonia – che ancora in molti faticano a comprendere e ad accettare. Ma non qui, dove invece la linea è presentata (quasi) nella sua totalità: dai bianchi ai rossi passando per le bolle del Frizzi Pop, che merita una chance. Le birre poi, sono del vicino Birrificio Monterosso e della più lontana Bronx Brewery di New York. Una scelta questa, di prodotti artigianali e ben selezionati, che di molto premia poiché i clienti apprezzano spesso. Soprattutto perché si prestano bene sia per il pranzo, sia per un aperitivo in compagnia. Ovviamente non mancano i grandi classici come l’americano (qui realizzato con il Carpano) o gli intramontabili gin&tonic.
Perfetti per il momento dell’aperitivo poi, le tapas (pensate per essere la versione finger food dello stesso menù del bistrot) e la pizza in pala che qui è realizzata con il “Metodo Bonci”: alta, alveolata, ma non per questo meno scrocchiarella.


Sempre attivo il servizio delivery, la cui consegna è realizzata dal locale stesso.
Possibilità di ordinare anche tramite app del locale. 

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