Quando si dice aprire col botto. 6 locali di Roma pronti a entrare per sempre nella tua vita

Pubblicato il: 23 settembre 2020

Quando si dice aprire col botto. 6 locali di Roma pronti a entrare per sempre nella tua vita

L’apertura di un nuovo locale è sempre una grande emozione. Per chi lo ha visto nascere e per chi si appresta a varcare l’ingresso. Dietro un’apertura infatti c’è un mondo fatto di sensazioni contrastanti: la voglia di mettersi in gioco, la paura di non sapere come andrà, la gioia di iniziare un nuovo percorso. E poi c’è il discorso Covid-19, che ha inciso in maniera profonda nel sentiment degli imprenditori della ristorazione (c’è chi ha dimezzato i coperti, chi ha chiuso, chi è in grande difficoltà). Per questo motivo, i ristoratori che hanno scelto di mettersi in gioco in questo periodo andrebbero applauditi a prescindere: sono coraggiosi che hanno scelto di portare avanti un’idea e di rischiare in prima persona. A Roma ci sono 5 locali che hanno appena aperto ma che sembrano aperti da una vita: spazi incantevoli dove si mangia bene e si respira l’aria di chi ce l’ha fatta…

Nel cuore di Roma, il ristorante vietnamita che non ti aspetti


Roma e il Vietnam distano quasi 10 mila chilometri. Due mondi completamente diversi di intendere e di concepire il mondo. Da NUNU, il nuovo ristorante vietnamita di Roma, questa distanza viene azzerata. I piatti esaltano una tradizione culinaria completamente differente da quella italiana che trova nelle spezie e negli accostamenti ricercati il suo punto di forza. Come i goi cuon, semplici involtini freschi in carta di riso che si possono degustare in modo differenti (salsa di arachidi, gamberi e maiale, oppure salsa di arachidi e pollo). Fra i piatti principali spicca il pho, ovvero tagliatelle di riso in brodo alle cinque spezie che vengono servite con germogli di soia, erbe aromatiche e manzo (o pollo). Davvero interessante la proposta aperitivo: cocktail classici e signature in chiave tradizionale vietnamita vengono accompagnati da assaggini molto gustosi. 
Via Varese 42, tel. 06 8953 8247

La vera cucina romana a San Giovanni


San Giovanni è uno dei quartieri simbolo della romanità. Strade, piazze, vie e arredo urbano trasmettono immediatamente il sentore di essere nella capitale d'Italia. In questo contesto, assaporare la cucina romana diventa ancora più estasiante. A due passi da Piazza Re di Roma ha aperto Schietto - Cucina alla mano, un'osteria dove l'ospitalità e la tradizione romana raccontano storie di materie prime, di territori e di artigiani del buon mangiare. Qui puoi trovare una cucina romana moderna e raffinata che mescola in modo delicato tradizione e innovazione. Fra gli antipasti spicca il baccalà mantecato con insalata di puntarelle e polenta croccante. Una delizia per gli occhi e per il palato. Il piatto forte è la pasta al tonno: a sentirlo così fa venire in mente il pranzo degli universitari, invece è una portata sublime: tagliolini con pomodori freschi a semicerchi, tartare di tonno rosso marinato al lime e basilico. Se invece ti vuoi lanciare su un secondo, come si diceva nell'antica Roma, "stai a cavallo": agnello alla scottadito, patate e cicoria ripassata con crema di cipolla affumicata. 
Via Vercelli 6, tel. 351 760 0079

A Prati il pesce come non lo hai mai mangiato


Doveva aprire a marzo, ma il Covid 19 ha scombussolato tutti i piani e l’apertura di Pescaria è slittata a settembre. Da quando ha aperto la saracinesca, la fila dei clienti è sempre lunghissima. A dimostrazione del fatto che il format funziona. Pescaria è una storia che parte dalla Puglia nel 2015 (più precisamente da Polignano a  Mare) e che in questi anni si è consolidata a Torino, Bologna e Milano. Una storia che racconta di meravigliosi panini con il pesce più fresco che ci sia. Niente allevamenti, niente pesca intensiva. Il fast food pugliese ha aderito al Sustainable Restaurant Program e ha ottenuto la certificazione Friend of the Sea per il suo impegno verso una pesca responsabile. L’incontro con la Capitale ha partorito il Carbopolpo, un panino ideato dallo chef mele che ha già conquistato i romani: salsa carbonara, burger di polpo, lattuga, zucchina trifolata con mandorle, fiordilatte e capocollo di Martina Franca. 
Via Leone IV 14, tel. 06 3972 1160

A Ostiense, un mercato orientale con una marcia in più


Si chiama Huobi – Mercato Orientale perché l’idea iniziale (adesso in stand-by) era quella di abbinare alla cucina uno spazio per la vendita di prodotti provenienti dalla Cina e dall’Oriente in generale (spezie e oggetti di arredamento). Il Covid ha un po’ cambiato le carte in tavola, ma l’idea di Huobi è rimasta comunque vincente. Un locale gigantesco, arioso ed elegante dove la cucina orientale sposa la tradizione occidentale. La proposta culinaria è notevole e spazia dalla cucina cinese a quella giapponese e thailandese con grande maestria. Gli accostamenti sono quelli di chi non ha paura: ecco il riso thailandese con gamberi, peperoni, ananas e basilico. Una delizia che va gustata con calma, una esplosioni di sapori difficile da dimenticare. La griglia poi regala emozioni forti: gli spiedini di pollo e di salmone possono provocare dipendenza. Ultime, ma non per importanza, le bevande: non solo birra cinese, ma una selezione di vini italiani di livello assoluto.
Via Antonio Pacinotti 63, tel. 06 3972 1160

La pizza romana, come da tradizione, al Parco Appio 


Non c’è bisogno di strafare se si vuole imporre la propria idea di ristorazione. Mirko Rizzo è uno che lo sa benissimo: con 180 grammi e Pommidoro, avevagià deliziato la platea romana con il suo impasto morbido e delicato. Adesso, con la pizzeria L’Elementare, raccoglie i frutti seminati in passato con una pizza romana pronta a dare battaglia a quelle più famose nella capitale. Il segreto? La semplicità. Nessun artificio, nessuna lavorazione esasperata, nessuna invenzione gourmet. La pizza è proprio elementare perché non è altro che il risultato della combinazione degli ingredienti essenziali che servono per renderla unica. Il risultato è strepitoso: pizza leggerissima, croccante e facile da digerire. Ad un’ampia selezione di pizze bianche e rosse, si possono abbinare i fritti tradizionali  (supplì, crocchette e fiori di zucca), taglieri, antipasti freddi, panini e chips fatte in casa.
Via dell’Almone 105, tel. 06 7839 3634

Il dopocena punch-rock sulla Cassia


La storia ritorna, sempre. Come il punch, che nel corso degli anni ha mantenuto inalterato il suo fascino. Il nome deriva dal sanscrito pancha (cinque), come gli ingredienti del punch: alcool, acqua o té, spezie, agrumi e zucchero. Nulla di trascendentale quindi, se non fosse che dietro il risultato finale c’è un lavoro infinito di ricerca e di sperimentazione. La Puncheria è tutto questo: nulla è lasciato al caso, ogni sapore è ricercato nei minimi particolari. Oltre ai punch, ci sono le birre artigianali Ritual Lab, una piccola cantina di vini e di distillati. La proposta food prevede le naan, pizzottelle di pane indiano re-interpretate in chiave italiana. 
Via Cassia 10B, tel. 3479940369

Immagini interne prese dalle pagine Facebook dei locali
Immagine di copertina: La Puncheria (Facebook)

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scritto da:

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa, web copywriter, social media manager e sognatore dal 1983. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.

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