Entrare da Olietto è come suonare alla porta di una nonna del sud che ti apre con un sorriso, ti fa accomodare al tavolo e ti delizia con piatti dal gusto intenso, casalingo, fatti con ingredienti semplici, freschi e stagionali. 

“Eh sì, nella ricerca delle materie prime siamo ancora più integralisti”.

Esordisce così Angelo di Olietto raccontando come post lockdown la sua idea pre-esitente di trasformare gli spazi di Olio - cucina fresca in Olietto abbia preso forma velocemente, secondo un disegno ben definito da tempo.

Così nasce Olietto, sempre in piazza Lavater, una versione più smart, informale e senza limitazioni dedicata a chi desidera gustare tutto il meglio della cucina pugliese tradizionale di una volta senza troppe rivisitazioni.

Nuovi spazi, per grandi idee

Al dehor di Olio, già affascinante, si è aggiunto uno spazio esterno molto più ampio. Si è immersi in una delle piazze più incantevoli di Porta Venezia. Poco trafficata, è caratterizzata da spazi ampi e dalle panchine colorate con i colori dell’arcobaleno, in onore del movimento Lgbt, simbolo della vocazione open-mind della zona.

Il menu: l’essenza della cucina mediterranea

Si può notare subito una riduzione delle voci del menu rispetto ad Olio-Cucina Fresca.  Ad una veloce occhiata noto, però, ancora tantissima attenzione per la materia prima. In un certo senso, proponendo meno piatti, viene esaltata ancora di più, incredibilmente. Tutto è stagionale e fresco. Accanto alla scritta “Frutti di mare e ostriche del Gargano” si trova la dicitura "in base alla disponibilità del nostro mare”. Ecco la parola chiave: freschezza. Qui è lei a dettare l’ultima parola.

L’aperitivo e l’antipasto. Ovviamente pugliesi

Nella visione “smart” di Olietto viene introdotto il momento dell’aperitivo per una pausa dal caos cittadino o per un pre-serata di gusto. L’aperitivo è, ovviamente, all’insegna del puro gusto pugliese. All’interno di un ampio tagliere viene servito al tavolo un aperitivo con tante ciotoline. Il tutto abbinato dal Gin Tonic Olietto realizzato con un  gin pugliese, il Muma Gin, distillato con acqua di mare.

Da gustare: sei coppettine di frutta e verdura tipica, pugliese con mandorle di Toritto tostate e salate, olive Bella Verdi di Cerignola, u’cucumarazz (cocomero estivo pugliese simile al carosello), ciliegie, chips di patate fatte in casa e taralli di Noci. La secchezza del gin è mitigata dalla sapidità dell’olio che dà quel tocco in più. Fra le ciotoline colpiscono su ogni altra cosa le mandorle di Toritto tostate e salate (fenomenali, ricordano un dolce appena sfornato…). Poi le olive Bella verdi di Cerignola, succose e le patatine home made leggerissime.

Fra gli antipasti si possono poi trovare due grandi must della cucina pugliese delle zone di Bari, Murgia e Valle d’Itria: la Focaccia barese, servita su un grande tagliere tondo e l’Acquasale. Della focaccia colpisce subito il suo aspetto: appare alta, morbida. I pomodori sulla sua sommità sono come accarezzati dall’olio di un colore giallo-verde intenso. Soffice e croccantina sotto.

Appena sfornata cattura i sensi fin dal suo profumo unico, inimitabile. Nel suo impasto, fatto lievitare a lungo, viene utilizzata anche una patata per renderlo ancora più soffice.

L’Acquasale è un altro piatto tipico della cucina povera pugliese.

Si realizza con frisa sbriciolata (il pane tostato e bagnato tipico pugliese), bagnata in acqua, olio, sale, aceto, origano, pomodori cipolla oltre a cucumarazzo. Freschissima irrompe in bocca con un gusto intenso. Il gusto dell’aceto e la sapidità dell’olio bilanciano la dolcezza del pomodoro e del cucumarazzo.  

Racchiude in sé l’essenza dei gusti del Mediterraneo. Sa di estate.

Dalla cucina della nonna alla tavola: gli spaghetti con fagiolini     

La cucina di Olietto racchiude in sé tutta l’attenzione per la materia prima e la cura della cucina di Olio - cucina fresca senza troppe rivisitazioni. La cucina pugliese, nella sua semplicità, riesce  a raggiungere qui livelli altissimi.

Lo Spaghetto con crema di fagiolini, fagiolini croccanti, pomodorino e cacioricotta ne è un perfetto esempio. Tipico della “cucina della nonna” quotidiana è realizzata con ingredienti di stagione freschi uniti insieme ad arte. Fresca e leggera è una proposta sfiziosa e nutriente per ogni occasione ed è perfetta per l’estate. La dolcezza naturale del sugo è bilanciata dalla sapidità del cacioricotta che dà quel tocco in più…

I secondi di pesce e di carne

La proposta dei secondi, come il resto della cucina di Olietto, segue la stagionalità dei prodotti e mira a deliziare con una proposta adatta al periodo.

L’estate i piatti si ingentiliscono, sono più freschi e semplici. Da qui nasce il Baccalà in umido su crema tiepida di pane, pomodoro, limone del Gargano e olive nere. Una vera esplosione di gusto. Il gusto intenso del baccalà si sposa alla perfezione con il sughetto su cui è appoggiato. Alla fine non si potrà non fare altro che fare la scarpetta!
Fra le proposte di carne la Guancia di vitello con patata croccante ed erbe selvatiche del Gargano.

Grazie ad un contadino che vive nei pressi del Parco del Gargano il locale può godere della disponibilità di erbe selvatiche raccolte direttamente da lui nel Parco come la rucola selvatica, il farinaccio ma anche frutta come i fioroni (i grossi fichi succosi baresi). La lunga cottura della guancia la rende morbidissima.

Dulcis in fundo: fiorone fresco, pasticciotto e caffè salentino    

Fra i tanti dolci due sono i veri must di Olietto. La vera conclusione perfetta di una cena difficile da dimenticare: il Fiorone fresco guarnito con cioccolato fondente freddo e olio e il pasticciotto, il tipico dolce salentino ripieno di gustosissima crema.

Il tutto solitamente abbinato al caffè salentino: una versione estiva del caffè servito freddo con latte di mandorla e ghiaccio.

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