Tenacia, forza, resilienza. Questa la storia di Osteria Faleria, un locale nato durante la pandemia e che sarebbe dovuto nascere il 15 marzo 2020. Qualche giorno prima invece arriva il DPCM di Conte che comunica la chiusura "forzata" di tutte le attività di ristorazione. Un fulmine a ciel sereno per Salvatore Zambrino, proprietario dell'Osteria, che deve rimandare l'apertura ai mesi successivi.

Inizia così la storia dell'Osteria, un locale che affonda le sue radici nella tradizione romana e che la innova attraverso suggestioni e influenze regionali. Un menù di carne e di pesce (uno dei piatti più gettonati è l'antipasto di polpo arrosto su guazzetto di caciocavallo, spugna al nero di seppia e nduja) e un servizio preciso, attento e premuroso. 

Un menù ambizioso e tricolore che omaggia la tradizione


L'idea di Osteria Faleria è quella di accogliere i propri commensali in un luogo dove possano assaporare tutte le gemme del Bel Paese. L'Italia è un meraviglioso dal punto di vista culinario e offre prodotti di qualità eccelsa: lavorandoli con passione e con maestria, è possibile ottenere risultati sensazionali. Daniele Charski, chef dell'Osteria Faleria, è un maestro nella riscoperta della tradizione che si lascia sedurre dalle influenze regionali senza perdere mai di vista l'impiattamento (ogni piatto viene pensato e ragionato in modo quasi artistico).

La scelta dei prodotti nel segno del Made In Italy

Salvatore non ama la ristorazione mordi e fuggi: non vuole riempire il suo locale con persone che vengono una volta e che poi non tornano, vuole creare una clientela fidelizzata e consapevole. Per questo va in giro per l'Italia a prendersi le eccellenze: la 'nduja arriva da un piccolo laboratorio calabrese, il caciocavallo e il canestrato di Moliterno IGP provengono da piccole produzioni locali, i tre tipi di pasta (cavatelli, ferricelli e conchiglioni) provengono da un laboratorio lucano. La scelta ricade sempre su allevamenti e agricolture tradizionali.


Il caciocavallo per esempio è esclusivamente podolico, ovvero prodotto esclusivamente con il latte delle vacche Podoliche, alla maniera tradizionale e solo in certi periodi dell'anno. Questa razza bovina vive allo stato brado in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. Il prodotto che ne deriva è inimitabile per gusto, consistenza e sapidità.

Un servizio impeccabile che non abbassa mai la guardia

La differenza tra un locale e un altro è spesso nei dettagli. E Osteria Faleria punta all'eccellenza in ogni ambito, a partire dalla pulizia. Il bagno è sempre pulito alla perfezione e ogni mattina, il locale viene pulito da cima a fondo da una persona che fa solo questo per garantire a tutti i commensali il massimo della sanificazione (anche negli angoli più nascosti). La cura del locale, dei piatti e del servizio è encomiabile: Salvatore vuole solo il meglio per i propri clienti e sa che la più grande vittoria, per un ristoratore, è un cliente che noti questi dettagli e che decide di ritornare. 

Per venire incontro a tutte le tipologie di clienti, di recente Salvatore ha acquistato un montascale a cingoli per permettere ai disabili in carrozzina di usufruire dei servizi igienici. Una spesa onerosa, ma fatta con il cuore e la consapevolezza di chi sa che la ristorazione è sempre inclusione. 

I piatti che ti faranno volare


Sono diversi i piatti che rappresentano al meglio la visione dell'Osteria. C'è il polpo arrosto su guazzetto di caciocavallo (di cui abbiamo parlato prima) e la pancia di suino croccante. La pancia, a dispetto di quello che uno possa pensare o immaginare, è un piatto super delicato e per niente grasso che viene equilibrato con pezzi di mela e una salsa al Cesanese. 

Fra i primi, spiccano i ferricelli con vongole, lupini, ricci di mare e spuma di caffè. Il mare, in questo piatto, è forte: per contrastare questo sapore deciso, lo chef Daniele ha deciso di creare una spuma di caffè in grado di dare il giusto equilibrio al piatto. Il retrogusto viene smorzato e armonizzato in un piatto che potrebbe comparire, senza il minimo dubbio, in qualsiasi cucina stellata. 

Un altro secondo da provare a tutti i costi è la punta di petto di vitello cotto a bassa temperatura, una vera rivelazione. Per chi invece volesse mettersi alla prova con un piatto diverso dal solito c'è la tagliata di diaframma di manzo che ha pochissimo grasso e si mangia a cottura media. Per chi ama davvero la carne, è qualcosa che va al di là del bene e del male.

Un menù diverso, ogni giorno: ecco il pranzo da Osteria Faleria


Durante la settimana, dal lunedì al venerdì, l'Osteria si fa in quattro pure a pranzo: il menù cambia tutti i giorni (e lo si trova sempre sui social) e vuole essere qualcosa in più del solito business lunch fatto di panini o di tramezzini. I prezzi sono molto vantaggiosi (primo + acqua 8 euro, primo + contorno + acqua 11 euro, secondo + contorno + acqua 12 euro, menù completo + acqua 19 euro). La vision è sempre quella: offrire un piatto di alta ristorazione a un prezzo ragionevole. 

E sono sempre di più le persone che anziché pranzare con insalatone o con un panino, decidono di passare una pausa pranzo nel segno del gusto. Spaghettoni al ragù di polpo, cavatelli alla Nerano con zucchine fritte e caciocavallo podolico, insalata di mare con rucola e crostini alle erbe sono solo alcuni dei piatti che variano ogni giorno: anche una semplice pausa pranzo può diventare un momento da ricordare. Questa formula ha un duplice obiettivo: consentire a lavoratori, studenti e turisti di farsi un bel pranzo a prezzo basso e promuovere la ristorazione del locale. Chi l'ha scoperto per caso a pranzo, è tornato poi alla sera per mangiare con più calma. 

La lista dei vini: il trionfo dell'eccellenza


Osteria Faleria, anche dal punto di vista del beverage, vuole offrire ai propri clienti un'esperienza unica. Il vino non è solo accompagnamento al pasto ed è un prezioso alleato per esaltare e far spiccare il volo a piatti e abbinamenti. La scelta ricade su vini e cantine a chilometro zero, piccoli produttori locali capaci di realizzare prodotti eccellenti e dal sapore inconfondibile. 

Salvatore è un grande appassionato di vini e sa che la ristorazione perfetta contempla solo vini di qualità: puoi proporre una cucina perfetta, un servizio impeccabile e un'atmosfera da sogno ma se proponi vino scadente, il giorno dopo il cliente si sveglierà con il mal di testa o con un po' di acidità di stomaco. Il primo pensiero sarà quello di attribuire erroneamente le colpe al cibo, mentre la colpa è del vino. Una cucina perfetta non può esimersi dal proporre solo vini di qualità superiore. 

Un'esperienza di gusto al prezzo giusto


Parlare di ristorazione significa parlare anche di prezzi. Non è un argomento che si può prendere con leggerezza perché spesso fa la differenza. L'obiettivo di Osteria Faleria è proporre una ristorazione di livello superiore (come scelta dei prodotti, qualità e impiattamento) a un prezzo giusto e competitivo. 

Pur essendo una cucina che può essere considerata gourmet (per certi aspetti), le porzioni sono notevoli. Il menù degustazione, per esempio, costa solo 37 euro (bevande escluse) e consente di spaziare in modo soave tra le portate che hanno fatto la storia della cucina italiana. Chiunque, secondo Salvatore, deve avere la possibilità di avvicinarsi all'alta cucina senza dissanguarsi a livello economico.

Da qui l'idea di proporre piatti abbondanti a un prezzo ragionevole e alla portata di tutti, dal trentenne che è appena andato a convivere al sessantenne che vuole qualcosa in più della tradizionale cucina romana. E chi l'avrebbe mai detto che a pochi metri dalla fermata metro Re Di Roma ci fosse una perla del genere...

Immagini interne prese dall'archivio 2 Night

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