Questo periodo di ripresa potrebbe, solo all’apparenza, sembrare un momento di discesa dopo la montagna impervia chiamata “chiusura causa Covid”: ma chi è dentro il mondo della ristorazione sa che adesso è il momento di raccogliere i frutti dei numerosi sacrifici fatti fino ad adesso. Una scatola chiusa, al cui interno non esiste il binomio estate = pienone.

Bisogna ancora tenere duro e non abbassare la guardia.

Ne abbiamo parlato, immersi tra un po’ di farina ed entusiasmo, con il team Quattro Passi che, con il tempo si allarga sempre di più. Nei loro occhi, l’unico contatto ancora possibile con le mascherine, c’è ancora luce, anche quando ci raccontano di momenti davvero difficili “siamo sempre stati qui non abbiamo abbandonato la nave e abbiamo inventato qualcosa di nuovo, ma che già bolliva in pentola, impaziente di essere perfezionato”.

Le basi pizza sottovuoto


Sono comode e sono pure buone: alcune abitudini ce le siamo piacevolmente tirate su anche dopo la pandemia. Il servizio a domicilio, la preparazione di certi piatti lievitati e la possibilità di poter portare il mondo che è all’esterno anche all’interno di casa nostra. L’abbiamo fatto con il lavoro, lo possiamo fare anche con la pizza: tutte le ricette sperimentate e i giorni di lockdown non vi renderanno magicamente re e regine della pizza. Il Quattro Passi ha deciso di creare e di lanciare sul mercato locale, e non solo, le sue basi pizza sottovuoto. A queste si aggiungono anche la focaccia pugliese con pomodori e olive oppure bianca.

Ciò che bolle non può rimanere fermo


Come dell’acqua che cerca di riemergere quando inizia a bollire, come quel rumore che fa l’olio quando inizia a scaldarsi: c’è dell’energia in gioco e guai a chi prova a fermarla! Questo spirito di rivoluzione inizia dalle basi, dallo starter, ovvero dagli antipasti. Prendiamo ad esempio il loro culatello di zimbello (prosciutto crudo con crostini con timo e lime e delle gelatine con il cantalupo - cioè il melone arancione). La creativa alternativa al classico prosciutto crudo e melone: una rivisitazione continua nel food, come anche nel concept del ristorante stesso.

Salutare non vuol dire sciapito


C’è del foodporn, c’è della cucina salutare, c’è il leggero e c’è il super farcito. Ad ognuno la propria cucina, soprattutto se arricchita di new entry come il riso venere granella e maionese di pistacchio e tartare di salmone affumicato. Per stuzzicare l’appetito in attesa della portata principale (anche se poi, spesso, ci si lascia prendere la mano e ci si innamora dei loro antipasti che non si riesce ad andare oltre), vi consigliamo di addentare al più presto le loro verdure in pastella con salsa greca. La precisazione non è doverosa se si parla del Quattro Passi: ovviamente la verdura è rigorosamente di stagione.

Puglia nel cuore, Puglia nel piatto


Tutto il menù trasuda tradizione, non intesa come quella cafona, esagerata, fatta di portate abnormi e super condite senza un reale perchè. Il Quattro Passi ha la forza di avere delle radici soldi, ben piantate nel terreno nell’artigianalità della cucina, tramandata di madre e padre in figlio e in figlia. Questa particolare dedizione la ritroviamo pari pari nel reperimento delle loro materie prime, come può essere la tagliata misto cavallo o, la Number one, salsiccia di Minervino: “è una salsiccia molto particolare, con dell’aggiunta di finocchio che ben si sposa con tutto il gusto della carne”, ci spiegano dal team.

Dulcis in fundo?


La nota finale deve essere il dolce arrivederci che rafforzerà ancor di più il sentimento positivo dopo una mangiata da loro. Ecco presentati una sfilza di dolcetti ovviamente in linea con la Puglia: hanno deciso di affidarsi alla professionalità e alla bontà del marchio, ormai internazionale ma dal cuore locale, Martinucci.

Quattro Passi li facciamo anche fuori Corato

Grazie alla loro invenzione del sottovuoto sono riusciti ad arrivare verso comuni limitrofi durante la stagione più fredda. Questo spirito d'intraprendenza, ovviamente, non si è arrestato durante il periodo caldo dell’estate. Nei loro progetti futuri c’è la volontà di portare i loro sapori nei lidi delle spiagge vicine (come le meravigliose Trani, Bisceglie e Barletta).



Forse è arrivato il momento della normalità, del tenere sì le mascherine ma di poterle togliere quando si è in compagnia, seduti ad un tavolo che ci è mancato come l’aria. Chi frequenta i locali, e i proprietari stessi, sanno di che cosa stiamo parlando. Il tavolo da una sensazione differente, è lo staccare dall’abitudine casalinga, la scusa per truccarsi e vestirsi un po’, il riscoprirsi animali sociali che non si nutrono solo ed esclusivamente di cibo (seppure succulento) ma anche di sguardi, di piccole chiacchiere, di consigli e di storie da poter raccontare. Un brindisi, un abbinamento particolarmente originale, uno sguardo diverso, sono il contorno di una serata passata con la compagnia giusta, finalmente in maggiore libertà!


Il Quattro Passi è aperto solo la sera all’esterno (tranne il martedì). Il pranzo è su prenotazione.

Quattro Passi
Corso Garibaldi, 117 - Corato
Tel: 0803328340.

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