La solita minestra cuccatela tu. Io preferisco la cucina contemporanea mestrina

Pubblicato il: 12 novembre 2019

La solita minestra cuccatela tu. Io preferisco la cucina contemporanea mestrina

Delle definizioni che relegano la cucina a un macabro rigor mortis non ne possiamo più. In enogastronomia, come nella vita, l'eccesso di classificazione da social network (tag, hashtag) e di profilazione tecnologica sta portando al paradosso dell'unicità senza etichetta: sono quello che sono perché so fare bene quello che faccio. Ovvero mi definisco, senza usare definizioni.

Ma tornando per un attimo a una sfera di significato condivisa, diciamocelo in faccia: c'è un altro fatto che ci ha profondamente stancato. Mangiare la solita minestra in un ristorante dove la ricerca è ai minimi storici. Si potrebbe dire - ma dipende se accetti le definizioni oppure no - che nell'aria c'è voglia di cucina contemporanea. Di fare una cena consapevoli che qualcuno, dietro le quinte, si è spinto oltre i limiti della tradizione per sintetizzare nuovi accostamenti, sapori, presentazioni. I pionieri della cucina contemporanea esistono, anche a Mestre.

Un salto nel futuro senza dimenticare le radici

Ingredienti stagionali della terra, radici comprese, e qualche omaggio alla tradizione veneziana e veneta con la spinta giusta per innovare. Fettuccine all'uovo con ragù di gallina e pomodorini semiconfit; vellutata di radici, crostone di parmigiano e pane; tagliata di manzo con patè di fegatini e nocciole con patate al forno... Ti basta? 
Radice. Via Trezzo di Carpenedo, 36 - Mestre (VE). Tel: 3703199499

Un menù fluido e internazionale

I bao, le Mezze (ispirate alle piccole porzioni mediorientali) e gli affettati fatti in casa, come la porchetta di tonno. Da 9 Bistrot il menù spazia da piccole porzioni che attingono al meglio della cucina internazionale ai primi, secondi e snack con tanto home-made a partire da pane e pasta fresca. Niente ordinazioni canoniche: si può anche ordinare una "mezza" al bancone, con il cocktail.
9 Bistrot. Via Pascoli, 11 - Mestre (VE). Tel: 3803442732

Semplicità e green factor

La cucina di Officina del Gusto è lo specchio dell'intero locale: dinamica, attenta, conviviale. Acccanto ai taglieri di salumi con presidi Slow Food, ci sono piatti come l'Insalata di baccalà con Tagghiasche, zenzero, cipolla di Tropea caramellata e crema di peperoni; e canestrelli alla piastra con salsa di avocado e limone. Dal menù vegetariano anche Misto di verdure al curry con latte di cocco e tofu.
Officina del Gusto. Via Paolo Sarpi 18/22 - Mestre (VE). Tel: 041962770

Primizie dal mercato e sperimentazione

Serena, prima di ideare le creazioni del suo DiMe, si chiede cosa c'è di buono al mercato. Il punto di partenza perfetto per sperimentare in cucina: partire da una materia prima di stagione ed eccellente. Ecco che allora i piatti, in gran parte di pesce, si permettono di virare verso l'ignoto, con gusto. Memorabile la frittuta primaverile di calamari e fragole.
DiMe. Via Colombara, 42 - Marghera (VE). Tel: 041923786

Si ordina con l'iPad (e niente primi piatti)

Tra i primi locali a introdurre l'IPad in sostituzione del menù e ad avere intuizioni geniali come quella di servire club sandwich accanto a "cappuccini di rapa e uova disidratate", bandendo i primi piatti che affaticano il servizio. Un'insegna semi-nascosta ai circuiti mestrini eppure tanto frequentata, da anni. 
Caffè Concerto. Via Passo San Boldo, 21 - Mestre (VE). Tel: 3479944257

Immagine di copertina dalla pagina Facebook di 9 Bistrot

  • TENDENZE FOODIES

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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