​Si è arrivati ad un compromesso sul numero di posti a tavola nei ristoranti

Pubblicato il 4 giugno 2021 alle 10:45

​Si è arrivati ad un compromesso sul numero di posti a tavola nei ristoranti

Il limite massimo di persone che potranno sedersi allo stesso tavolo nei locali al chiuso in zona bianca è stato fissato a sei, numero che si può superare se si tratta di due nuclei familiari.

Alla fine si è arrivati ad un compromesso. Le Regioni avevano proposto di portare il numero dei commensali a otto, il Governo ha corretto l’indicazione in senso restrittivo, aggiungendo però due posti a tavola ai quattro indicati inizialmente dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Oggi l'ufficializzazione.

Quindi, ricapitolando, i tavoli possono essere da 6 al chiuso - numero che si può superare se si tratta di due nuclei familiari - e senza limite all'aperto in zona bianca. Mentre nelle aree gialle si resta fermi a 4 commensali, sia all'interno che all'esterno.

Il fronte dei virologi ci sarebbe andato più cauto e avrebbe mantenuto ancora il limite di quattro: “E' chiaro che non c'è un manuale di gestione – sottolinea Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano, sul vincolo per i commensali al ristorante a Il Giorno - ma il principio generale è ridurre la frequenza dei contatti e in questa fase dobbiamo essere prudenti. Andiamo con attenzione - avverte - perché, come vediamo dall'Inghilterra, dei colpi di coda del virus possono esserci per tanti motivi: nuove varianti e ancora una situazione vaccini che deve correre e che dobbiamo far correre nelle migliori condizioni possibili per avere poi un bel risultato di medio termine, ovvero per l'estate".

Insomma, il compromesso raggiunto, con le dovute accortezze, sembra accontentare tutti; sia chi può lavorare anche all’aperto, sia chi deve contare solo su tavoli al chiuso. D’altronde, la possibilità di apparecchiare tavolate all’aperto “salvava” solo circa la metà dei 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi presenti in Italia - stimava la Coldiretti – un ritocco quindi era auspicato, ed è arrivato. Il Ministro Roberto Speranza ufficializzerà la decisione oggi, 4 giugno, con un’ordinanza.

Chi passa in zona bianca

Già passati in zona bianca dal 31 maggio: Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia
Dal 7 giugno (confermati): Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria
Dal 14 giugno (ancora da confermare): Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia di Trento

La zona bianca porta con sé anche l'abolizione del coprifoco. Quindi niente coprifuoco in zona bianca. Nelle altre zone da lunedì 7 giugno il coprifuoco scatta a mezzanotte e sarà definitivamente abolito dappertutto dal 21 giugno. 

Foto di copertina di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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