Una varia proposta di food & drink che accontenta tutti i gusti

Ogni ora del giorno è buona per far tappa ai Laboratori Urbani di Gallipoli, che sono aperti fin dalla prima mattina con il servizio colazione, proseguono con un’accattivante proposta di brunch, qualche gustoso piatto per pranzare o cenare fuori casa e poi ovviamente le gettonatissime tapas che rendono ricco e gettonato l’aperitivo. Se chiedi a Gabriele o Deborah ti sanno anche consigliare il giusto abbinamento food&drink, che sia alcolico o meno. E se passi dopo cena ci sono anche tantissimi cocktail, uno persino già dosato, in lattina e disponibile anche per il take away. Devi solo agitare, stappare ed è pronto per essere bevuto. Ma andiamo con ordine.

Il brunch all’italiana: dal pancake con lo smoothie...

C’è chi dice che il brunch (breakfast + lunch) sia nato in Inghilterra a fine Ottocento e chi in America negli anni trenta del secolo scorso. A noi poco importa. Fatto sta che anche a Gallipoli da un paio di anni ci sono i Laboratori Urbani che ne propongono una versione rinforzata, con la possibilità di saziarsi e deliziare il palato con diverse proposte.
Oggi noi abbiamo optato per due ricette, la prima delle quali non poteva che essere il tradizionale pancake.


Tanti i modi per “comporlo”, a te la scelta: io ne ho presa una versione semplice, ma che non passa mai di moda: triplice strato di pancake, dunque, sofficissimi, annaffiati da sciroppo d’acero in abbondanza che li inzuppavano a meraviglia, una sfera di cioccolato bianco sale e pepe e dei riccioli di cioccolato all’arancio a guarnire il tutto.
Accanto ci viene servito uno smoothie, che può essere fatto a discrezione del cliente con l’utilizzo di frutta fresca a scelta, latte e nesquik alla banana di provenienza statunitense.

...all’uovo alla benedict con caffè etiope

Il brunch continua alla grande e dopo il piatto dolce, ecco che passiamo al salato.
La scelta ricade sull’uovo alla benedict. L’uovo in camicia in questione, dunque, viene servito su un crostone di segale artigianale, prosciutto cotto alla brace e a parte salsa olandese fatta in casa. Gli ingredienti? Burro, tuorlo d’uovo e succo di limone. E anche se per il nostro palato può sembrare strano abbinare della caffetteria a un piatto salato, Gabriele ci consiglia un caffè etiope. Chi siamo noi per non fidarci?
Servito direttamente nell’estrattore e in formato maxi, questo caffè ha delle caratteristiche davvero interessanti: oltre alle classiche note tostate e ai richiami di nocciola, infatti, emerge chiara una nota acida, dovuta al fatto che i chicchi vengono lavorati ancora verdi.

Pausa pranzo o cena veloce, tra avocado toast e citron sea baguette

Le lancette dell’orologio avanzano e il buco nello stomaco si fa sempre più rumoroso. A questo punto non resta che “sfogliare” il menù digitale o chiedere consiglio allo staff per ordinare qualcosa di più sostanzioso. Tra i più gettonati, soprattutto in questa stagione, l’avocado toast, che come fa intendere il nome è composto da pane tostato, salmone affumicato, avocado homemade, uovo semi sodo (il tuorlo si scioglie per intenderci) e olive nere disidratate.


E per non farci mancare niente ordiniamo anche una birra che ben si sposa con l’aromaticità degli ingredienti. Per la precisione sorseggiamo una west coast ipa, una birra ambrata dai caratteri abbastanza amaricanti e dal retrogusto agrumato, con una gradazione media di 6% vol. Si chiama BORN SLIPPY, in omaggio alla famosa canzone degli Underworld, ed è prodotta direttamente dai Laboratori Urbani in collaborazione con un birrificio locale. La spillatura, ovviamente, perfetta, con una schiuma compatta e cremosa.


Se non sei tipo da toast, una validissima alternativa è la Baguette Citron Sea, anch’essa richiestissima in questo periodo, farcita con salmone affumicato, pomodori secchi, zenzero, soia, mela e maionese agli agrumi. Anche in questo caso il pane è rigorosamente artigianale e cotto a pietra. Dalla regia ci dicono che in abbinamento ci sta benissimo la PARANOID ANDROID, un’altra birra ma in stile belga, una triple dal carattere molto intenso, con sentori dolci e una gradazione generosa, parliamo di 7,8 % vol.

Aperitivo all day long

Se invece non vuoi fare brunch, ma nemmeno impegnarti troppo in un pranzo o una cena, la risposta al dilemma è un aperitivo per stuzzicare, magari accostando alla terza birra a marchio Laboratori Urbani alle mitiche tapas. Si tratta di crostini tostati e farciti a fantasia dello chef, serviti in multipli di 10 e da condividere. A me sono capitati questi cinque gusti: stracciatella di bufala con cacao amaro e bacon; crema di parmigiano, pepe, fave salate croccanti e mela; guacamole homemade e salmone affumicato; crema di stracchino, fichi e noci e infine pompelmo rosa, ricotta e olive nere disidratate.
Questo solo per darti un’idea, perché poi cambiano ogni giorno. Stavolta l’abbinamento – per concordare con i diversi gusti delle tapas – va in una direzione generica, fermandosi su una pilsner bionda, chiamata ROBOT ROCK. Una birra beverina, di media gradazione (siamo sui 4,9 % vol), che solitamente è in grado di soddisfare più palati.

Il drink after dinner c’è anche in lattina take away

Passi dai Laboratori Urbani dopo cena? Beh, non te lo fai un cocktail in compagnia prima di andare a dormire? Oltre alla drink list di classici e signature, sappi che la novità del periodo si chiama SHADY ed è un cocktail inventato da Gabriele e messo in lattina, in modo da poterlo rendere disponibile anche take away. É stato pensato alla perfezione, tanto che non necessita dell’aggiunta di nulla, nemmeno del ghiaccio, in quanto è già perfettamente bilanciato. La composizione? Posso dire che è a base di frutta tropicale con una base alcolica di rum, bourbon e brandy, ma gli altri ingredienti restano top secret. Non ti resta che agitarlo e stapparlo. Cin Cin.






 

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