Il mio pranzo goloso al Goorilla di Quarto d'Altino

Pubblicato il 10 dicembre 2020

Il mio pranzo goloso al Goorilla di Quarto d'Altino

Oramai è un dato di fatto: Covid o non Covid, il progetto “Don Gino Pub” congiunto fra Goorilla e Boomerang, è decollato. Poco importa, infatti, se attualmente i DPCM anti-Coronavirus ci stiano impedendo di andare a cena nei due locali cugini di Quarto d’Altino, che condividono lo stesso menù grazie a questa modernissima app (Don Gino Pub, appunto): anche già pranzarvi è un’esperienza gustosa e completa.
Prima o poi, al Goorilla soprattutto, torneranno le atmosfere psichedeliche delle feste serali; ma nel frattempo possiamo ben accontentarci di ordinarci a domicilio/per asporto il nostro lauto e goloso pasto “croky”, o andare a consumarlo in loco (in questo caso dalle 12 alle 15).
Come ho fatto io di recente.

Al grido di “Pancia mia fatti capanna!” entro bello famelico al Goorilla, accomodandomi in serenità ad un  tavolo, dove la parola chiave in questo momento è “distanziamento”: cosa non difficile, visto l’enorme (quanto curato) open space di questa moderna e lussureggiante birreria con cucina e cocktail bar.
Per l'aperitivo, vengo invitato ad assaggiare una Messina, la birra (bionda, beverina ma col suo bel corpo visto che parliamo di 7% vol.) che secondo il titolare Matteo Boscolo è destinata a diventare il prossimo boom italico dopo il successo conquistato dall’Ichnusa nell’ultimo lustro. E poi una session IPA Lagunitas, che – diciamocelo – non ha bisogno di presentazioni..


Dovendo lavorare nel pomeriggio, lascio i generosi e invitanti hamburger gourmet ad un’altra occasione, concentrando i miei appetiti su carne bianca e frittini home-made. Una menzione d’onore va doverosamente fatta a questi ultimi: tutt’altra parrocchia rispetto ai classici appetizer preconfezionati che ti propone-propina il 90% dei pub, i frittini del Goorilla (nonché del Boomerang quindi) sono peccati di gola artigianale che sorprendono per leggerezza, gusto e croccantezza.

Matteo, riguardo al filetto di pollo croccante, non ha dubbi “Questo lo trovi solo da noi, scommetti?”, mi sfida ordinandomelo. E c’ha ragione, oh, questo frittino qui io non l’avevo mai assaggiato. E sì che di pub e birrerie ne spazzolo.


Poi tocca al brie fritto, altra tentazione irresistibile, agli anelli di cipolla (particolari perché pastellati alla birra, di una pastella solida quanto insolita), al filetto di pollo speziato e poi panato in modo supercroccante.

Sì come avrai capito, tra le grandi novità e specialità della casa c’è il pollo “crooky”, declinato seconda varie ricette, dagli entrée ai panini gourmet. Ma la novità numero uno, quest’anno, è senz’altro la pizza in pala: introdotta nel menù Don Gino Pub forse un paio di mesi fa, ha già conquistato tutti grazie a qualità degli ingredienti, varietà delle proposte e fragranza della pasta, alta e soffice al punto giusto. Se la ordina Matteo, mentre io la assaggio solo: è la "fresca” a base di passata di pomodorini gialli del Vesuvio, stracciatella di burrata, Crudo di S. Daniele 16 mesi, pomodorini confit e un topping alla glassa di balsamico. Ci sarebbe pure la rucola, ma la preferisce senza. Spettacolo.


Mentre procedo a scolarmi la seconda birra, una prestigiosa IPA Lagunitas (che ovviamente non ha bisogno di presentazioni), io procedo invece con la mia carrellata a base pollo.
Ne assaggio infatti il classico filetto con insalatina, genuino e delicato, il piatto ideale per rimanere leggeri senza negarsi nulla alla voce “sapore”.


Infine, giusto perché l’appetito vien mangiando (mai luogo comune fu più vero come al Goorilla di Quarto d’Altino), mi concedo l’en plein provando il CrokyLegend: pane artigianale, filetto di pollo leggermente croccante, crudo di San Daniele, scamorza affumicata, cipolla caramellata alla salsa bbq, e patate al forno leggermente piccanti. Un panino che non si può descrivere: bisogna provarlo. Pazzescamente ricco, il CrokyLegend è in soldoni il piatto flagship della casa (pizze e hamburger gourmet a parte).
Sarei adesso abbondantemente sazio, alla ricerca dello spunto giusto per chiudere baracca e burattini e ripartire verso il mio pomeriggio di lavoro… Se non venissi toccato sul mio punto più debole: a sorpresa, dalla cambusa esce la cheesecake dello chef. Aiuto! 

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scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Goorilla

    Via L. Volpato 5, Quarto D'Altino (VE)

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