Cura del dettaglio, passione per il proprio lavoro e ricerca a tavola sono le chiavi del successo del ristorante e bar "Sestante - osteria di mare". Ad accogliere gli ospiti è Francesca, che con il suo sorriso mette subito a suo agio gli avventori del locale. Turisti o veneziani non fa differenza, perché l'obiettivo dell'attività è cercare di dare sempre il massimo, puntando su qualità e cortesia. Processo che si ottiene con una lunga attenzione ai prodotti del territorio (Sant'Erasmo, Pellestrina, ma anche il mercato del pesce di Rialto) e con la volontà di abbinare sapori e qualità di materie prime che non devono esser "soffocate" dai condimenti. Proprio queste caratteristiche si sposano a pennello con l'offerta, soprattutto di pesce, che si può assaporare. Alla carta o con menu degustazione, le esperienze che si possono provare sono divertenti, giocando con la carta dei vini o semplicemente affidandosi alle cure dello staff.

I "Must"

I capisaldi del locale sono pesce e verdura, ma, visto che tutto è nato da quello che era un cocktail bar, Sestante non vuole dimenticare le proprie origini. Per questo all'ingresso è rimasta un'area dedicata al post-cena, dove è possibile assaporare i cocktail, anche con curiose rivisitazioni. Il locale offre un respiro internazionale, in cui la cucina regna sovrana, lasciando però spazio anche al post cena grazie a distillati e alcolici che non si è soliti immaginare in un ristorante. Tra le pietanze si vede il desiderio del gruppo di innovare e ricercare, classico e moderno si possono ritrovare su piatti come i tortellini con 'nduja calabrese e vongole, una rivisitazione della pasta e vongole, richiamando i sapori, ma con tecniche nuove. Senza dimenticare le ostriche o i dolci, come il dessert Hugo che fa osservare il sapore del cocktail da un punto di vista diverso, con una crema di yogurt, gelatina al prosecco e fiori di sambuco, oltre all'inevitabile menta.

Lo staff

Del resto, lo staff è giovane e lo sprint si sente. Quello che una volta era un bar, poi uno snack bar con "cicheteria", oggi è diventato un ristorante specializzato nel pesce, il tutto in un'ottica di crescita lenta, ma costante e coerente. Inevitabile accompagnare al piatto anche un buon calice di vino, con una proposta che conta su duecento etichette provenienti per lo più dal territorio, cantine di piccole dimensioni, che si focalizzano su pochi prodotti, ma di qualità.

Gli interni

L'equilibrio voluto dal gruppo non si vede solo nei piatti, ma anche nell'arredamento, semplice ma elegante, oltre che nei prezzi, che non sono mai esagerati, assestandosi nella media, pur offrendo prodotti che potrebbero richiedere un ricarico maggiore. La volontà è quella di mettere a proprio agio il cliente, facendolo accomodare e cercando di accontentarlo nelle richieste, evitando di imporre, ma semmai suggerendo il reale abbinamento. Un modo per "coccolare" sia il palato di chi lavora o ha bisogno di un pasto rapido a pranzo (in questo c'è il cosiddetto "easy lunch" che si basa prevalentemente su piatti freddi d'estate), ma anche di chi invece vuole godersi il relax di una cena in compagnia, oppure in intimità.

Location

A fare da cornice a tutto questo è l'indubbia comodità del posto. Sestante è a circa cento metri dalla fermata del vaporetto di San Zaccaria, poco distante da piazza San Marco e oltre ai tavoli interni, la sera si "sposta" nella terrazza in riva degli Schiavoni, con dodici tavoli a disposizione degli avventori. Più esclusivo, ma almeno una volta ne vale davvero la pena, è l'altana da cui si può osservare un panorama unico. I quattro tavoli a disposizione dei clienti nel cosiddetto rooftop (solo nel periodo di primavera-estate) garantiscono una vista tra le più suggestive di Venezia, dato che è possibile osservare il bacino di San Marco dall'alto. In questo caso la prenotazione è obbligatoria, proprio perché si tratta di un luogo unico e selezionatissimo. Ma l'organizzazione è impeccabile, dato che il sito sostiene la possibilità di prenotare da un calendario molto chiaro e facile da utilizzare. E anche i prezzi non sono mai esagerati, considerando che il contesto è da brividi e le emozioni che si provano non si possono trovare in nessun'altra parte del mondo.

  • RECENSIONE
  • RISTORANTE DI PESCE
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