Perché scegliere i ristoranti con una cantina pazzesca e dove trovarli a Mestre

Pubblicato il: 4 giugno 2019

Perché scegliere i ristoranti con una cantina pazzesca e dove trovarli a Mestre

La top list dei ristoranti mestrini con i migliori vini che mancava

Le mie due mie amiche incinte mi hanno scombussolato l'esistenza. A trent'anni suonati non dovrebbe esserci nulla di strano, eppure la mia naturale propensione a complicare le cose si è inasprita. Mi sono fatta molte domande su un'eventuale gravidanza, la più futile della lista (ma non la meno allarmante) è questa: come farei a non bere nemmeno un calice di vino per nove, lunghi mesi? Come potrei uscire a cena e ordinare un'acqua frizzante con fettina di limone senza sbocciare un cuvée nelle occasioni importanti?

La morale della favola è questa: prima o poi, le ripide scalinate delle cantine ci saranno precluse, almeno per un po'. Dunque, ora che invece possiamo scenderle a piè pari, approfittiamo dei ristoranti di Mestre con le migliori, e più fornite, cantine vinicole. Per il detox c'è sempre tempo.

Quota 100

L'angolo enoteca di Pepe Nero Bistrot colleziona più di 100 etichette da stappare a cena, oppure da acquistare e portare agli ospiti come cadeau. Data la scelta magistrale della cantina, fermarsi al bistrot mestrino senza farsi consigliare una bottiglia è quasi un peccato mortale. Ma per chi è meno esperto ci sono sempre 12 o 15 vini alla mescita, per un calice meno impegnativo, ma non meno eccellente.
Via San Donà 160, Venezia

L'esperto consiglia

Appena dietro a Piazza Ferretto, in una corte che sembra veneziana d'isola, Casa Fortuna è uno dei riferimenti mestrini per la cena di pesce. Non solo, anche per l'aperitivo raccolto, con tanti cicheti nostrani (scampi, “folpetti”, polpette di tonno, crostini al baccalà) e una mescita interessante e varia. Per chi resta a cena, l'esperto consiglia gli abbinamenti tra i circa 150 vini e il menu.
Corte Bettini 13/14, Venezia

La cambusa sostenibile

Buona parte della fornitissima cantina di Osteria Plip è biologica e biodinamica o naturale, sempre sostenibile. Tante etichette italiane ed eccellenze estere, pescate tra Austria, Slovenia, Croazia, Francia, Grecia e Germania. Alla mescita sono disponibili 40 etichette, anche per l'aperitivo nella terrazza "Il Plippino", e le bottiglie sono oltre 150. Nota piacevole: per tutte le tasche.
Via San Donà, Venezia

Una sommelier in sala

Oltre il Giardino è conosciuto per essere il bistrot alternativo ed healty del centro. Ma il lato godereccio non manca: Rita, proprietaria e sommelier diplomata, sceglie con cura bottiglie e vini alla mescita, divisi tra bianchi, rossi, bollicine e dolci. Prezzi buoni per vini biologici e biodinamici, a volte rari e sorprendenti.
Via Torre Belfredo 24, Venezia

Vip watching mestrino

Non capita spesso di brindare gomito a gomito con una star, parazzata in costume durante le vacanze all'isola di Ponza. Al Dietro le Quinte, ristorante affacciato sul Teatro Toniolo, si incontrano gli attori e i cantanti prima dell'esibizione. E si mangia anche una cucina casalinga di qualità legata alle tradizioni venete, con una scelta di vini varia e a volte pregiata.
Piazzetta Cesare Battisti, 9, 30170 Venezia

L'altra piazza ruggente

La piazza di Carpenedo ha ancora qualche asso nella manica. Uno di questi è il classico e rinomato ristorantino - vineria Al Leone di San Marco: non più di 30 coperti, menu di pesce con specialità assoluta "frittura" e tante etichette italiane ed estere che vengono stappate anche in aperitivo nel dehors riparato, in primavera estate.
Via Trezzo 6, Mestre

Il territorio prima di tutto

La Tavernetta a la Scuea  sceglie le eccellenze regionali italiane ed estere, ma il protagonista è sempre il territorio veneto. I piatti di pesce crudo e cotto, serviti negli appena ventotto coperti del locale, vengono abbinati alla giusta etichetta da Sonia, proprietaria del ristorante, assieme a Gabriele, e anima della sala.
Via Jacopo Filiasi, 93, 30174 Mestre

Immagine di copertina dalla pagina Facebook di Pepe Nero Bistrot

  • BERE BENE
  • CENA

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​Whisky bar da conoscere. Perché lo stereotipo whisky, uomo di mezza età (e da bere liscio) è roba vecchia

E' prepotentemente di moda bere vintage, ovvero, cocktail a base di whisky dietro al bancone di speakeasy dal fascino indiscusso.

LEGGI.
×