La Barrique Wine Bar è un locale relativamente nuovo sullo sfondo di Via Garibaldi. Aperto a febbraio 2020, la sua scommessa ha raddoppiato il rischio vista la quasi immediata chiusura per la pandemia, ma dopo il periodo difficile per tutti è oggi più in forze che mai. Questo curato e particolare wine bar si trova nella prima parte di Via Garibaldi se si arriva dalla Riva dei Sette Martiri, sul lato sinistro, e di fatto nel cuore di quella che in estate diventa la “zona Biennale”, a pochissimi passi dall’Arsenale. 

Sotto il segno della botte

La prima cosa che colpisce è la botte (o forse sarebbe meglio dire barrique) accanto all’entrata, che si scopre poi essere il filo conduttore, l’identità e il carattere di tutto il locale. L’estetica degli arredi, del bancone e della pareti infatti richiama quelle di una vera cantina, con tanto legno, mattoni e travi a vista e sgabelli, mobili e tavolini costruiti riciclando cassette di vino. 

Una selezione dei vini accuratissima

La Barrique come si può immaginare punta forte sui vini, con una carta in continuo cambiamento ed evoluzione, che in questo momento conta circa 80 etichette. La ricerca è meticolosa: tra ottobre e giugno lo staff dedica buona parte del proprio tempo alla ricerca e all’esplorazione di nuove cantine, che viene fatta in loco perché per La Barrique è fondamentale vedere come e dove il vino viene prodotto. I vini sono di tutti i tipi: rosso, bianco, rosé, frizzante, biologici e chi più ne ha più ne metta. Il fulcro delle etichette selezionate, anche vista la provenienza friulana dell’oste Marco “Cemut” Simonetti, è il Triveneto, ma in cantina ci sono bottiglie da tutta Italia e anche oltre. Il vino è sempre servito al calice, e nonostante la vasta selezione il locale vuole sempre dare al cliente la possibilità di prenderlo al bicchiere, senza la necessità di acquistarne la bottiglia intera.

Un modo nuovo di vedere il cicchetto

Per quanto riguarda il cibo, La Barrique pone sul cicchetto un’attenzione molto più speciale della media. Tutti i cicchetti de La Barrique sono preparati in piccoli e particolari piattini quadrati, che si possono notare subito dietro al bancone. Sceglierne uno è come scegliere un vero piatto da un menù, solo in versione ridotta. E L’idea si è rivelata subito vincente, perché la degustazione di 10 cicchetti è diventata immediatamente il piatto di maggior successo del locale. Questi possono essere tradizionali veneziani, dalle sarde in saor al baccalà mantecato, ma non mancano il pesce crudo o abbinamenti di affettati e formaggi di prima qualità. Ci può essere anche qualche piccola sperimentazione nella loro composizione, ma la filosofia di fondo è quella di rimanere il più possibile ancorati ai sapori tradizionali, perché se l’ingrediente è di qualità (e a La Barrique lo è) non c’è bisogno di inventarsi chissà che cosa. 

Taglieri misti di salumi e formaggi

Oltre ai cicchetti, quello che distingue La Barrique sono anche i salumi e i formaggi, e il tagliere con una loro selezione è il piatto preferito numero due del locale. Come prevedibile anche qui si segue la stagionalità, non mancano prodotti particolari, così come anche negli altri piatti. Il locale è piccolo e non fa servizio da ristorante vero e proprio, ma è possibile anche degustare altre specialità come la burrata, la bandiola o le tartare di fassona e salmone, che sono preparate al momento ai tavoli.

Un pezzetto di Friuli a Venezia

Come intuibile, una buona fetta dei prodotti de La Barrique sono di provenienza friulana, e qui tutto il merito è di Marco “Cemut”. Un eccellente crudo di San Daniele, salame e soppressa Lovison, abbinamenti di cotto e cren, ma anche formaggi come il frant, vini come Pignolo e Refosco e la bellezza di otto tipi diversi di grappa Nonino. Insomma, La Barrique è il locale ideale anche per chi ha un debole per le specialità del Friuli ma si trova a Venezia.

La Barrique Wine Bar
Via Giuseppe Garibaldi, 1756
Tel: 3498596990.

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