E se l’America incontra il Salento? Tutte le novità 2019 dello storico Road 66

Pubblicato il: 14 ottobre 2019

E se l’America incontra il Salento? Tutte le novità 2019 dello storico Road 66

Ci sono locali che restano immutati nel tempo e altri che amano evolversi insieme ai loro clienti, pur rimanendo fedelissimi alla propria identità. Lo storico Road 66, con venticinque anni di vita alle spalle, è uno di questi. Potremmo considerarlo IL pub di Lecce per antonomasia, vuoi perché è stato uno dei pionieri in questo campo, vuoi perché ha saputo incarnare da sempre il gusto e le attese dei salentini con le sue proposte American style.

Però tante novità insieme, come è successo quest’anno, non si erano ancora viste. Ecco perché potremmo considerare il 2019 un momento di svolta per tutti i “fedelissimi del Road”, sotto più aspetti. A raccontarceli sarà direttamente Danilo, il socio fondatore che, insieme alle infaticabili Simona e Vanessa, gestisce sin dal primo giorno questo progetto in continua evoluzione.


Partiamo dal menu, sempre più imponente. Cosa cambia e cosa si aggiunge alla precedente proposta?
Abbiamo incrementato ulteriormente i piatti per dare ai nostri clienti un’offerta maggiore e soddisfacente per il palato. Andiamo dai classici panini e hamburger, con varie soluzioni, al pulled pork in varie salse con una ricetta a bassa temperatura che ne garantisce la cottura ottimale, con insaporitori originali americani direttamente dagli States.
Abbiamo curato ancora di più il tex-mex, ad esempio con piatti a base di tortillas, enchiladas, guacamole.
Due pagine intere dedicate a proposte steak house imponenti, tra cui la Pluma, un pezzo nobile del maiale più pregiato, che prende il nome dalla sua forma, molto simile a quella di una piuma.
Abbiamo aggiunto anche qualcosa di tipicamente salentino, per accontentare soprattutto i tanti clienti esteri che ce lo chiedevano.


Del manzo, che è sempre stato il taglio per cui il Road 66 si è distinto, abbiamo aggiunto diversi piatti, tra cui un pezzo di controfiletto di manzo prussiano Mazury da 500 gr, una maxi porzione in crosta di salsa barbecue, spennellata all’origine, condita con cipolle caramellate.
Abbiamo riconfermato come classico le parillade da 1,5 kg e aggiunto le maxi da 2 kg di carne senza osso, per grandi comitive.
Abbiamo infine una buona parte di piatti dedicati ai vegetariani, ad esempio il Veggie burger plate, uno dei burger cruelty free più apprezzato da chi ci frequenta.
 
Non penserai di uscirtene così: facci sognare con qualche particolare cavallo di battaglia tra le new entry che avete selezionato.


In realtà sono tanti. Potrei partire nominandovi le pork ribs, cioè le costolette di maiale in salsa barbecue. Nell’ambito dei panini sicuramente il Porky’s, una nostra invenzione tutta da scoprire.
Abbiamo aggiunto anche il Beef bomb plate, un kg di carne - di solito consigliato per 2 persone e per i veterani del manzo - è un controfiletto grigliato senza osso, tagliato su ghisa rovente, su cui viene completata la cottura. A fine cottura viene poi insaporito con sale affumicato al legno di faggio. Ovviamente lo consigliamo al sangue, come tutti i secondi di manzo.
In più un hamburger di Fassona di ben 300 gr a porzione, servita con insalata e pomodoro. Un piatto che consideriamo light, con ingredienti semplici ma ricchi di gusto.
Per chiudere il dolcezza, abbiamo anche qualche nuovo dessert particolare, come The sweet Road66 sandwich, un mix di dolcezze con diversi ingredienti. Festeggiamo anche il ritorno in grande stile, dopo tantissimi anni, dell’American Banana split, fatto con gelato e tanti altri ingredienti su cui vi lasciamo un po’ di suspense.
 
Non abbiamo ancora parlato di un altro elemento fondante del Road: le birre…


La principale novità che abbiamo affiancato alle nostre storiche Eggenberg è la birreria artigianale italiana Soralamà, che produce una birra di altissima qualità, per la quale le cotte sono fatte con acqua di Vaie, in Piemonte. Di questa birreria abbiamo voluto inserire tre vie e presto anche qualcun'altra, rigorosamente alla spina.
Le tre vie sono: la Slurp, una bionda in dry hopping e quindi con gusto leggermente amarognolo, conferito da questa immissione dei luppoli a fine cotta; la Wow, una rossa da 5,8 gradi caratterizzata da un’amarezza minima, quindi quasi dolce, appartenente alla famiglia delle lager stile Bock e rivisitata da Lorenzo Turco, il birraio di Soralamà; la Bitrex IPA Common California, con 4,5 gradi alcolici e una buona dose di luppolo, bevibilissima nonostante l’amarezza che caratterizza le IPA. Queste birre hanno vinto qualsiasi premio ci sia al mondo per le birre artigianali e su Lecce sono una nostra esclusiva.
Vorrei precisare che, tornando alle mie origini di barman, abbiamo rivisto anche la lista cocktail, per aggiornarla con i classici del momento che si rivolgono soprattutto ad una clientela giovane.
 
Insomma, un menu che negli anni sembra essere diventata una vera e propria enciclopedia, per la sua ampiezza e varietà. Ora più che mai.


Sì, nel nostro menu siamo arrivati a circa 120 piatti, una cifra ineguagliabile per essere un pub steak house, con tagli di carne variegati e differenti che raggiungono le 28-29 tipologie. È un menu davvero importante, ed è anche in questa direzione che abbiamo scelto di andare con le novità di quest’anno.
Anche il beverage è infinito, prevediamo una selezione Road 66 di gin, bourbon americani scelti personalmente da me, whisky e rhum. In più il cliente da noi potrà trovare qualsiasi tipologia di bottiglia desidera, compresa una selezione di vermut e amari importanti, soprattutto italiani.
 
Mi dicono dalla regia che non finisce qui. Che novità abbiamo in merito alla location?


Dopo il grande successo dell’anno scorso, abbiamo voluto riconfermare, con il benestare della proprietà, un cortile storico che grazie a noi può essere anche visitato e tutti quelli che vogliono assaporare l’atmosfera dell’architettura salentina del ‘700 possono mangiare al suo interno. Sarà aperto per 5-6 mesi l’anno, nei periodi in cui le temperature e il clima lo consentono. Sono 40-45 posti a sedere inseriti in un’area molto più tranquilla e riservata rispetto allo standard del Road 66, per questo è una location ricercata e molto apprezzata sia da turisti che da salentini.
Colgo l’occasione per ricordare a tutte le persone che frequentano il centro storico che qui le due ruote possono accedere senza problemi e senza rischio di sanzioni (via libera quindi a chi viene in moto, scooter, bici).

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Grazia Licheri

Le parole sono gocce che muovono il mondo. Per questo vivo ogni giorno le mie emozioni e lascio che prendano forma attraverso la scrittura. Amo comunicarle agli altri attraverso racconti e articoli creativi, ma soprattutto… amo la musica e il buon cibo.

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