Bar Wars: i consigli per i bar in lockdown

Pubblicato il 8 gennaio 2021 alle 07:12

Bar Wars: i consigli per i bar in lockdown

Risposte concrete per affrontare il nuovo anno

Dopo un anno a dir poco catastrofico, Bar Wars torna a dispensare consigli utili per tutti gli addetti ai lavori di uno dei settori più colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia.
Si parte proprio dai bisogni di tutti i clienti dei bar, mai come quest'anno rimasti delusi e insoddisfatti. Il ruolo dei bar ora? Dare loro risposte concrete.

Bar Wars: titolari di bar uniti 

Bar Wars è l'iniziativa lanciata  già durante il primo lockdown della primavera del 2020 da due giovani imprenditori della MIXOLOGY Academy e dell'azienda di vendita online B2B Pro Bar, Ilias Contreas e Luca Malizia. Il gruppo conta più di 1000 esercenti di bar e pub italiani uniti in un periodo di crisi senza precedenti. Il gruppo di imprenditori di successo si è già battuto alacremente per difendere il cocktail delivery durante la prima chiusura e ha lottato con un ricorso al Tar contro il Dpcm di chiusura di novembre (ne abbiamo parlato qui). I primi passi del gruppo sono stati fatti attorno al corso di formazione gratuito nato sulla piattaforma barwars.it. 
Oggi tornano a farsi sentire e a proporre alternative con nuovi consigli dedicati a tutti i titolati di bar e pub. 

I consigli per i bar in lockdown: il delivery non basta 

Anche se il delivery-cocktail è una strada percorribile e valida, non risulta sufficiente per continuare a lavorare e offrire i servizi prima garantiti in presenza. Da qui l'idea del gruppo:
 "Se non puoi lavorare come prima della pandemia, porta i tuoi servizi a casa dei clienti e on line, creando eventi a pagamento per serate indimenticabili a casa propria."

Una risposta: gli eventi online

Gli eventi online sembrano quindi una nuova alternativa. Ma quali si possono proporre? Lo spunto arriva dal gruppo che propone: "Una partita a Monopoli o un torneo di Poker in cui i clienti si registrano su una piattaforma specifica; una gara di ballo o un Talent Show in cui ogni cliente si potrà esibire condividendo la propria webcam, mentre gli altri potranno votare dal proprio divano di casa le esibizioni migliori…Se si è a corto di idee o energie mentali basterebbe per i compleanni un banale countdown   in cui i  clienti più fedeli possano vedersi e riconoscersi dallo schermo della videochat di gruppo".

Le modalità 

L'evento dovrà essere acquistato come pacco comprendente una bottiglia di cocktail a domicilio, lo spumante, un dolce o gelato e gli eventuali gadget necessari per poter interagire.

L'importante, ammonisce Malizia, è "pensare in grande. Creare un biglietto standard e un biglietto premium che avrà più offerta, in quantità maggiore o di livello più alto. Veniamo da mesi  di soprusi e diritti calpestati".

E continua: "Per la maggior parte degli italiani frequentatori di bar, il locale dove incontrarsi con amici, rilassarsi con un drink, è un riferimento importantissimo. I bar soddisfano un'esigenza umana di socialità insopprimibile. In pochi, se non nessuno, avrebbero scelto spontaneamente di isolarsi dal resto del mondo per non essere contagiato o non ci sarebbe stata una ressa nei centri commerciali, nelle piazze e nei parchi ogni volta che le restrizioni sono state allentate un po'. Vince chi sa riconoscere le nuove esigenze e risponde meglio in termini di offerta e servizio." E prosegue: "La prima regola per il bar è ridefinire il proprio mercato. Non è possibile conoscere le esigenze di una città ma del proprio quartiere o dei clienti più fedeli certamente sì, sulla base di un database che è indispensabile avere. A quel punto si deve diventare il migliore nella propria nicchia e diverso rispetto alla concorrenza."

E conclude, con una nota di speranza: "Se la chiave del business è risolvere le aspettative consce o inconsce dei consumatori, impossibile non avere successo in un momento in cui abbiamo problemi mai vissuti prima, almeno negli ultimi 70 anni. Per questo il 2021 promette grandi successi".  

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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