Un place to be dove è d'obbligo assaggiare la pizza diversamente napoletana e gli hamburger gourmet

La necessità aguzza l’ingegno. Non un banale proverbio, ma una costante di vita. Almeno per il surbino Marco Indennitate, che ha creato il suo impero andando a colmare lacune che il mercato presentava. Per spiegare meglio dobbiamo tornare indietro nel tempo di un decennio. In occasione del suo stesso matrimonio, nel 2011, Marco si rende conto che in zona scarseggiano realtà in grado di organizzare eventi e banchetti di un certo spessore. Da questa esigenza personale nasce Eventi D’Elite, la sua prima società, tutt’oggi esistente, omonima alla seconda sfida imprenditoriale, stavolta incentrata sulla ristorazione di qualità.


È così quindi che nel 2015, sulle ceneri di un antico frantoio dell’Ottocento, sorge D’Elite – Pizza & Burger, inizialmente vetrina per gli eventi, oggi affermata realtà nel panorama gastronomico locale e non solo. La chiave del successo è un mix di ingredienti, a partire dalla formazione del personale per arrivare allo studio delle materie prime utilizzate con maestri pizzaioli, senza tralasciare importantissimi fattori quali l’utilizzo di un pre fermento (cosiddetta biga) e una lunga lievitazione (72h) a temperatura controllata a garanzia di assoluta digeribilità.


Il risultato è una pizza diversamente napoletana, fatta con un blend segreto di farine Petra del Mulino Quaglia e una piccolissima percentuale di lievito, con un cornicione svuotato ma dotato di eccezionale fragranza e leggerezza. “Prima di trovare l’impasto perfetto – racconta Marco - ho studiato la cosiddetta arte bianca sui banchi di Matteo La Spada dell’Orso di Messina - dal quale ho appreso tecniche e conoscenze con l’obiettivo di portare sulla nostra pizza l’attenzione del Gambero Rosso”.


Va da sé che anche la farcitura è curata al dettaglio, con l’utilizzo di prodotti rigorosamente made in Italy. Qualche esempio: pomodoro Gustarosso, pelati San Marzano, datterini gialli Grangusto, mozzarella pugliese km 0 dal caseificio La Golosa, bufala campana DOP, olio extravergine del frantoio Antica Muraglia e via dicendo…


Sfogliando il menù notiamo che le pizze si suddividono in classiche e in speciali. Ed è proprio tra queste che catturano la nostra attenzione alcune chicche da non perdere, in primis il Flauto di Pan che, come richiama il nome stesso, ha una forma diversa dalla classica tonda, ed è farcita con mozzarella fiordilatte e topping di pistacchio prima di essere chiusa a portafogli e poi cosparsa di mortadella “La Nera” di suino nero, stracciatella e granella di pistacchio di Bronte.


Gettonatissime poi anche la pizza della casa, la D’Elite, con mozzarella di bufala di Battipaglia, emmenthal, scamorza affumicata, crema di tartufo e bresaola Punta D’Anca Valtellina IGP e la Era, con fiordilatte caseificio Gioia del Colle, vellutata di zucchine, speck Alto Adige IGP, funghi freschi champignon e granella di pistacchio.


Il consiglio, mentre si decide quale gusto prendere, è quello di stuzzicare l’appetito con qualche antipasto artigianale, magari optando per il tris di fritturine da comporre a scelta tra patate Baggio (le classiche), patatine Tornado (a spirale), patatine chips chips fatte al momento con patate fresche, polpette Tyson, crocchette della nonna, anelli olimipionici di cipolla alla birra e bocconcini di pollo con salsa smokey bbq.


L’alternativa alla pizza è il mitico hamburger in versione salentina, e quindi inserito in una deliziosa e soffice puccia cotta al forno come omaggio al territorio. Anche qui la scelta è ampia e quindi difficile, visto che le opzioni sono veramente allettanti. Non puoi andartene senza aver assaggiato il New York, con hamburger di Aberdeen doppio da 150 gr a km 0 dei fratelli Martella, insalata verde, emmenthal, speck Alto Adige IGP, datterino giallo e salsa boscaiola, oppure il Las Vegas, con hamburger di Angus da 250 gr, formaggio cheddar, anelli di cipolla, salsa BBQ e insalata verde. Per chi non ama la carne rossa c’è anche una variante con il pollo e si chiama Orlando. Infine un burger Vegano, il San Francisco, con doppio hamburger da 80 gr di funghi e rapa rossa, pomodoro fresco, zucchine, melanzane e salsa all’erba cipollina.
E poi, ovviamente, qualche piatto gluten free, come la grigliata mista, i turcinieddhri, la tagliata di Angus, le bombette e tante insalatone.


Cosa si beve? Qualche referenza di vino salentino, birre nazionali e locali in bottiglia oppure tre litri di spina Raffo servita con lo spillatore direttamente al tavolo e ideale per le grandi compagnie che magari si ritrovano per vedere le partite di calcio. Al centro di una sala, infatti, un mega schermo dove seguire la squadra del cuore.


Però le salette a disposizione degli ospiti sono due, una con soffitto a botte grande e l’altra con volte a stella in pietra leccese, pavimenti in chianca e dettagli di arredo armoniosamente inseriti nell’ambiente. Un caminetto a legna riscalda le serate d’inverno, ma non manca l’aria condizionata che garantisce comfort se il caldo della bella stagione diventa eccessivo. Per chi preferisce stare all’aperto non manca un grazioso spazio in una corte interna dove poter cenare sotto le stelle godendo della brezza tipica salentina.
Infine ricordiamo che sono sempre attivi anche i servizi d’asporto e a domicilio.



Immagini © Viviana Martucci
 

  • RECENSIONE
  • PIZZERIA
IN QUESTO ARTICOLO
×