Convivialità, passione e divertimento. Allalberone - Cucina con Cantina è un locale in zona San Giovanni che offre un'esperienza unica e che è capitanato in modo sublime da Alessandro, chef e titolare giovanissimo (e preparatissimo). L'idea è quello di un locale romantico che vive ancora di istinti e di istanti. Alessandro non è solo chef, è il primo amante del suo locale e di un certo tipo di ristorazione. Ogni mattina infatti va al mercato a scegliersi i prodotti di persona e li cucina nel miglior modo possibile. Il suo menù segue le stagioni della moda (autunno-inverno, primavera estate) ed è sempre aggiornato. 

Una formazione stellata


Alessandro non si avvicina alla cucina per caso. Dopo aver frequentato due Master alla Coquis - Ateneo Italiano della Cucina di Angelo Troiani, passa alla pratica e lavora per quasi un anno a Il Convivio, il ristorante stellato (sempre di proprietà di Angelo Troiani). In seguito va a lavorare con Daniele Lippi, ex sous chef di Angelo e attuale head chef di Acquolina (ristorante con una stella Michelin nel cuore di Roma e con Michelangelo Mammoliti a La Madernassa (oggi due stelle Michelin). Tutto qui? Macché.

A 23 anni dirige la sua prima cucina e segue un corso di pasticceria del maestro pasticciere Davide Malizia. Dopo tanti anni passati a "portare l'acqua" al mulino degli altri, Alessandro decide che a 27 anni è arrivato il momento di aprire il suo mulino: "Ho solo 27 anni e sono alla mia prima esperienza come chef e titolare, ma devo ammettere che mi sento abbastanza forgiato da questo periodo storico: ho aperto due mesi prima della pandemia e adesso, a distanza di quasi due anni, sono qui a raccontarlo con il sorriso. Non è stato facile e non lo è tutt'ora: a me, tra l'altro, le cose facili non mi sono mai piaciute". 

Una passione smisurata per la cucina


Alla domanda: "Ma come fai ad essere chef e titolare nello stesso momento?", Alessandro risponde con una serenità disarmante: "Sarà che sono una persona molto dedita al proprio lavoro, ma che ti devo dire, a me fare questo lavoro mi rilassa". Non capita spesso di sentire queste parole e ad ogni modo la cosa che colpisce non è tanto la frase in sé, ma il contesto in cui nasce e la caparbietà con cui Alessandro ha perseguito il suo obiettivo.

Allalberone nasce l'8 gennaio 2020 e dopo 2 mesi abbassa la saracinesca a causa del Covid-19: una botta forte che (forse) avrebbe abbattuto qualsiasi ristoratore, ma non Alessandro che decide di rimanere chiuso e di non snaturare il suo tipo di cucina. Non stiamo parlando di pizze, sushi o panini ma di una cucina ricercata e meticolosa che non può essere consumata in teglie di alluminio o robuste confezioni di carta riciclata: "Senza nulla togliere a chi lo fa e lo continua a fare naturalmente, stimo i colleghi che lo hanno fatto e che offrono servizio di asporto e delivery tutti i giorni. La mia cucina è una combinazione di ingredienti, profumi e consistenze e va impiattata in un certo modo per rendere al meglio. Di conseguenza, ho preferito rimanere chiuso". 

Un servizio giovane e conviviale


Uno dei plus de Allalberone è il servizio giovane e attento alle esigenze di ogni commensale. Non pensare al classico servizio pettinato di molti ristoranti romani: qui l'atmosfera è calda e sei seguito da camerieri competenti, professionali ma sempre all'acqua di rose: "Quello che dico sempre ai ragazzi che lavorano in sala è di coccolare i clienti e di farli sentire meglio che a casa loro: questo è l'unico modo per farli ritornare".  

Per quanto riguarda la selezione del personale, il ventisettenne Alessandro ha una politica aziendale ben precisa: non assume mai persone più grandi di lui. Non è una scelta che affonda le radici in chissà quale convinzione, ma un modo originale per fare squadra. Alessandro crede nella forza del team e vuole un ambiente giovane e coeso dove le persone possano crescere assieme a lui: "Solista sì, ma fino a un certo punto. La squadra e l'ambiente lavorativo per me sono fondamentali. Fra colleghi c'è sempre stima, ci rispettiamo tutti e veniamo a lavorare con il sorriso. Di solito non capita spesso questa cosa, io mi ritengo contento e orgoglioso della situazione che si è riuscita a creare al locale. Se continueremo così, ci leveremo grandi soddisfazioni".  

Un menù ricercato e ambizioso


L'idea di Alessandro è quella di offrire una cucina romana (e regionale) rivisitata in chiave moderna e creativa: niente esasperazioni o abbinamenti fuori dal coro che fanno accapponare la pelle. Le ricette di Alessandro sono quelle provenienti dalla sua infanzia e dalla sua adolescenza: attorno a quei pilastri, lui ama giocare e stuzzicare i palati con aggiunte o sottrazioni di ingredienti. In poco tempo (calcolando aperture e chiusure),

Allalberone è riuscito a costruirsi uno zoccolo duro di clienti abituali che apprezzano il menù di Alessandro e le sue improvvisazioni culinarie dettate dalla sua fantasia: "La mia cucina è il giusto equilibrio di vecchio e nuovo, una ristorazione autentica radicata nella tradizione e nel tempo che cerca di emergere attraverso abbinamenti moderni e innovativi. La chiave vincente, secondo me, è questa: un piatto è riuscito quando ti fa venire alla mente esperienze pregresse, la cucina è sempre cucina del ricordo". 


Immagini interne prese dalle pagine Facebook del locale. Immagine di copertina: Pagina Facebook Allalberone 

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