Le profonde radici familiari servono per andare lontano: parola di Andrea e Paolo

Pubblicato il 1 ottobre 2021

Le profonde radici familiari servono per andare lontano: parola di Andrea e Paolo

Entrare nel nuovissimo ristorante di Teolo, Come in Corte Aurora, è già di per sé una esperienza che ripaga la strada che lo separa dal centro città.

Qui tra mobili d'epoca, bottiglie ricercate a vista ed una eleganza raffinata sì, ma che mai manca di farti sentire a casa, si apre una vista sui colli e sullo splendido Paese, che da sola  vale una cena interna. Come non bastasse, ad accoglierti trovi Andrea e Paolo, i giovanissimi proprietari, che ancor prima di parlare scoprono un sorriso che racconta una vita intera fatta di esperienza, studio, ricerca e tenacia. Sì perchè quando non hai nemmeno trent'anni, il mondo ti sembra un posto così impervio ed enorme, ma se hai un sogno ed un progetto ben definito beh, allora tutto fa un pò meno paura. Loro ne hanno uno e si chiama Come in Corte Aurora!

Un progetto questo che arriva dopo diversi anni di prove ed esperienza sul campo, prima nell'Agriturismo di proprietà della vostra famiglia e successivamente nel primo locale aperto con un altro socio, nonché amico. Come va? Come sta andando?


Andrea: (Ride) Mi vedi? Anzi ti chiedo scusa, sono ancora in tenuta da cucina ma sai, non ho fatto in tempo a cambiarmi e darmi una ripulita, abbiamo appena finito il servizio. E' dura certo, sdoppiarsi e gestire ben due locali così differenti fra loro, in due locazioni territoriali certo non vicinissime non è facile, ma stiamo facendo tutto il possibile per non far mancare nulla a nessuno dei due posti. Possiamo poi contare su due squadre delle quali ci fidiamo molto. Il lavoro è molto ma lo abbiamo scelto, o meglio, ci siamo praticamente nati dentro tutto questo. Eravamo piccoli quando i miei genitori hanno aperto l'Azienda Agricola e l'Agriturismo dove abbiamo avuto modo di imparare molto: toccare gli animali, accudirli, conoscerli è stato fondamentale. E poi, e poi beh, abbiamo anche avuto la possibilità di sognare tutto quello che poi oggi stiamo vivendo concretamente.

Una famiglia solida e presente alle spalle certo, ma un cammino da fare in autonomia: esser giovani è un pregio o un difetto? Soprattutto in un mondo come quello della ristorazione non proprio popolato da giovanissimi come voi.


Andrea: Essere giovani in questo mondo è molto difficile, soprattutto in città come la nostra e soprattutto in una regione come il Veneto che ha fatto della tradizione culinaria un qualcosa da non toccare e cambiare in alcun modo. Qui abbiamo aperto da poco, ma già con l'altro locale ho avuto modo di riscontrare una certa diffidenza, non tanto con il giovane in sè, ma più che altro per il cambiamento che il giovane tenta di apportare a questo mondo. Sai io ho un grande rispetto per la tradizione, qui tutto racconta la nostra storia e la nostra famiglia. Siamo seduti su questo tavolo che vedi, è stato volutamente scelto, è un mobile che richiama i tempi passati, un legno duro che però non teme di viversi il futuro: un pò come noi. Insomma, per risponderti, è dura ma credo molto nella mia generazione, abbiamo la voglia di fare e il rispetto per ricordarci da dove partiamo. Qui non annulliamo niente, la tradizione noi cerchiamo solo di esaltarla.

Paolo: Sì sono molto d'accordo con Andrea. Il nostro è un ruolo molto difficile, certamente abbiamo ancora molto da imparare, molto da migliorare ma non ci siamo improvvisati. Avevamo pochissimi anni quando abbiamo iniziato a vivere e conoscere i ritmi ed il lavoro dell'Agriturismo di Famiglia. Abbiamo sempre lavorato e abbiamo sempre vissuto questo mondo - in particolare quello degli animali - in prima persona. Noi amiamo ciò che facciamo, e cerchiamo di farlo insomma, ci desse fiducia.

Questa diffidenza nei giovani, ma anche nello stesso cambiamento, la usate come freno o come motore per il vostro lavoro di ogni giorno?

Andrea: Come motore, sicuramente come motore; ma non è sempre semplice. Per fortuna però siamo appunto giovani, abbiamo le spalle grosse e crediamo molto in ciò che facciamo.

Paolo: Io credo che le critiche siano utilissime, ti fanno crescere, ti aiutano a vedere lati del tuo lavoro che non avevi considerato, cose che non avevi notato e che invece sono importanti. La cosa fondamentale è che siano delle critiche costruttive e non asettici giudizi, questa è l'unica cosa che vorrei.

Ci credete molto nei giovani, tanto da avere una squadra quasi completamente under 27. Una scelta questa che rispecchia la vostra filosofia, o un caso?

Andrea: Assolutamente una scelta. Quando credi nei giovani di riflesso devi credere in tutti i giovani. Siamo combattivi ed affiatati e nonostante la giovane età praticamente di tutti beh, abbiamo anni di esperienza alle spalle. Abbiamo uno chef in cucina che lavora da che aveva 16 anni e con il quale mi trovo benissimo, c'è una profonda sintonia e poi ci fidiamo molto tra di noi, questo è fondamentale. I dolci però li fa nonna, su questo non si discute.

E il menù? Lo potremmo definire un incontro tra Roma e i migliori frutti delle nostre campagne?


Andrea: Assolutamente sì. Anche se forse lo dovremmo più raccontare come il risultato di ciò che siamo, della nostra famiglia, dei nostri legami: papà è romano (come il nostro Chef), mamma è di qui il menù certo non poteva che andare lontano. Vedi anche qui la tradizione non manca, non abbiamo cambiato niente però certo, non abbiamo paura di servire un piatto di ottima carbonare qui, in pieno centro Colli Euganei. Il cliente spesso è spiazzato lo so, ma se la prova poi torna. La nostra è una carbonara è realizzata con le uova dell'Azienda di Famiglia e il guanciale sappiamo sempre da dove arriva. Meglio di così? Certo, questo resta un ristorante dove il punto forte vuole esser la carne proprio perchè la carne è la cosa che più caratterizza la nostra famiglia, qui da Come in Corte Aurora la carne è scelta come punto di partenza, un caposaldo, qualcosa che non può mancare e non mancherà. Nostro papà ha iniziato a coltivare l'Angus quando ancora nessuno lo aveva, oggi infatti non possiamo che riconoscergli la forza di volontà di aver perseguito questa strada che ha ripagato moltissimo con ottimi risultati.

Paolo: Il nostro è un menù con pochi piatti, alcuni molto semplici nella mente del cliente. Chi è che sceglie di uscire al ristorante per mangiare una carbonara? Noi ci abbiamo scommesso e infatti il risultato è stato strabiliante anche qui, in zona Colli, la nostra carbonara (che è veramente pazzesca)è il piatto che va per la maggiore assieme al trittico di carni crude: carpaccio dei nostri Angus con buratta di Anduria, tartare con spuma di robiola ai frutti di bosco e una carne salada con cipolla caramellata e castelmagno. Pensa che solo il carpaccio resta in marinatura quasi 4/5 giorni.

C'è un pò di Roma, un pò di campagna Veneta e poi c'è Teolo: come è capitato?

Andrea: (Ride) E' letteralmente capitato. Abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con i vecchi proprietari di questo posto, sai prima c'era un altro ristorante e quando ci hanno
proposto di prenderlo in gestione beh, ci abbiamo pensato forse due giorni e abbiamo fatto una offerta. Da lì è partito tutto ed ora eccoci qui. Siamo innamorati di questo posto, un po’ perché è bello e ha una vista capace di farti sognare. Un po’ perché quando siamo qui noi siamo veramente felici; io sono felice qui. Arrivo, parcheggio, inizio a lavorare e sto bene. Sai, avendo l'altro locale sarebbe stato semplice per noi mettere qui un direttore di sala, qualcuno che gestisse tutto, ma non era ciò che volevamo, volevamo esserci noi, ogni giorno. E così è stato, anzi così è.

E il futuro? Cosa vi riserva, cosa bolle in pentola?


Andrea: Abbiamo molti progetti futuri. Intanto è notizia di questi giorni l'apertura ufficiale dell'albergo di Villa Lussana proprio qui adiacente al ristorante, è una cosa che ci dà molta gioia, ora aspettiamo solo i turisti e perché no, anche qualcuno della zona che vuole godersi un weekend in pieno relax! Vogliamo poi lavorare molto sul nostro nuovo menù che sarà completamente rivisto e riadattato: aumenteremo la selezione di carne proprio per il discorso che ti facevo prima che qui la carne vuole essere l'elemento portante, e poi stiamo studiando un menù sui piatti dell'Antica Roma, anche qui, che non si dica che i giovani non tengano conto della tradizione (ride).

Paolo: E poi ci piacerebbe mettere al centro il cliente. Con il nuovo menù ci piacerebbe che alcuni piatti avessero una finitura estetica finale proprio al tavolo, assieme al cliente. Un modo per chiudere un cerchio che inizia con la scelta delle materie prime di casa nostra, continua con le lavorazioni del nostro Chef e si chiude con me e Andrea, e il cliente. Ci piace credere che le persone vadano al ristornate non tanto per soddisfare solo un bisogno fisico, quanto più per fare un’esperienza che ricorderanno. Questo ci interessa.

Volete aggiungere qualcosa?


Andrea: Sì, vorrei fosse scritto da qualche parte che se siamo qui ora lo dobbiamo ai nostri genitori che ci hanno permesso negli anni di conoscere questo affascinante mondo, scoprirlo e amarlo. Sai qui gira sempre nostro papà che chiamiamo il guardiano perché sta qui a controllare che tutto sia al posto giusto, mentre mia mamma appena finisce di lavorare in Agriturismo corre qui a supportarci, consigliarci. Ecco sì, vorremmo fossero fieri quanto noi.
 
E come potrebbero non esserlo? Da Come in Corte Aurora tutto parla di Famiglia…
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​World Pasta Day: l’Italia si conferma leader a livello internazionale

In Italia si producono 3,9 milioni di tonnellate di pasta con una filiera che conta 120 imprese, oltre 10mila addetti e quasi 200mila aziende agricole italiane impegnate a fornire grano duro di altissima qualità.

LEGGI.
×