Come deve essere la colazione perfetta, secondo Nicola Longo, virtuoso di caffè e cornetto a Cerignola

Pubblicato il 8 aprile 2022

Come deve essere la colazione perfetta, secondo Nicola Longo, virtuoso di caffè e cornetto a Cerignola

Cura massima della qualità del prodotto, servizio col sorriso e banco irresistibile: è questa la ricetta di Nicola Longo per un breakfast indimenticabile

Caffè Plaza è il tempio della colazione di Cerignola. Qui si inizia la giornata, facendosi servire un buon cornetto fatto nel laboratorio di famiglia, farcito con creme homemade, accompagnato da un cappuccino non solo buono, ma anche bello. A servirlo con un sorriso radioso c'è Nicola Longo, il frontman di un'intera famiglia impegnata tra cucina, pasticceria, servizio e bancone. Dal 1998 questo cognome è sinonimo di cose buone, fatte bene, servite in un posto speciale. Siamo andati a bere un cappuccino al Caffè Plaza e a farci spiegare da Nicola tutti i segreti della colazione perfetta.

Nicola Longo, come hai iniziato a fare questo lavoro?
Caffè Plaza è l'impresa di famiglia. Tutte le generazioni passano di qui, perché la colazione o il caffè al Plaza diventano un rito quotidiano. Si inizia da piccoli, quando si viene con mamma e papà, e si continua da adulti, quando ti dai appuntamento al Plaza prima di decidere dove andare a ballare o dove ti prendi il cornetto della buonanotte prima di tornare a casa. Siamo il punto di riferimento per iniziare o terminare una serata. La domenica i nostri tavoli sono il punto d'incontro per l'aperitivo. Il richiamo del bancone è stato quasi naturale.


Qual è il punto di forza del Plaza?
Il fatto che siamo una famiglia. Ognuno di noi si sente protetto perché sa che dietro il bancone ci si copre le spalle a vicenda. Ma è un tratto che ci contraddistingue anche tra i clienti, che sanno chi trovano una volta varcata la soglia. Siamo sempre noi. Siamo sempre qui.


Chi viene da Caffè Plaza lo fa per tanti motivi. Uno di questi è la colazione. Qual è l'aspetto più importante di questo momento quando lo si può vivere al bar?
I cornetti. Il nostro punto di forza è l’artigianilità e una variegata offerta, tra cui crostatine tradizionali, e il servire durante la giornata prodotti appena sfornati. Noi ci impegniamo a creare un banco sempre invitante. E poi il cappuccino deve essere il top.


Hai fatto molti corsi di caffetteria per riuscire a lavorare a un altro livello con la macchina del caffè. Com'è fatto il cappuccino perfetto?
Il cappuccino perfetto è fatto con la giusta schiuma e crema di latte, montata ad arte, con un impronta di latte art. Usiamo solo le migliori miscele di caffè Illy. E attenzione: il cappuccino non deve essere bollente!


Cosa mi dici dell'espresso? Com'è fatto quello perfetto?
In tazza si devono sentire tutti i profumi della miscela, mai sovrastati dal sentore di bruciato. 


La colazione al bar si fa in piedi o seduti?
Anche se siamo sempre di fretta, io consiglio di sedersi e godersi il momento. Il nostro locale offre diversi posti a sedere, ben distanziati, in un ambiente con un continuo ricambio d'aria. Solo da seduti si può gustare al meglio la coppia perfetta della colazione: cornetto e cappuccino.


E quando non c'è tempo?
La colazione fatta al bancone viene servita in velocità, ma da noi non manca mai il bicchiere d'acqua prima di bere il caffè e il sorriso di chi ti porge la tazzina.

Cosa c’è nel tuo banco?
Il nostro laboratorio di pasticceria, regno incontrastato di nostro padre Michele e di mia sorella Maria, sforna cornetti caldi in ogni momento della giornata. Il ripieno lo decide il cliente. Pistacchio, cioccolato, cioccolato bianco, nocciola, frutti di bosco, marmellata e marmellata di albicocca, crema fatta in casa: la scelta di farciture è molto ampia. Dallo stesso laboratorio vengono fuori anche i mignon per il banco pasticceria della domenica, i biscotti secchi e le torte per celebrare ogni occasione. Lì si può vedere tutta la bravura di Maria, che è anche cake designer.


La figura del barista. In alcune circostanze si trasforma addirittura in uno psicologo: quanto è importante l’ascolto del cliente?
Capita spesso, specialmente all'ora dell'aperitivo, che chi si ferma per bere un calice o un cocktail, si sfoghi e racconti di problemi familiari o di lavoro. Capita anche che ci raccontino cose belle e divertenti. Sta di fatto che il barista viene visto quasi come un confessore, qualcuno capace di ascoltare e con cui sfogarsi. Capita continuamente. E noi siamo pronti anche a raccogliere i loro più intimi segreti.

Servizio impeccabile: da dietro al bancone, quanto conta?
Tantissimo. Puntando a offrire un prodotto di altissima qualità, la cortesia di chi serve è l'ultimo ingrediente da aggiungere, ma quello più importante.


Cosa c'è nel futuro di Caffè Plaza?
La voglia di rifarci il look! Ma anche di allargare i nostri orizzonti a concetti come il brunch domenicale, la champagneria e lo specialty coffee. Vogliamo diventare l'avamposto di tutti i curiosi che, per fare nuove esperienze, sentono di dover uscire fuori da Cerignola. Vogliamo rimanere il punto di riferimento per tante, piacevolissime prime volte anche per le generazioni future.

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scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

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