Tra le mura di questa storica insegna della città scorre nuova linfa, che ha mischiato gli ingredienti della tradizione a sapori lontani, stupendo cuore e palato

Siamo a Minervino Murge, gioiello architettonico incastonato per gran parte della sua estensione nel Parco dell'Alta Murgia. Posto a 429 metri sul livello del mare, è il luogo ideale da cui lanciare lo sguardo per godere della bellezza del panorama e del clima irripetibile in altri luoghi della Bat. Venendo dall'autostrada, si incontra un'insegna ormai storica in città: A Sud dell'Anima. Un cartello invita a percorrere i pochi scalini che portano a una fatata terrazza e all'ingresso in quello che per molti appassionati di buon cibo è ormai un rifugio sicuro.

Idee nuove

Tra queste mura si cucina da molti anni, grazie alla lungimiranza di tre coppie minervinesi. Esaurita la spinta iniziale, hanno confermato l'ampiezza della loro visione chiedendo a Ivan D'Introna e Nadia Tamburrano di unirsi alla squadra.


Cosa è cambiato? La tradizione si è vestita di novità, ha integrato sapori lontani e ha rivelato quanta creatività può esserci persino in un piccolo lampagione. A Sud dell'Anima è un ristorante che invade il campo del fine dining con eleganza – fuori e dentro il piatto.

Circondati dal bello

A Sud dell'Anima ha due sale, che possono accogliere fino a 30 persone in sicurezza. Ivan e Nadia sono preparati anche per chi vuole festeggiare ricorrenze importanti con i propri cari. Il rito del pranzo o della cena è celebrato anche attraverso l'estetica degli arredi. L'artista Roccotelli ha firmato gran parte degli oggetti – dai coprilampade agli elementi decorativi alle pareti – creando un'atmosfera unica.


Il tavolo migliore? Esattamente al centro del locale, vicino alle pareti. Sono da due, ma permettono di avere una visuale perfetta sia di ciò che esce dalla cucina, sia di chi entra, sia di cosa succede intorno.

Cosa c'è nel piatto

La cucina di Nadia unisce le sue esperienze cosmopolite a un forte amore per la tradizione, innestato in lei dalla mamma, sua musa ispiratrice ai fornelli. Non è raro che le due si consultino per mettere a punto le ricette che permettano di lavorare al meglio le materie prime locali più difficili, come i lampagioni.


Servite con attenzione e maestria da Ivan, in tavola arrivano piatti come il Carpaccio di asino, mostrando che un'alternativa al ragù per questa carne che unisce Nord e Sud è possibile. La stella polare di tutto ciò che fa Nadia in cucina è questa: il sapore vivo della materia prima deve prevalere su tutto. Quindi l'obiettivo non è coprire, ma esaltare ogni aroma.


In dispensa non mancano, freschissimi, i funghi cardoncelli e la salsiccia di Minervino, le famose cime di rapa di Minervino e la burrata della vicina Andria. Ma Ivan, grazie alla sua conoscenza del mondo food del circondario, si spinge oltre i confini cittadini, per approdare ad esempio ad Altamura, portando a tavola i formaggi del Caseificio Di Cecca o l'olio extra vergine di Tenute Pagano. La scoperta di nuovi produttori appassionati è il suo motore, insieme all'acquisto dei prodotti procurati dai “foragist d'assalto”, anziani contadini dediti alla raccolta di erbe spontanee.

I tesori della cantina

Nella cantina di A Sud dell'Anima ci sono oltre 200 etichette, che raccontano la Puglia, ma non solo. Inoltre, è possibile scegliere tra 26 etichette di gin e oltre 100 referenze tra rum e stillati.


D'estate, qui, è possibile sedersi in terrazza e gustarsi la golden hour con un calice di vino o un cocktail ben fatto. D'inverno, si può scegliere la propria bottiglia e portarla anche a casa. Infatti, A Sud dell'Anima lavora anche come enoteca.

Da non perdere

Tra i piatti da non perdere, c'è la Guancia di vitello cotta per 15 ore, con purè di castagne, caldarroste, cardoncelli e il suo fondo al Nero di Troia. Gli ingredienti però – così come tutto il menu – cambia seguendo le stagioni.


E non abbiate paura di chiedere il menu: al contrario di ciò che accade in molti ristoranti della regione, è sempre possibile consultare la carta, disponibile anche in digitale. Accanto a questo piatto, va ordinato un calice di un blend da Nero di troia e Montepulisno naturale di Morasinsi.

Che c'è per dolce?

Ivan e Nadia, sempre desiderosi di portare in tavola il buono condito con l'effetto wow, danno il meglio al momento del dolce. Tra uno Sporcamuso rivisitato e tanta piccola e deliziosa pasticceria, il pasto scivola via con leggiadria.

Cosa non chiedere mai

Se venite da A Sud dell'Anima, non chiedete mai il vino della casa: volete privare Ivan del piacere di darvi un consiglio su qualcosa di davvero buono da bere?

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