Luca e Nadia: c'è la dedizione di una famiglia dietro al Ristopub Da Luca

Pubblicato il 12 luglio 2021

Luca e Nadia: c'è la dedizione di una famiglia dietro al Ristopub Da Luca

Sono stati Luca Piovan e i suoi fratelli, insieme ai genitori, ad aprire il ristopub nel 1980. Un locale che è cresciuto e si è evoluto negli anni portando avanti un'idea di cucina spavalda ma con i piedi ben piantati a terra. Dopo quarantuno anni l'aria di novità si respira ancora, addolcita dal tocco gentile dell'atmosfera famigliare, del servizio cortese e da un team che esprime tutta la gioia dello stare e del lavorare insieme: quello composto da Luca al timone della cucina, dalla moglie Nadia in sala, dall'aiuto della figlia Eleonora e dal resto dello staff che è come fosse di famiglia:"Ina e Riccardo, i nostri collaboratori più longevi, sono di casa".

Ciao Luca, in che momento storico il Ristopub Da Luca ha preso la forma che conosciamo? 

Luca: Io sono stato un autodidatta, ho imparato facendo e dopo vent'anni di soddisfazioni professionali ho sentito il bisogno di fare un salto in avanti iniziando a frequentare corsi, stage e workshop di cucina ad alto livello con il desiderio di scoprire di più sulle tecniche di cottura, sugli ingredienti, sugli aspetti organizzativi, su tutto! È così che il pub è diventato un "risto" e si è fatto conoscere a Mestre sotto una luce ancora diversa. Pensa che siamo stati i primi a fare sushi.

Come ti è venuta questa idea? 

Luca: Durante uno dei miei stage ho conosciuto dei validissimi cuochi giapponesi e ho proposto loro di lavorare al Ristopub. Questo ha contribuito alla creatività che avrebbe segnato il locale da quel momento in avanti. Al di là della cucina, ho molto ammirato il loro modo di lavorare con serietà e dedizione, valori che porto sempre con me dietro ai fornelli. 

Dietro fornelli ma anche in sala

Luca: Assolutamente! Della sala si occupa mia moglie: ci amiamo da trent'anni e da vent'anni lavora al mio fianco. Abbiamo anche gestito insieme la ristorazione di realtà alberghiere a Venezia e non solo, esperienze che ci hanno formato moltissimo. 

Nadia: È vero, per noi è stato stimolante e formativo. Ci ha fatto capire una volta di più che il cliente va coccolato e trattato con tutti i riguardi del caso: gentilezza e disponibilità sono importantissime, insieme alla mise en place vanno a completare l'esperienza che può regalare il buon cibo.

Luca: come hanno sempre detto gli amici e colleghi giapponesi:"Il cliente va trattato come un Dio".

Anche il "fatto in casa" è una grande coccola, giusto?

Luca: la ragione principale per la quale ho studiato tanto e mi sono messo alla prova è stata proprio questa: volevo poter fare da solo tutto ciò che avrei servito in tavola. Per garantire la qualità proprio come la intendo io. Salse, sughi, pasta pane... è tutto fatto nella nostra cucina, con i nostri ingredienti e i nostri metodi. 

E i clienti se ne accorgono!

Nadia: un motivi d'orgoglio più grande per noi è l'affetto dei clienti fissi, alcuni di questi hanno portato con loro la seconda generazione che a sua volta ha richiamato conoscenti e amici. Ci piace pensare che Ristopub Da Luca sia un po' una seconda casa.

In effetti il locale è storico. È cambiato molto nel tempo? 

Luca: direi proprio di no, è sempre stato una piccola bomboniera e lo è ancora. Certo, si è modificato insieme a noi, in positivo, e possiamo dire di non averlo mai trascurato. Anche durante il lockdown abbiamo rifatto il look al locale e rinnovato il plateatico. L'idea di rinnovamento fa parte della nostra storia!

Le ricette più amate del Ristopub Da Luca? 

Difficile a dirsi. Probabilmente la nostra personale interpretazione del fish & chips, la pizza gourmet a spicchi, i cicchetti di pesce e i dolci. Fatti in casa, e si sente!

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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