Earth day, il 22 aprile è la giornata della Terra. Anche a tavola

Pubblicato il 19 aprile 2021 alle 06:32

Earth day, il 22 aprile è la giornata della Terra. Anche a tavola

Il delivery, la nuova frontiera della ristorazione, rischia di avere un impatto importante sull’ambiente.

In occasione dell’Earth Day, che si celebra il 22 aprile e che quest’anno avrà come tema “Restore Our Earth”, Deliveristo, il marketplace digitale B2B che mette in contatto diretto ristoratori e chef con i fornitori, ha stilato un interessante vademecum per rendere la cucina non solo più buona ma anche più sostenibile.

Preferire menù con prodotti bio, di stagione, a Km0

Uno dei primi passi per rendere il delivery - e la ristorazione in generale - più sostenibile riguarda la maggiore attenzione ai prodotti. Gli chef - in cucina e nella creazione dei propri menù - possono valorizzare piatti e preparazioni “sostenibili”, scegliendo ingredienti di stagione, biologici, possibilmente a Km0, certificati e tracciati e selezionando fornitori attenti a questi aspetti.

Packaging e attenzione all’ambiente: scegliere box sostenibili

Per un delivery green che si rispetti, grande attenzione va data al packaging. Meglio privilegiare box in cartone, più facilmente riciclabile, e se possibile in carta certificata o riciclata. Esistono inoltre nuove tipologie di packaging eco-compatibili, compostabili, biodegradabili e riciclabili in cellulosa, che diminuiscono l’impatto. Da evitare per quanto possibile l’utilizzo di confezioni, stoviglie, contenitori in plastica usa e getta: in questo caso una valida alternativa è rappresentata da stoviglio compostabili o in bioplastica.

Consegne: come ridurre l’impatto ambientale

Uno dei punti fondamentali del delivery riguarda le modalità di consegna. Gli utenti in primis possono privilegiare ristoranti vicino casa o ufficio e, ove possibile, valutare l’asporto, raggiungendo a piedi il locale. In caso di consegne a domicilio è importante comunicare correttamente le informazioni, in modo da evitare errori o far girare inutilmente il rider o il fattorino alla ricerca dell’indirizzo giusto.

Evitare gli sprechi: come ridurre gli scarti alimentari

Un delivery più sostenibile evita gli sprechi. Ogni anno vengono gettate nella pattumiera circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Chi ordina può impegnarsi scegliendo dal menù soltanto ciò che davvero verrà consumato; gli avanzi possono comunque essere conservati per consumarli il giorno successivo o per realizzare nuovi piatti. Per gli chef vale un discorso simile: possono creare piatti utilizzando i prodotti nella loro interezza, senza buttare nulla di commestibile. Le parole d’ordine, quindi, sono creatività e inventiva, sfruttando tecniche diverse e dando vita a ricette sostenibili.

Fare correttamente la raccolta differenziata

Ultima, ma non meno importante, indicazione: fare bene la raccolta differenziata una volta consumato il pasto ordinato con il delivery. Soprattutto i consumatori sono chiamati a dividere correttamente eventuali materiali quali, vetro, plastica, alluminio, separando eventuali resti di cibo che possono essere conferiti nella raccolta dell’organico. Il ristoratore in questo caso può sensibilizzare riguardo alla tematica inserendo direttamente nella box del delivery le indicazioni per il corretto smaltimento dei contenitori.

Foto di copertina di Jed Owen da Unsplash

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scritto da:

Teresa De Micheli

Firenze, mia croce e delizia. Ti amo e ti odio, ti lascio ma alla fine solo da te torno sempre. Mamma di Londra e papà di Palermo, a Firenze i miei geni "fusion e un pazzarelli" ha trovato il giusto ambiente in cui esprimersi. Tra tradizione ed ultime tendenze, una città da vivere sempre.

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