Abbiamo avuto il piacere di conoscere più approfonditamente Jérôme Chocolat prima del lockdown, sia in veste 2night che anche come dei semplici clienti. Sono cambiate un po’ di cose e le raccontiamo qui.

Se prima volevamo raccontare la storia di un imprenditore che, con coraggio, continua a sfornare idee imprenditoriali tra le più ammirate in Puglia ed in Italia, oggi aggiungiamo dei particolari che la rendono una storia fuori dal comune, rara. Qualcosa che va ben oltre le ambizioni meramente professionali e che affonda le sue radici nella passione che muove tutto, che ci permette di aprire gli occhi tutti i giorni e farci vivere un’altra giornata, nonostante le mille difficoltà.

Una storia che parla di tenacia


Parliamo del Jérôme Chocolat di Mino, del coraggio di un imprenditore che ha combattuto con le sfide, con i sacrifici e con le incertezze di un mondo forse non pronto alle sue novità. Una persona che da sempre si è assunta i rischi di creare prima una caffetteria total white nel centro di Bari, e poi total pink. Una persona che è stata in grado di riappropriarsi di spazi di Bari un po’ dimenticati, riuscendo a donare una nuova vita. Una storia vincente che ha portato sorpresa e originalità (così tanto apprezzato da essere replicato praticamente ovunque).

Tutto questo ha un sapore diverso se lo contestualizziamo nella seconda parte del 2020.

Post pandemia, in piena resistenza imprenditoriale


Durante il lockdown l’appello di Mino, fondatore del marchio Jérôme e non solo, è diventato virale, rimbalzando tra numerose testate giornalistiche e bacheche di commercianti sfiniti. Sì perché il Covid non ha solo azzerato il fatturato del mondo economico in genere, ma ha spezzato i sogni e i progetti di chi sprizzava energie da tutti i pori: la sua descrizione perfetta, una persona che vuole difendere a tutti i costi il mondo che ha creato con le sue mani. Mino, però, è andato oltre tutto questo, oltre il muro delle difficoltà. Tenacia e determinazione hanno forgiato la ripartenza di questo locale dai colori tenui, ma dall’animo estremamente potente. Il garbo, la precisione e le buone maniere alla fine vincono sempre, anche in un gioco che si chiama imprenditoria.    

Una nuvola rosa


Una furia di idee, un uragano di visioni sempre in continuo aggiornamento. Il Jérôme Chocolat è la una vera e propria fucina di bon ton, di eccelse ricercatezze delle materie prime con un occhio di riguardo al design. Un luogo che può cambiare il suo volto in base a chi ci entra: giovani briosi che vogliono rubare qualche scatto social insieme agli enormi frullati con lo zucchero a velo. O un adulto creativo, alla ricerca di un angolo che possa azzerare il grigiore cittadino e accendere nuove idee. Ora immaginiamo il Jérôme Chocolat, il locale su corso Cavour, come una nuvoletta rosa: un luogo estemporaneo dove poter lasciarsi alle spalle tutti questi mesi fatti di colori scuri. Varcando la sua soglia ritrovo Mino, con il quale avevo già condiviso una chiacchierata quasi illuminante.

Qualcosa è cambiato ma non nella professionalità


I tempi sono cambiati e questo lo sanno bene tutti gli attori che sono “dietro le quinte”.
La tempesta Covid ha segnato profondamente il tessuto della società facendo abbassare di molto l’asticella della qualità: ma ciò non spaventa il Jérôme che continua, come un credo sottoscritto dal giorno della sua nascita, a selezionare le migliori materie prime. Certificazioni, trasparenza, tracciabilità della filiera rendono questo locale non solo una delizia per gli occhi, ma un must anche per quei palati che vogliono concedersi uno sgarro ma senza rinunciare alla qualità.

Il paradiso per il cheat-day


Parliamo adesso della loro proposta food. Ecco il posto giusto per quei giorni in cui non c’è verso, rimanere ferrei nella dieta non è proprio possibile: ci pensano le dolci meraviglie firmate Jérôme Chocolat. Dai pancakes sormontati da una cascata di cioccolato e granella di nocciole, ai paradisiaci milkshake e pezzi di torta (anche lactose free!). Il Jérôme Chocolat è anche momento di relax, fatto di pensieri raccolti in un taccuino, ispirati dalla visuale urban godibile dalle grandissime vetrate del locale. Il luogo perfetto anche per degustare una fumante tazza di tè, da abbracciare con entrambe le mani, per riscaldarsi dal freddo autunno che incombe incerto.

Note dolcissime


La gentilezza dello staff, unita a tutti quei piccoli particolari che fanno la differenza, sono quella nota dolce che ogni tanto dovremmo concederci tutti, come toccasana per il nostro benessere: sprofondare in quei divanetti rosa così morbidi e soffici dovrebbe essere prescritto almeno una volta al mese dal proprio medico.

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