A volte le etichette sono dei grandi limiti e il bello è proprio strapparle per farsi sorprendere. Leggenda vuole che al pub non si mangi un gran che, che la proposta sia scontata e ridotta a qualche panino per dare spazio alle bevute, eppure solo qualche sera fa ho scoperto un posticino che mi ha fatto completamente ricredere.

Ai piedi del ponte della stazione metro San Paolo c’è infatti un locale che ha l’aria di un bel pub metropolitano a stelle e strisce, lo noti subito perché davanti ci sono tanti bei tavoli e ombrelloni bianchi e delle grandi vetrine fronte strada su cui campeggia la scritta: The bridge, Gastropub. Varcata la sua porta ci ritrova in un ambiente ampio e accogliente, confortevole come una casa e decorato qua e là con ritratti di icone pop.


Ti guardi intorno e noti luci calde e tantissimo legno: il look è quello dei pub più classici, con panche rustiche e barili a sorreggere i tavoli rotondi, ma anche diversi dettagli originali, come alcuni oggetti di modernariato, quadri con lo skyline di New York, e una simpatica lavagna, che contemporaneamente mostra e illustra i vini disponibili. I ragazzi del quartiere questo pub lo conoscono bene e l’aperitivo qui per quattro chiacchiere tra amici è tappa fissa, mentre altri lo scelgono per vedere la squadra del cuore sui grandi schermi tifando davanti a una bella birra, e poi ci sono quelli che ci festeggiano il compleanno con la famiglia o la comitiva, mentre ascoltano una band live. Infine ci sono io che mi faccio guidare dall’istinto per le cose buone, e come tutti quelli che lo hanno provato, ci tornerei anche solo per gustare la sua buona cucina. Buona cucina? In un pub? Ebbene sì.


E non solo, qui c’è una selezione di birre “da urlo” provenienti da tutto il mondo. Te ne accorgi subito dal fatto che lo spazio è dominato da un grandissimo bancone vintage, adorno di spirits, boccali, bottiglie e lattine di birra e macchine per spillarla. E dietro al bancone, c’è un barman in gamba e in continuo fermento, che prepara incessantemente tantissimi cocktail originali. E’ chiaro sin da subito, che al the Bridge si beve bene, si mangia di gusto e ci si diverte. In fondo alla sala principale si intravede anche un’area più piccola e riservata, adatta proprio a party ed eventi privati, sul cui ingresso campeggia una bici d’antan avvolta in tante piccole lucine bianche. Quello che piace di questo locale al primo impatto è l’atmosfera calda e conviviale, insomma quando entri capisci subito che ti puoi rilassare, sei tra amici. E non ti ho ancora detto la cosa più bella… cosa si mangia!

Una cucina sorprendente


L’atmosfera conviviale e rilassata predispone bene e stuzzica l’appetito, perciò mi accomodo e chiedo il menù. Ti immagini la classica cena da pub con panini e patatine al massimo, e invece sfogliandolo resti a bocca aperta davanti al numero e alla qualità delle proposte del The Bridge, che invece offre tanto di più: una carta ricca di proposte invitanti degna di un vero ristorante, che spazia dai primi piatti della tradizione passando per alcune proposte gourmet, senza dimenticare i classici piatti da pub. E’ proprio questo il senso di questo progetto, che sposa in pieno la filosofia del “gastropub”: al pub si deve andare non solo per bere, ma anche per mangiare bene. L’intento dei 4 quattro soci titolari (Nicola Ciccone, Stefano Ciccone, Gianpaolo Santarelli e in particolare della giovane e talentuosa chef toscana Serena Menci), è proprio quello di fare una ristorazione di qualità partendo da materie prime eccellenti per proporre piatti di una buona cucina italiana senza dimenticare la tradizione dei pub americani e inglesi.


L’ispirazione dei piatti parte dalle radici regionali di ciascuno di loro, dai loro piatti del buon ricordo anche con riferimento ai viaggi e alle loro esperienze internazionali. Ci spiegano che al The Bridge però a fare la differenza è soprattutto la ricerca di materie prime di grande qualità: le carni ad esempio vengono dalla macelleria Feroci, i salumi sono quelli rinomati della Selezione Gourmet "Cibaria", la pasta è fatta in casa o proviene da piccoli laboratori artigianali, i morbidi bun per i burger sono quelli dell’apprezzato forno di quartiere Leandro, la burrata è quella fresca originale di Andria, mentre i dessert sono tutti home made.

Il menù


Il menù è di quelli che mette d’accordo tutti: con antipasti golosi come i taglieri di salumi e i fritti, i primi della tradizione italiana e romana come i pici e la carbonara, secondi di carne come le costine, ricche grigliate di carne, piatti vegetariani, 6 diversi tipi di burger, 5 panini speciali, insalatone, pinse romane lievitate 72h con topping creativi, dessert home made sfiziosi. In sostanza quando vieni prenditi un po' di tempo per decidere, tra tante cose buone non è semplice scegliere.

Gli antipasti


Premesso che con l’aperitivo non puoi non provare i ricchi taglieri di salumi The Bridge con affettati di altissima qualità come (prosciutto crudo, lonza, coppa, mortadella, finocchiona selezione Mancini) e formaggi deliziosi (come la burrata pugliese, la caciotta e il parmigiano oltre 32mesi con il miele), tieni conto che il modo migliore di iniziare questa esperienza al gastro pub The Bridge è provare gli antipasti caldi. Assaggiare la loro pappa al pomodoro accompagnata con burrata di Andria e pane croccante all’aglio è stata per me una vera delizia: buonissima nella sua semplicità, mi è piaciuta per il contrasto caldo- freddo della pappa col formaggio, che esalta il gusto fresco e dolce del pomodoro in “mistica unione” con la voluttuosa morbidezza della burrata fresca a crudo. Dopo passare al Coccetto di nero toscano è un passo naturale: qui tuffare i crostini caldi di pane in un delizioso coccetto di patè di fegatini della tradizione profumati da un goccio di vinsanto, è un’esperienza ad altissimo tasso di godimento. Il patè setoso e delicato è come quello che troveresti nella terra di Dante, un piatto imprescindibile del The Bridge. Se invece hai nostalgia del caldo sole del Sud Italia oppure sei vegetariano e molto goloso, puoi ordinare una bella caponatina con le panelle fritte, così buona che se chiudi gli occhi ti sembra di essere a Palermo oppure mangiare la parmigiana nel coccetto con la provola filante, che sembra proprio quella della nonna. Da non perdere pure le crocchette di coppa di maiale fritte con mayo al lime e zenzero e senape. Semplicemente foodporn!

La carne


La specialità della casa è però chiaramente la carne di altissima qualità. Per assaporarne il gusto autentico buttati in primis su una delle tre tartare in carta. Come la deliziosa “Tartare ai sapori del sud con pesto di pistacchi, crema di burrata e scorza di limone”. La carne di Fassona Piemontese de la " Granda" è tagliata a punta di coltello è eccellente e si scioglie in bocca rivelandosi al palato in tutta la sua delicatezza che ben si amalgama con la dolcezza della crema di burrata e del pesto di pistacchi di Bronte, piacevolmente ruvido e vegetale, il tocco dello chef è però nella scorza di limone, che rinfresca e dà equilibrio al piatto. Consigliatissima. Se però il freddo dell’inverno ti spinge a cercare piatti più strutturati non puoi non trovare conforto nella tenerissima e saporita “Guancia al Barolo”, con crostone di Pane casareccio con cui sarà amore al primo boccone. Una cottura lenta di 4 ore dona questa carne un sapore e una morbidezza unici. 


I fanatici delle birrerie tradizionali invece apprezzeranno lo “Stinco alla birra Stout” cotto a bassa temperatura e impreziosito da patate viterbesi, cotte prima al forno e poi ripassate in padella con una bella crosticina dorata.  E se invece alle cotture lente preferisci la carne grigliata non farti sfuggire “la grigliata mista The Bridge”: con salsiccia, petto di pollo marinato, costolette di maiale e picahna, è la gioia di ogni carnivoro, grazie alla cottura a puntino che esalta il naturale sapore della materia prima.

Gli hamburger e i panini speciali


L’altro pezzo forte del menù sono i burger fatti in casa. Il loro segreto è la carne della Macelleria Angelo Feroci lavorata qui secondo due ricette: all’italiana (lavorati con sale e pepe) o all’americana (con sale, paprika dolce, senape, salsa barbecue, tuorlo d’uovo, parmigiano). Saputo ciò non puoi  esimerti dal provare quello che è un vero cavallo di battaglia: il Bridgino un burger all’americana da 200gr, con pomodoro, lattuga, cheddar, pancetta tesa della norcineria Mancini e salsa The Bridge. Un burger in cui ogni ingrediente è un’esplosione di sapore.Ma quello che veramente ti farà venire voglia di tornare qui, più e più volte è il loro panino speciale: “Mr. Pulled Pork” un morbido panino farcito con 150 grammi di spalla di maiale sfilacciata, cavolo viola ripassato e salsa barbecue. La spalla ( da 7-8 kg) viene prima massaggiata con un mix di spezie e poi cotta lentamente a bassa temperatura (a 115°) per 14 ore, poi affumicata e sfilacciata a mano. Ti conquista perché la carne di maiale si scioglie in bocca, mentre la speziatura e la dolcezza della salsa si fondono perfettamente con il gusto gradevolmente pungente dell’affumicatura.

La pinsa


In alternativa per chi non mangia carne o semplicemente vuole qualcosa di diverso, il menu del The Bridge propone anche la pinsa romana: croccante, leggera, digeribile, è disponibile in varie versioni classiche e gourmet. Tra tante le più gettonate sono quella con Pomodorini confit gialli e rossi, stracciatella e alici del cantabrico oppure quella con Mortadella, burrata e granella di pistacchi.

I dessert


Al  The Bridge sui dolci non si scherza e dalla cucina arrivano solo dessert fatti in casa, con materie prime fresche. Ottimo il “Tiramisù alla birra”: dove al classico dolce della tradizione, si dà grinta inzuppando i savoiardi nella Trappe, una Dubbel Beer Belga. Da non mancare pure le ” Tegoline al porto”: delle croccanti cialdine aromatizzate al porto, con noccioline, e crema inglese al cioccolato fondente. Una vera bontà. In carta anche" Il Salame al Cioccolato" e la "Cheesecake al Pistacchio". Nel fine settimana, è possibile trovare anche dei dolci fuori menù.

Un'offerta beverage top


Ovviamente The Bridge Gastropub è un indirizzo di riferimento anche per il beverage. In particolare la selezione delle birre è attentamente curata da uno dei soci, Stefano. Qui trovi 7 birre a rotazione (tra nazionali e internazionali) e più di sessanta etichette disponibili. In pratica con quest’offerta al The Bridge puoi sorseggiare veramente ogni genere di birra del mondo: belghe, strong ale, double, tripel, tutto lo stile Ipa, sour ale, gose, porter, barley wine ecc. Poi ci sono delle vere chicche: come la Blanche de Namur, votata in tutto il mondo come la miglior birra bianca ai World Birra Awards.

Insomma The Bridge è un vero tempio per gli appassionati dell’arte brassicola. E se invece preferisci il bere miscelato l’altro socio, Gianpaolo, ha pensato per te a una drinklist intrigante, che include tutti i grandi classici e alcuni signature drinks e twist sui classici davvero particolari. Non manca una bottiglieria con diverse etichette importanti tra rum, whisky e gin. Interessante pure la carta dei vini che si concentrata sulle cantine nostrane e dà risalto a vini naturali, biologici e biodinamici da piccole realtà di nicchia spaziando tra bianchi, rossi, e bollicine.


Foto di Fabrizio Palombieri

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