Padova Jazz Festival attraversa la città con una delle edizioni più ampie degli ultimi anni
Pubblicato il 2 ottobre 2026
Dal 22 ottobre all’8 novembre, con un’anteprima il 10 ottobre, il Padova Jazz Festival torna occupando teatri, università, sale storiche e spazi culturali. La ventottesima edizione si muove in molte direzioni: jazz americano, influenze afro-latine, nuove scene africane, riletture della tradizione e progetti italiani.
Ad aprire il percorso è Amii Stewart, protagonista del concerto anteprima al Gran Teatro Geox il 10 ottobre. A chiudere idealmente il cerchio arriva Dee Dee Bridgewater, il 6 novembre al Teatro Verdi con We Exist!, progetto sostenuto da una formazione interamente femminile. Tra queste due presenze si inseriscono alcuni dei nomi più rilevanti del cartellone: Kurt Elling con gli Yellowjackets, Delfeayo Marsalis, Isaiah Collier, Yilian Cañizares, Marialy Pacheco, Doctor 3 con Luciano Biondini e il quintetto togolese Zangbeto.
Uno degli elementi più interessanti del festival è la varietà degli spazi. I concerti passano dal Teatro Verdi alla Sala dei Giganti, dal Centro Culturale Altinate San Gaetano al Barco Teatro, fino alle aule dell’Università di Padova. Ogni luogo modifica l’ascolto: il grande teatro per le star internazionali, le sale storiche per le formazioni più raccolte, i matinée domenicali per percorsi che sconfinano nella musica brasiliana, nel country e nello swing.
L’unicità dell’edizione 2026 emerge anche dalla forte presenza femminile: nove musiciste leader su sedici concerti.
Accanto ai concerti trovano spazio mostre fotografiche, incontri letterari e installazioni. Le fotografie di Tim Dickenson e Alessandra Freguja, i libri di Nicola Gaeta e Claudio Fasoli, l’opera Minaccia sereno di Anna Piratti ampliano il festival oltre il palco.
Padova Jazz continua così a costruire un percorso che attraversa la città per quasi un mese, mettendo in contatto generazioni, geografie e modi diversi di intendere il jazz.
Per il programma completo e biglietti vedi il sito ufficiale.