Le città si trasformano e con esse vengono a crearsi realtà sempre nuove, sempre più a misura d’uomo. La città di Bitonto, nel tempo, è riuscita a diventare un polo culinario e culturale invidiabile, non solo per le realtà circostanti. Questo successo è dovuto anche a locali come Piazza Vecchia del Cenobio che, con idee ed energie giovanili, hanno saputo puntare verso la rotta giusta. Una rotta che, spesso, non coincide con l’innovazione e chissà quali grandi cambiamenti. Anche il semplice sguardo verso ciò che è passato può dimostrarsi essere la mossa vincente: quella di questo locale è tornare alla genuinità della terra, partendo dalle materie prime locali. Ecco le basi di questo ristorante-pizzeria, nel cuore del centro di Bitonto.



La storia imprenditoriale del locale è iniziata con le solite difficoltà: una realtà nuova, un’idea diversa, imprenditori giovani. Ma la passione, la voglia di agire, ed il coraggio si sono dimostrati essere molto più forti rispetto a qualsiasi difficoltà. Con il tempo la clientela locale (e non solo) ha risposto in maniera molto positiva. Ed ecco giungere al 2019, quando Piazza Vecchia del Cenobio, sfornando una pizza alla volta, ha ricevuto il premio Excellence Puglia 2019, come miglior pizzeria di Puglia.



Tutto il menù è degno di nota: dalla selezione di pasta fatta a mano da un pastificio locale (compresi ripieni). Ma ciò che va per la maggiore sono le pizze realizzate con impasti particolari: dalla multicereali, alla farina Senatore Cappelli, all’impasto alla canapa, all’ortica e alla curcuma. Anche il “semplice” impasto classico è realizzato maniera speciale: farina tipo due macinata a pietra con lievitazione dalle 48 alle 72 ore.



Data la presenza di più di 60 pizze nel menu, oltre che una vasta selezione di primi e secondi piatti della cucina tipica locale (ma visitata), ecco delle combo food and drink molto richieste (e che dovrebbero farti andare sul sicuro). Per la pizza prova con la 1960: un croccante impasto fa da conenitore, per un’esplosione di meridionalità. Pomodoro al forno, pancetta tesa, mozzarella, pecorino sardo Dop e mozzarella di bufala sono i suoi ingredienti.


Tra Salento e Sicilia” è uno dei primi di mare i consigliati: paccheri di grano duro Senatore Cappelli con gambero rosso e vellutata di pistacchio con limone candito; il tutto coronato da uno chardonnay o un Arneis siciliano. Oppure un budino di zucca su vellutata di asparagi e crumble di cipolla come antipasto ed un “Fiocco di pomodoro" come primo: uno spaghetto varietà Senatore Cappelli con ricotta di bufala, fiocchi di pomodoro, olio, basilico e pinoli tostati al peperoncino. Ho ancora un “Pomo d’oro“: un pomodoro a grappolo sbollentato, con melanzane ripassata informo su un croccante di tarallo e crema di burrata. E per secondo filetto di manzo cotto nero d’Avola ad un calice di fresco rosato Susumaniello.

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