Un cocktail bar che incontra una galleria d’arte: da questa singolare unione nasce Koob. Il nome è un omaggio agli appassionati di volumi e cataloghi: infatti è book al contrario. L’ambientazione è singolare per Firenze: non esiste un luogo così in città dove il mondo della mixology incontra l’arte contemporanea e il design.


L'ambientazione è degna di una grande capitale europea. Il menu del locale, sia sul fronte food che beverage, è in linea con lo stile dell’artista che espone al momento. Il cerchio si chiude così, a dimostrazione che estro artistico e miscelazione possono andare d'amore e d’accordo. Da Koob il food pairing va oltre il semplice abbinamento tra drink e finger food, bensì diventa una forma d'espressione.


L’idea di un luogo dalle molte anime, capace di unire sotto lo stesso tetto il mondo dei cocktail con quello dell’arte è venuta a Emma Mailova e Dmitry Kulish: i due, oltre ad essere architetti, nella vita sono anche moglie e marito. E’ stata proprio la coppia a ideare questo locale che si affaccia su Borgo Ognissanti tra enoteche, ristoranti e negozi. Dmitry ha firmato il design degli interni mentre dell’attività della galleria si occupa Emma in prima persona: già segue l’Art&Space Gallery a Monaco di Baviera e proprio dall’idea di questo centro d’arte contemporanea e design è nata l’idea di replicare il progetto a Firenze. Quale luogo migliore, d’altro canto, che la culla del Rinascimento per un'iniziativa di tale genere.


La visita in galleria diventa momento di convivialità e di relax grazie alla proposta del bar. Ecco quindi i cocktail firmati da Patrizio Boschetto che molti ricorderanno all’Off Club di Casal Bertone a Roma, mentre le proposte dalla cucina da abbinare ai drink sono state ideate dallo chef Fatjon Goga (Lo Zafferano, ad Arezzo e l’Amorosa a Sinalunga) e da Tom Junior di Fabio. A ispirare il menu sono le opere dell’artista tedesco Jan Davidoff con la collezione Woodland, attualmente esposta da Koob, dove il tema ricorrente è la natura sospesa tra atmosfere fiabesche e cupa introspezione.


Ecco quindi una selezione gourmet di snack a base di carne, pesce e anche una propost vegetariana da accompagnare a signature cocktail come il Giardino di Boboli: un drink che ti porta lungo i sentieri della residenza medicea. E’ a base di gin, infuso ai petali di fiori, yuzu, sciroppo al tè di gelsomino, violette e margherite. Un altro signature cocktail è il Wild Coffee After Sex preparato con mezcal Patron al caffè, bitter all’arancio, rum scuro e vaniglia e proposto in una scenografica versione al tavolo. Troviamo pure i classici reinterpretati come il PLATAno plomo, un twist verticale del daiquiri che ti conduce in un viaggio nelle isole tropicali ai tempi del contrabbando di rum.


Per chi ha voglia di sperimentare di volta in volta può provare l’Aperitivo Koob Experience o altrimenti scegliere la Savana Experience, provando carpaccio di carne di zebra e il cocktail omonimo dove le infusioni sono protagoniste: è a base di Campari infuso al cioccolato, vermouth infuso alla corteccia di baobab, rum infuso alla cannella, fava di tonka e banana, bitter wood, bitter orange. Per chi preferisce vini e champagne trova una carta dei vini internazionale con referenze da Albania, Argentina, Australia, Nuova Zelanda e una selezione di realtà vinicole del Sudafrica. Bollicine francesi ma con una predilezione per le piccole realtà.


La sala è poi arredata con pezzi unici: dalla libreria sospesa realizzata dall’artigiano valdarnese Francesco Perini a oggetti di design prodotti da Chellini. Tutt’attorno libri d’arte e di design e cataloghi disponibili anche per l’acquisto.

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