​L’Amico Mio apre a Verona e porta il pesce gluten free in strada

Pubblicato il 16 gennaio 2026

​L’Amico Mio apre a Verona e porta il pesce gluten free in strada

A Verona ha aperto L’Amico Mio, che si presenta come il primo street food di pesce interamente senza glutine in città. Il format è chiaro fin dall’inizio e non lascia molto spazio a interpretazioni: pesce fritto, panini e arancini declinati in versione marina, con un menu pensato per essere accessibile anche a chi deve evitare il glutine senza rinunciare allo street food.

Il punto di forza è la specializzazione totale. Qui non esiste un’alternativa gluten free: tutto il menu lo è per definizione, comprese le bevande. Una scelta netta che elimina il problema della contaminazione e posiziona il locale in una fascia ancora poco esplorata, soprattutto per quanto riguarda il pesce fritto.

L’offerta gastronomica ruota attorno a pochi pilastri. Gli arancin* sono il cuore del progetto: riso al nero di seppia o classico, con ripieni che vanno dal gambero crudo al ragù di polpo, dalla triglia al tonno con stracciatella e pistacchio. Tutti allo stesso prezzo, pensati per essere mangiati in piedi, senza complicazioni inutili.

Accanto ci sono i fritti: calamari, gamberi, polpo, frittura mista e patate dolci. I panini, come quello al tonno con patate dolci, stracciatella e maionese alle erbe, alzano l’asticella sul fronte del pasto completo, mentre le polpette di seppia giocano la carta dello snack ripetibile.

Interessante anche la selezione di birre e bibite senza glutine, che completa l’esperienza senza costringere a compromessi. Lager, golden ale e lattine artigianali convivono con cola e tè biologici.

L’Amico Mio si colloca nel cuore di Verona come un’operazione mirata: pochi concetti, tutti dichiarati, e un’idea di street food che guarda al mare invece che alla carne. Solo pesce, fritto e panato, per tutti.

L'Amico Mio
Via San Vitale, 7 - Verona

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scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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