In questa cena a Padova abbiamo provato anche il gambero blu della Nuova Caledonia

Pubblicato il 5 aprile 2022

In questa cena a Padova abbiamo provato anche il gambero blu della Nuova Caledonia

Bontà Nascoste è un locale con pochi coperti raccolti in un'unica sala interna, con musica rilassante di sottofondo che lascia spazio alle chiacchiere senza disturbare. Perfetto per cene intime quando non hai voglia di avere troppa confusione intorno ma anche per eventi privati, prenotando per tempo. D'estate è possibile usufruire anche di una veranda esterna.

Prima di prendere posto al tavolo non passa inosservato il frigo con la carne frollata in esposizione, e a seguire saltano subito all'occhio le bottiglie di vino esposte nel locale. Christian, il titolare, mi ha spiegato che sceglie personalmente le etichette che propone, cercando piccoli produttori di vini biologici o biodinamici, sia italiani sia esteri. Così come per il vino, anche le materie prime vengono selezionate; Bontà Nascoste vuole garantire i prodotti migliori ai suoi clienti.

Una volta accomodata al tavolo, ho iniziato a sfogliare il menù cercando di scegliere tra le proposte di carne e di pesce. Sono disponibili anche due menù degustazione, uno di terra e uno di mare, per lasciarsi trasportare dai consigli e dagli abbinamenti studiati dallo chef. È presente inoltre una pagina interamente dedicata al menù vegetariano, cosa purtroppo mai scontata e che ho apprezzato molto. Tuttavia ho scelto di assaggiare un antipasto e un primo sia di carne sia di pesce, nonostante fossero molto interessanti le proposte di degustazione che hanno sempre il loro perché.


Come antipasto di mare non sono riuscita a resistere al tris di tartare. La prima, tartare di tonno ikejime e avocado, è delicata come ci si aspetta. La tartare di gambero rosso e passion fruit ha invece ha un gusto più deciso che non mi è dispiaciuto per niente. Quella di capesante al lime ed erba cipollina ha decisamente un gusto di crudo molto marcato e, tra le tre, è forse l'unica che non avrei scelto singolarmente. Le tartare, che hanno una dimensione da assaggio per lasciare posto anche al resto, vengono servite con una salsa agrumata decorativa che mi ha stupita. D'altronde le salse sono sempre molto apprezzate e adoro quando posso sbizzarrirmi con gli accostamenti. Ho provato ad abbinarla infatti a tutte e tre le versioni e l'ho apprezzata particolarmente con il tonno e l'avocado.


Come antipasto di terra ho scelto una bruschetta di pane toscano con porchetta fatta in casa e spuma di maionese ai funghi champignon. La porzione risulta abbondante, la bruschetta croccante e il gusto saporito, con un lieve sentore di funghi che lascia anche un po' di retrogusto al palato.

Da abbinare ai piatti di mare, Christian mi ha consigliato un vino francese fermo non filtrato. Ho adocchiato altre etichette interessanti, anche della zona dei Colli Euganei, che avrei bevuto volentieri, ma mi piace farmi guidare dai consigli in modo da conoscere anche prodotti che ancora non mi è capitato di assaggiare. L'ho bevuto molto volentieri insieme al bigolo rosso fatto in casa con elisir di gambero, tartare di gambero blu e polvere di limone a decorare. Il gambero blu arriva dalla Nuova Caledonia, in cui si trova la laguna più grande al mondo nonché patrimonio UNESCO, e ho scoperto essere uno dei crostacei più pregiati al mondo. Quando il piatto è arrivato al tavolo mi sono stupita; la descrizione lasciava spazio alla fantasia, quando in realtà è molto semplice, probabilmente per risaltare far risaltare il protagonista del piatto. Mi aspettavo la polvere di limone sopra alla tartare, invece lo chef ha deciso di aggiungerla come decorazione sul piatto. Giusto compromesso per andare incontro anche a chi non gradisce il gusto del limone.


Il primo di terra, una tagliatella fatta in casa con sasaka, dadolata di zucchine alla menta di zafferano e ricotta fumé, risulta saporito grazie alla predominanza della sasaka, una specialità friulana a base di lardo di maiale e carne. La freschezza della tagliatella di casa si sente subito, si sentono meno invece gli altri ingredienti, un po' sovrastati dal gusto della sasaka, che rimangono sullo sfondo per tutta la durata del pasto. Si percepisce però un leggero sentore di affumicato che non infastidisce ma, anzi, si sposa bene con il sapore intenso della carne.


Mi sarebbe piaciuto assaggiare qualcuna delle proposte alla brace, specialità di Bontà Nascoste, ma le porzioni dei piatti che ho preso non me l'hanno permesso. Sarà sicuramente per la prossima volta.

La cena però non si può non concludere con un dolce. Come al solito chiedo se, oltre ai dolci disponibili, ci sono dei fuori menù. Spesso è controproducente perché diventa troppo difficile sceglierne uno solo. Per questo Christian, con mia enorme gioia, mi ha proposto un tris di dolci in modo che potessi assaggiarli tutti. Sono arrivate tre piccole porzioni che ho accompagnato con un passito fior d'arancio. La prima di tiramisù, con la crema al mascarpone soffice e delicata, savoiardi e caffè non invasivo, come piace a me. Poi un bignè alla crema con una inaspettata consistenza croccante e infine un pan di spagna al cacao con crema al cocco e scaglie di cioccolato. Sarò banale, ma alla fine il tiramisù vince sempre.

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scritto da:

Samantha Capuzzo

Sono Samantha, meglio conosciuta come Sam di Magna Padova. Mi dicono da sempre che non faccio altro che pensare al cibo, così ho deciso che pensare al cibo sarebbe diventato il mio lavoro.

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