Un localino in piena zona termale, perfetto per i turisti che approdano nella bella Montegrotto ma anche per tutti quei padovani che, affamati di tradizione e gusto, cercano un locale intimo, quasi romantico, sicuramente famigliare dove trascorrere qualche ora di gioia e scordarsi della sveglia dell’indomani. Qui, da Hostaria degli Anzoi, metter ciascun ospite a proprio agio, è la portata principale proprio perché, i proprietari stessi, ritengono che il loro clima e ambiente “famigliare e caldo” sia un grande valore aggiunto. Assieme al cibo, ovviamente.

Tra vetri colorati e tovaglie a quadri

L’animo vero e potente dell’hostaria qui si mescola e si sposa perfettamente con l’animo di Isabella, la proprietaria, che oggi ha lasciato il timone al figlio Manfredi ma che non sembra avere nessuna intenzione di smettere di occuparsi dell’arredo del locale. Qui, nonostante il posto sia grande, tutto sembra ridimensionato, ci son vasi acanto ai vini, bicchieri accanto ai vasi e lampade accanto a complementi d’arredo. Quello che però potrebbe sembrare una sorta di “caos” è invece un insieme organizzato di oggetti che, tutti assieme, contribuiscono a valorizzare il posto, rendendolo non solo unico, ma intimo. Tovaglie a quadri bianche e rosse poi, completano l’offerta mettendo d’accordo tutti e ricordando che “ehi, questa è una hostaria, prepara la pancia e occhio a non sporcarti col sugo!”

Nessun cibo concettuale, ma ciccia vera..

Hostaria degli Anzoi nasce con il profondo desiderio di far conoscere la tradizione del territorio veneziano in primis, quello Veneto e perché no, anche quello del centro-sud Italia (quando gli ingredienti lo permettono) nella maniera più autentica e semplice possibile. Ottimo rapporto qualità prezzo, piatti abbondanti e gusti decisi ma in linea con ciò che ci si aspetta o, spesso, con ciò che si spera!

Il menù sulla lavagna

Come ogni hostaria che si rispetti, anche qui, ci sono degli zoccoli duri, dei cavalli di battaglia che faticano ad andarsene come i due saor, il baccalà alla vicentina o i bigoli in salsa. Grandi classici della tradizione che rappresentano la natura di questo locale che, nonostante non inventi nulla ma si attenga in maniera molto ligia alla tradizione, con i fuori menù che girano quasi quotidianamente riesce a dare il meglio di sé. Un esempio? Spaghetti ubriachi, polenta conciata o perché no, un buon risotto all’amarone. Ampio spazio a piatti vegetariani che, assieme agli altri, girano e variano spesso in base alle materie prime a disposizione; parola d'ordine: mai annoiarsi! 

Una cantina del territorio

Richiestissimo qui il vino della casa, quello al prezzo giusto, col giusto sapore, che mai stanca e – diciamolo – in una hostaria fa sempre anche la sua bella figura. Non si può dire che sia a km0 ma, possiamo forse rilanciare con un km3 dato che da tutte le spine sgorga il vino della vicina azienda Toniolo Flavio: bianco, rosso e frizzante per conoscere appieno il territorio. Occasione importante o voglia di osare? Qui c'è un pò di tutto e un pò per tutte le tasche: Prosecco Follador, Brunello Montalcino Tenuta Nardi, Bianco Gildo... 

..e una scelta lodevole

Quale? Quella di non avere il freezer in cucina, rendendo di fatto obbligatorio il consumo di tutti gli alimenti, senza alcuna possibilità di conservazione. Una scelta sicuramente d’impatto e non sempre di facile gestione, che però racconta non poco la filosofia del locale: ridurre gli sprechi, reinventare e riorganizzare, fare una spesa consapevole e di riflesso, offrire al cliente un prodotto sempre fresco; e come potrebbe essere altrimenti?
Di pari passo a questa scelta importante, vi è la consapevolezza di rifornirsi da prodotte fidate, di cui si conoscono idee di lavoro e lavorazioni stesse; ma anche di comprare quanto è “di stagione” consapevoli che la “lentezza” della natura è un valore del nostro mondo, non un brutto difetto da scardinare.

Dimenticavo...

I dolci sono tutti realizzati a mano da un amico, da un pasticcere della zona che per anni ha lavorato nelle più famose pasticcerie veneziane. Dalla torta sacher, alla torta greca: di tutto! 

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