Abbiamo intervistato l'uomo che, con tutta probabilità, ha creato il tuo locale preferito

Pubblicato il 30 aprile 2021

Abbiamo intervistato l'uomo che, con tutta probabilità, ha creato il tuo locale preferito

Michele Stragapede è l’Ad dell’azienda Cippone & Di Bitetto, il punto di riferimento al Sud per i servizi al mondo Ho.Re.Ca (Hotellerie Restaurant Catering). In pratica se hai un locale o ne vuoi aprire uno loro ti aiutano in tutto quello che ti serve.

E’ un lavoro nell’ombra, ma non potremmo uscire e trovare i nostri locali preferiti se non ci fossero professionisti come Michele, che qui di seguitoci ha raccontato parecchi suoi segreti.


Cosa significa essere l'Ad di un'azienda così storica?
 Sicuramente è un grande onore e una grande responsabilità rappresentare un'azienda storica, ancor di più essere il riferimento dell’unione di tre famiglie (Cippone, Di Bitetto e Ferrucci) che da concorrenti hanno deciso di mettersi insieme, decisione che li ha portati ad essere l'azienda leader del territorio Puglia e Basilicata.


Hai una storia aziendale davvero esemplare: sei partito giovane e dal basso, ce la racconti?
Sono arrivato in azienda che avevo 20 anni, circa 23 anni fa, con  tanta voglia di imparare, putroppo a quei tempi avevo fatto la scelta (sbagliata) di abbandonare l’università. Ho iniziato il percorso in ufficio spedizioni nella Cippone & Co,  mi occupavo della gestione degli ordini che i Ns agenti inviavano durante la notte via "fax" e che prontamente al mattino presto processavamo e mettevamo in consegna... in quegli anni servivamo prettamente  il mercato serale.
La mia crescita professionale è partita dal 99, dopo la fusione con l’azienda Di Bitetto, ho coordinato il reparto logistica per ben 10 anni. La logistica è il cuore pulsante di ogni azienda, mi ha permesso di addentrarmi in tutti i reparti arricchendo la mia conoscenza  di tutta l’azienda. Sicuramente la logistica resta il mio settore preferito.
Nel 2005 ci siamo affiancati ad un’azienda di consulenza milanese "Progettica Srl" con cui collaboriamo ancora per la crescita professionale, così, dopo 5 anni, sono passato a gestire la direzione commerciale: un trauma. Venivo dalle regole ferree della logistica e sono arrivato al mondo delle sfumature dei commerciali. Nel 2015 l'ingresso nel consiglio di Amministrazione del Consorzio Distribuzione Alimentari (CDA). Il CDA  mi ha dato l'opportunità di avere una visone nazionale del nostro settore e nel 2016 ho assunto al carica di amministratore delegato.


Cippone & Di Bitetto offre moltissimi servizi a chi gestisce un locale, ma la vostra attività è quasi sconosciuta al pubblico di quel locale. Cosa significa lavorare dietro le quinte nella ristorazione? La ribalta del grande pubblico è una cosa di cui si sente la mancanza?
Siamo da sempre dietro le quinte e siamo orgogliosi di esserlo, credo che il distributore abbia proprio questo ruolo: supportare il punto vendita nella riuscita del suo business, che indirettamente è il nostro.
Bisogna concentrarsi sulle esigenze del cliente per avere tutti il massimo del vantaggio. Il gioco di squadra è fondamentale, noi siamo i centrocampisti: aiutiamo a difendere e attaccare coordinando un po’ il gioco, i nostri clienti sono gli attaccanti. 


Se qualcuno ha un'idea imprenditoriale, so che può rivolgersi a voi, come lo aiutate?
Supportiamo i nostri clienti dall'idea alla realizzazione, affiancandoli veramente su tutto: nella creazione del progetto, nel layout del menu, nel business plan, nel controllo dei costi, nella gestione del personale,  nella formazione dei dipendenti. 
Abbiamo dei focus formativi  su varie linee di prodotti: vino, birra, caffetteria; crediamo cosi tanto nella formazione, da aver investito in una scuola, AD Horeca, a servizio dei nostri clienti, e puntiamo a diventare un riferimento nel panorama nazionale formativo del mondo HoReCa.


In quest'ultimo anno come hai visto cambiare il mondo in cui lavori? Riesci a raccontarci almeno una storia a lieto fine?
Il settore è in evoluzione, è adesso il momento di cogliere le opportunità, abbiamo visto tutti come in 3-4 mesi la vendita di food&beverage online sia letteralmente schizzata.
Ci sono clienti che nel 2020-2021 con il delivery sono riusciti a mantenere il business, e chi non sapeva neanche cosa fosse fare una consegna a domicilio, si è dovuta attrezzare e riorganizzare al suo interno per fornire un servizio che è diventato strategico  per tutti.
La comunicazione, il marketing e la formazione saranno punti fondamentali per accelerare.

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