Nuove aperture a Milano: partire da zero nell'estate 2020

Pubblicato il: 27 luglio 2020

Nuove aperture a Milano: partire da zero nell'estate 2020

Milano da sonno. Vero? Falso? Beh, guardando indietro ai mesi del lock down più serrato, altroché Milano da vivere e/o Milano da bere, non si può certo dire che fosse tutto una festa. Luci spente, saracinesche abbassate e interminabili ore ad annoiarsi davanti alla tv. Ma è proprio da questa situazione difficile che è nata, in qualcuno, la determinazione di fare qualcosa di grande: aprire da zero un nuovo locale. Diversi locali erano pronti a partire già prima del lock down, altri, invece, avevano previsto di aprire per l’estate ed entrambi non sono venuti meno ai loro propositi. Le nuove aperture, a Milano, coinvolgono imprenditori alle prime armi nell’ambito della ristorazione e imprenditori già rodati, che sulla scia del successo delle loro precedenti attività hanno voluto replicare. In un caso e nell’altro, sono esempio di coraggio e di voglia di ripartire, più in forma di prima, più in sicurezza di prima. Vediamo, allora, che cosa ci regalano le nuove aperture a Milano per farci riscoprire l’estate.

Ristoranti, pizzerie e bistrot

I nuovi posti dove mangiare a Milano si colorano delle tinte calde della Sardegna: sono due, infatti, i ristoranti di recente apertura che omaggiano l’isola. Il Ta Bonu (Via Fabio Filzi, 15) è il primo culurgiones bar della città, quindi, neanche a dirlo, è specializzato nella realizzazione di questa pasta ripiena tipicamente sarda fatta con patate, formaggio e menta; ma c’è anche in versione gourmet, ad esempio con ricotta e pesce spada affumicato. L’apertura, prevista per aprile, è slittata a giugno. L’altro ristorante sardo si trova in centro città, in zona Duomo; è il Frades (Via Giuseppe Mazzini, 20) dei fratelli Paddeu, che si rifà al concetto di cucina con bottega e laboratorio in voga negli ultimi anni in Costa Smeralda. Gli ambienti ricordano l’isola, i piatti pure, anche se con tocchi di innovazione, come la seppia sporcata nel suo nero servita con carote confit, salicornia e zenzero.
Decisamente poco milanese è anche Faham (Viale Monza, 12), ristorante creolo che ha aperto a gennaio, ma che, visto il periodo di chiusura semi-totale, sa ancora di novità. Lo chef è originario dell’Isola di Réunion e, quindi, inserisce nelle pietanze i sapori speziati d’oltremare. Pare che siano particolarmente apprezzati gli antipasti e le marmite, ma ci sono anche piatti più internazionali come la pasta al pomodoro e il galletto, per venire incontro ai gusti di tutti.
Parliamo di pizza. È recente l’apertura di Crocca (Via Fiamma, 4), la pizzeria nata dallo stesso team di altre pizzerie della città - Marghe, ad esempio. La pizza di Crocca (in foto) è croccante, tonda e generosa, perché contiene tutti (ma proprio tutti) i sapori dell’Italia del passato, tant’è che anche l’arredamento è retrò.

Coffee shop, cocktail e wine bar

Le novità cominciano già alle prime luci dell’alba. A Sant’Ambrogio, infatti, nasce Nowhere (Via della Caminadella, 15), bar e coffe shop. Il nome del locale prosegue con coffe&community; il suo obiettivo è, appunto, di dare vita a un posto dove bere caffè e, nello stesso tempo, scambiare quattro chiacchiere. Oltre al caffè, le proposte di cucina risentono di contaminazioni internazionali, in linea con lo spirito del bar, desideroso di far intrecciare storie e culture.
Quando si fa sera, i Navigli, tanto criticati perché troppo amati da chi vive di pane e movida, sono il posto giusto in cui incontrare nuovi locali dove il beverage è l’asso nella manica. Ne è un esempio Turbo (Via Andrea Pinti, 4), il mixology bar contemporaneo improntato sull’eco-sostenibilità e forse anche per questo arredato sulle tinte del blu (in foto). La drink list è stata creata ricalcando tre stati d’animo dell’uomo: elogio all’effimero, esperienza emozionale e comprensione dell’etica. Il locale utilizza solo energia rinnovabile e ha un occhio attento verso il futuro. Sui Navigli c’è anche il Gramm, gestito dai fratelli Mazzucchelli, che hanno fatto il bis con l’apertura di un secondo locale in zona Colonne di San Lorenzo, il Gerico (Via Pio IV, 3), American Gentlemen Club in stile anni ’50 e dal gusto retrò, come il fratello maggiore. Ancora in fase di sistemazione, è intanto attivo come cocktail bar, ma diverse novità sono già in cantiere.
A Porta Genova, invece, ha aperto il primo wine bar targato Tannico (Via Savoia, 17), il famoso portale del vino online che da quest’estate diventa una realtà concreta e non più solo virtuale. Nel nuovo wine bar è possibile comprare ma soprattutto degustare il vino, dal martedì alla domenica, dalle 18 a mezzanotte. La cantina conta oltre cinquecento etichette, referenze in mescita e addirittura vini rari spillati a rotazione.

Locali e spazi polifunzionali all’aperto

Con le misure stringenti sul distanziamento sociale, specie nei luoghi chiusi, erano necessarie soluzioni alternative e smart per rimettere in modo la macchina dei locali. Detto fatto. Da questa limitante situazione sono nate nuove realtà come L’Ultima Spiaggia (Via Parenzo, 7), lo spazio all’aperto adiacente a Spazio Epoca, sui Navigli (in foto). Data l’impossibilità, per quest’ultimo, di riaprire la pista da ballo, ha convertito il vicino spazio verde in una spiaggia rilassante dove ascoltare musica e ballare dal mercoledì alla domenica dopo le 19.
Un altro posto trasformato in hub culturale è l’Ex Scalo Ferroviario di Porta Genova, oggi Ride (Via Valenza, 2); lo spazio è stato riqualificato per ospitare mostre, cinema, spettacoli e attività per famiglie, ma anche ristoranti e food truck, per fornire una vasta possibilità di scelta alla clientela in un ambiente polivalente e informale. Polifunzionale è anche Tornavento (Alzaia Naviglio Grande, 200), uno spazio verde all’aria aperta dove attività sportiva, relax e la cucina di Chromio Gals - accattivante, originale e colorata -, formano un tris vincente per l’estate. Aperto dalla mattina alla sera da luglio a settembre, ospita, tra l’altro, esposizioni artistiche e lezioni di yoga.
A voler sfruttare lo spazio all’aperto, e a volersene riappropriare, sono stati anche I Distratti e Turné Eventi. Dalla loro fortunata collaborazione è nato Fuori (Via Argelati, 40), temporary bar allestito in piazza con tavolini da sagra e un centinaio di posti a sedere. Questa nuova realtà dell’estate milanese è ancora in fase di rodaggio, ma è prossimo il calendario con gli eventi in musica che si terranno qui.
Non proprio una nuova apertura, bensì una nuova gestione per Vapore 1928 (Via Messina, 26), che fa parte del complesso di Fabbrica del Vapore, in zona Monumentale. L’obiettivo della giovane squadra è di creare uno spazio che lasci il segno nelle serate estive milanesi; ed è così soprattutto grazie all’ampio cortile esterno, un urban garden in stile post-industriale che ospita concerti live e proiezioni cinematografiche. Il tutto sorseggiando un cocktail o un calice di vino.

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Vapore 1928
Foto interne dalle pagine Facebook di Crocca, Turbo e Spazio Epoca

  • NUOVE APERTURE

scritto da:

Annalisa Toniolo

Abitudinaria e noiosa, a tratti eccentrica e briosa: bipolare, forse. Quella dell’aperitivo delle 18.30 spaccate nel solito posto, ma anche quella che, nel cenare due volte nello stesso locale, ci vede un’occasione sprecata. A dieta, sempre, ma solo dal lunedì al venerdì.

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