Passeggiando per Porta Borsari, una delle vie più chic di Verona, attraversando il volto storico sulla sinistra, poco prima di giungere in Piazza delle Erbe, Corte Sgarzarie è uno tra i più bei scorci di Verona, da scoprire. Qui, dove un tempo sorgeva la zona degli artigiani della lana e il luogo per le attività della cardatura, il trambusto del mercato che riecheggiava nella corte, ha lasciato lo spazio all'Osteria Sgarzarie. Al timone di questo locale c’è Greta Prela, che ha rivoluzionato la tradizione culinaria veronese, portando un pizzico di creatività con il suo menu. All’Osteria Sgarzarie, si segue la tradizione grazie ad una cucina del territorio, fortemente radicata ai sapori e ai profumi veneti, utilizzando i prodotti del Baldo e della Lessinia, le verdure locali e le carni di piccoli artigiani, ma nel suo menu si mescolano anche i sapori di altre regioni.

Nella loggia, o tra quadri d'arte moderna si cena e si pranza in un ambiente raffinato

Si pranza o si cena sotto l'antica loggia, detta "Loggia del Mangano", che occupa tutta la corte inferiore, con le sue colonne antiche di marmo rosso, oppure nella raffinata e più intima via Fama o all’interno dell’antico edificio, tra quadri d’arte moderna e pareti dai colori caldi. Tutto diventa un'esperienza immersiva da proporre al turista e ai locali affezionati.

All'osteria Sgarzarie ingredienti locali e pane Carasau

Il menu segue le stagioni e noi siamo tornati ad assaggiare quello estivo, proviamo così, a raccontarti quest'esperienza all'Osteria Sgarzarie. Qui trovi proposte che seguono la tradizione veneta, a cui si aggiungono piatti leggeri, con materie prime prevalentemente vegetali, freschezza e serate conviviali estive all’aperto. Noi abbiamo iniziato con un carpaccio di salmone marinato dallo chef, agli agrumi con olio alla senape e pane Carasau.


Abbiamo proseguito con un’insalata di pollo, creata con insalta novella, insieme allo zafferano al sedano, all’uvetta e ai pinoli, per fortuna non di quelle che serve una caccia al tesoro per trovare i filetti. 


Nel menu c'è da sbizzarrirsi e tutto è fatto in casa, pane compreso. Se hai voglia di qualcosa di fresco, dovresti provare il riso venere con le verdure al curry e yogurt greco, servito freddo. 

Dalla pasta al pane, tutto è fatto a mano 

Quel che è costante all’Osteria Sgarzarie è un approccio diverso alle materie prime: la carne e le verdure, la pasta si mescolano, si amalgano e tutto è armonicamente bello da vedere e sublime al palato. Ogni ingrediente è al posto giusto per esaltare il gusto e le peculiarità del piatto. Così anche un semplice piatto come le fettuccine all'uovo, fatte a mano condite con il ragù di cortile al rosmarino, abbinato al calice giusto diventa un’esperienza. Qui si bevono bollicine venete, rossi speciali e etichette locali che si abbinano perfettamente ad ogni portata. 


Noi abbiamo assaggiato anche i tagliolini con pesto ibleo e code di gambero, in cui sono racchiusi i veri segreti di Sicilia.

I secondi come li preparava nonna, in chiave creativa 

Se i primi piatti sono ricchi di tradizione e sapore, nemmeno i secondi sono da meno. La faraona è tra le portate tipiche veronesi, ma qui la cucinano con carotine saltate e salsa di lampone,  diventando un piatto delicato ma al tempo stesso saporito. All’Osteria Sgarzarie si utilizzano ingredienti, spesso definiti poveri, ma che in realtà sono l’espressione della ricchezza culturale del territorio, un patrimonio che qui cercano di far scoprire e riscoprire agli ospiti.


La carne è di qualità e di prima scelta, delicata e morbida cotta a puntino. Noi però abbiamo adocchiato la tagliata di controfiletto di Scottona della Lessinia con rucola e patate al rosmarino, al quale si si può aggiungere un filo d'olio Extra Vergine, già posto sui tavoli. Dell'Amarone non si può dire nulla, è l'eleganza nel bicchiere.

Anche un tiramisù diventa esperienza 

Tutto è fatto sul momento e nessun dettaglio è lasciato al caso. Anche un semplice tiramisù, diventa un'esperienza d'effetto. Se alla base trovi i grandi classici, come i savoiardi, la crema di mascarpone e il caffè, della composizione non si può dire la stessa cosa. E’ un tiramisù "scomposto". Disteso su una crespella indurita nel forno che fa da cestino e racchiude il ripieno di crema e biscotti, caffè, pezzetti di cioccolato fondente e zucchero a velo, in un intreccio che ricorda quello dei cestini di vimini di una volta. Il compito del cliente? Riuscire a non mangiare la crema, prima di aver scavato con il cucchiaino per "tirare su" letteralmente il l tiramisù.


Oppure puoi sempre assaggiare il semifreddo, al mandorlato di Cologna con fonduta di cioccolato amaro, tanto qui, qualsiasi cosa sa di buono. 



Osteria Sgarzarie
Corte Sgarzarie,14A - Verona
Telefono: 0458000312


Foto di Davide Marconcini 

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