​Perché il Casa Mia non è un cocktail bar qualunque a Milano

Pubblicato il 1 marzo 2017

​Perché il Casa Mia non è un cocktail bar qualunque a Milano

Cocktail d’autore che non lasciano nulla al caso
-perché ogni cocktail è una sperimentazione che viaggia attraverso sapori e nuovi accostamenti. Ogni particolare, dalla presentazione agli ingredienti, è studiato in ogni minimo dettaglio
-perché il bartender è pronto a consigliarti il mix giusto per soddisfare i tuoi gusti
-perché il locale è tra i migliori 100 cocktail bar d’Italia, selezionati da Blue Blazer. Quest’anno è arrivato anche il riconoscimento del Gambero Rosso: il Casa Mia è tra i migliori 10 cocktail bar
-perché puoi scegliere cosa bere tra una selezione di drink pubblicata sul Bar Giornale
-per la selezione di bottiglie che vanta oltre 600 etichette di distillati. Ogni ultimo lunedì del mese è in programma una degustazione di distillati, in collaborazione con Milano Whisky Festival
-per bere un Homeless, con bourbon, Galliano, aceto balsamico di Modena, miele e profumo di torba. Servito avvolto un un sacchetto di carta, per richiamare lo street mood americano
-per affidarti alla miscelazione del bartender e scoprire la nuova carta dei cocktail: 16 proposte che troverai per tutta la stagione, oltre ad una “mini selezione” che cambia ogni mese per bere sempre qualcosa di nuovo e non stancarti mai!

L’intimità è quella di casa
-perché bere un drink al Casa Mia è un po’ come stare nel proprio salotto. Tavoli di legno, poltrone comode, atmosfera raccolta: l’ideale per leggere un libro mentre bevi un caffè o mangi qualcosa
-per l’aperitivo, dalle 18.00 alle 21.00, servito al tavolo all’insegna dell’appetizer di qualità, con patatine e stuzzichini
-perché, proprio come a casa tua, la cucina è aperta fino alla chiusura, così puoi mangiare quando vuoi, anche tardissimo 
-per prenderti una pausa dal ritmo forsennato della città, rifugiandoti in un ambiente dove ascoltare musica e sfogliare una rivista, tutte le sere in tranquillità
-per la carta da parati che crea quella tipica sensazione vintage, mantenendo un’eleganza dalle tinte barocche. Per stare a tuoi agio hai due possibilità: o stare a casa tua, oppure passare a bere qualcosa al Casa Mia.

La cucina è sempre aperta
- cocktail bar e anche bistrot con cucina aperta fino all'una e mezza.
- il menu è ristretto, stile bistrot appunto, ma si concentra su ricette preparate con ingredienti freschi ed altamente selezionati.
- punto di forza del locale le tartare di pesce: di salmone, avocado e caviale di cous cous; di pesce spada, mango, pinoli tostati e menta; di salmone affumicato, formaggio fresco, timo, sesamo nero, pepe e lime.
- anche piatti di carne come la battuta di Scottona Inglese, senape, capperi, scorza di limone, il Carpaccio di Angus irlandese leggermente affumicato, stracciatella di burrata, mela verde e julienne di sedano o il petto d’oca di Mortara leggermente affumicato, composta di cipolle rosse, yogurt greco, noci.
- nel menu anche proposte vegetariane, come il Tris di formaggi selezione Guffanti con composta di cipolle borettane e vegane, come il cous cous con zucchine, pinoli, mozzarella e pomodori secchi.
- qui nemmeno un toast è banale: eccolo proposto con prosciutto cotto, scamorza affumicata e senape in grani, oppure con prosciutto crudo, brie, pomodoro, rucola e olio al tartufo. 
-per l’accurata selezione dei vini, curata dal proprietario, Luigi che cinque anni fa ha aperto il locale, seguendo l’esperienza dell’azienda di famiglia, premiata per i 70 anni di attività. La cantina propone una decina abbondante di rossi - tra cui un Barolo Oddero DOCG 2011 e un Sassicaia Bolgheri 2013 -, insieme a un’altra decina di bianchi italiani e qualche etichetta francese, come il Puligny Montrachet 2013 Domaine Chanson
-per la varietà di bollicine, champagne soprattutto. Ayala Rosè o un Ruinart Rosè, oppure un costosissimo Krug Vintage del 2002.

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
  • Casa Mia

    Viale Regina Giovanna 22, Milano (MI)

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