L'Ape.ritivo di Sant'Erasmo per salvare le api a Venezia. Partecipa anche Il Mercante

Pubblicato il 25 febbraio 2021 alle 17:56

L'Ape.ritivo di Sant'Erasmo per salvare le api a Venezia. Partecipa anche Il Mercante

Anche Il Mercante, a Venezia aderisce al nuovo progetto #zerowaste

Il Mercante di Venezia, con il suo titolare e bartender Alessandro Zampieri, punto di riferimento per la mixology in città, ha annunciato di prendere parte al progetto Zero Waste #beepositivo volto al salvataggio delle api. 

Il progetto e l'Ape.ritivo

Il progetto nasce dalla sfida lanciata da Diageo World Class e Ketel One vodka, lo sponsor dell'iniziativa, per la realizzazione di un cocktail eco-sostenibile, per sensibilizzare il pubblico sul problema del declino delle api a causa dei cambiamenti climatici.

I cocktail, realizzati a partire dal preziosissimo miele, per essere ammessi devono contenere anche almeno un ingrediente locale, che sia prodotto entro 7 Km di raggio dalla città.

La filosofia #zerowaste

La challenge lanciata dagli organizzatori vuole puntare l'attenzione su un problema importante che interessa tutto il mondo e accentuato dalla pandemia: lo spreco alimentare che, secondo la Food and Agriculture Organization (FAO) rappresenta un terzo del cibo prodotto. 

Da qui nasce l'idea degli organizzatori di realizzare un "alveare" all'interno della città di Venezia, attraverso la realizzazione di una app che permetta di mettere in contatto i produttori di cibo con i ristoratori.

In questo modo i produttori possono mettere in vendita le eccedenze di produzione prima di gettarle. Inoltre questo permette ai ristoratori di acquistare merce ancora utilizzabile a prezzi ridotti.

Cos'è APE.RITIVO di Sant'Erasmo

Da questo almettere a punto uno spirito sostenibile il passo è stato breve. Nasce, così: Ape.ritivo di Sant'Erasmo, un prodotto innovativo che rispetta in pieno la filosofia #zerowaste.

Durante la ricerca di ingredienti di "avanzo" o "recupero" nel corso del 2020, sull'isola di Sant'Erasmo gli organizzatori hanno trovato un vino destinato alla "Festa del Mosto", un evento tradizionale che, causa emergenza Covid, non si è tenuto. Venti ettolitri di vino sono rimasti inbevuti. Per questo si è pensato di realizzare un aperitivo base vino Trebbiano realizzato su quest'isola veneziana.
Altro prodotto cardine nell'Ape.Ritivo è il carciofo violetto di Sant'Erasmo, un ortaggio rinomato presente nella lista dei presidi Slow Food. 

Inoltre, sempre nell'ottica del #zerowaste, si è recuperata una gran quantità di cardi rimasta invenduta a causa dell'elevata produzione di questo ortaggio, che nasce dalla pianta stessa del carciofo e che viene reciso per non far crescere troppo la pianta stessa in vista della fioritura. A Sant'Erasmo vi sono moltissime carciofaie e di conseguenza moltissime coste di cardi, che superano di gran lunga la richiesta del mercato.
Dopo aver recuperato l'ingrediente, gli organizzatori hanno proseguito alla sua essiccazione. In questo modo sarà pronto per realizzare l'Ape.Ritivo di Sant'Erasmo, insieme ai fiori del carciofo violetto. 

Gli ingredienti e la realizzazione

Come è stato realizzato l'Ape.ritivo di Sant'Erasmo? Al vino Trebbiano viene aggiunto il miele di barena, un particolare e raro tipo di miele ottenuto dal fiore di Limonella vulgare, comunemente detto Fiorella di barena, che cresce appunto sulle barene della laguna di Venezia.
Si procede dunque alla "fortificazione" del vino, per aumentarne il grado alcolico per permettere una migliore conservazione nel tempo e per evitare rifermentazioni spontanee.
La base alcolica è ottenuta diluendo dell'alcol etilico al 96% vol con l'acqua di cottura dei cardi fino a portare la gradazione al 48% vol.
Viene effettuata una macerazione in questo alcol ottenuto di cardi essiccati e delle foglie esterne dei carciofi violetti, che vengono solitamente rimosse prima del consumo della parte più interna del fiore.

Il recupero dell'energia elettrica

Non è finita qui. Il progetto #zerowaste prevede anche il recupero dell'energia elettrica necessaria durante il processo produttivo. 

Le coste del cardo sono state essiccate sui termosifoni di casa, accesi durante il periodo invernale e sono stati poi cotti in CBT utilizzando barattoli ermetici di vetro posizionati all'interno della lavastoviglie durante il normale ciclo di lavaggio. Per poi proseguire con una vasocottura a bassa temperatura a 65°C per un ora e mezza circa.

Il contributo di Alessandro Zampieri de Il Mercante

Come si legge in un post su Facebook di martedì 23 febbraio di Zampieri: "Entra nel vivo la seconda challenge di Diageo World Class, dove io e altri 49 amici ci siamo concentrati sulla sostenibilità ambientale, per aiutare quei piccoli insettini senza le quali non esisterebbe nulla... le api. Ho voluto creare qualcosa di nuovo partendo da prodotti di recupero, che altrimenti sarebbero stati sprecati, per creare un aperitivo a base miele di barena degli amici di Miele Del Doge e carciofo violetto di Sant’Erasmo dell’AA Vignotto. Oltre a questo, abbiamo realizzato dei sottobicchieri riutilizzabili antibatterici e idrorepellenti a base cera d’api." E continua: "Il progetto Zero Waste nasce dalla volontà di ridurre lo spreco di cibo! Secondo la FAO un terzo del cibo prodotto finisce nella spazzatura... Erasmo Martini rende onore a quelle persone che coltivano la terra con fatica rinunciando a volte alle comodità, ma che lo fanno con il cuore e il cui sforzo non deve essere sprecato!"

La ricetta dell'Erasmo Martini di Zampieri 

La ricetta dell'Erasmo Martini si Alessandro Zampieri de Il Mercante a Venezia è la seguente: 

Ingredienti
1 parte di Aperitivo di Sant'Erasmo
1 parte di Ketel One vodka 
1 tsp di liquore d'agrumi fatto in casa, ottenuto macerando in alcol etilico le bucce di tutti gli agrumi utilizzati a Il Mercante.

La preparazione
Mescolare con ghiaccio e filtrate in una coppa martini.
Guarnire con una buccia di limone.

Photo Credits: Pagina Facebook Alessandro Zampieri
 

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