Birra Impavida sotto il Salone: il nuovo Temporary di due donne coraggiose

Pubblicato il 6 febbraio 2021 alle 16:12

Birra Impavida sotto il Salone: il nuovo Temporary di due donne coraggiose

Fino al 15 marzo sotto gli archi medievali del Salone si potranno assaggiare le birre artigianali di due donne impavide

Sotto il Salone, lo storico mercato coperto della città di Padova, all'interno del Palazzo della Ragione, nasce il Temporary Store di "Birra Impavida", il nuovo birrificio artigianale messo a punto da due donne impavide, Serena Crosina e Raimonda Dushku, che si sono poste l'obiettivo coraggioso di non smettere mai di credere in qualcosa di nuovo. Lo shop sarà disponibile fino al 15 marzo. 

Il contesto unico: il Palazzo della Ragione 

Il Palazzo è un simbolo storico della città di Padova ed uno dei suoi edifici più belli e caratteristici. Antica sede dei tribunali cittadini e del mercato coperto di Padova, fu eretto a partire dal 1218 ed è caratterizzato da una copertura a forma di carena di nave rovesciata.

Birra Impavida: un atto di coraggio 

Se è vero che il settore dei bar e della ristorazione è uno dei più colpiti dalla pandemia, è vero anche che molti imprenditori, nel rispetto delle regole, hanno cercato di percorrere nuove strade. Chi ha puntato sull’innovazione, sfruttando le nuove tecnologie; chi ha investito in comunicazione, in vista di una futura gloriosa riapertura; chi ha ideato proposte di ristorazione alternativa, ad esempio convertendo i ristoranti in mense aziendali; chi si è rifugiato nel delivery, che sembra l’unica salvezza e che ha registrato un vero boom anche tra i ristoranti stellati.

Proprio sull’onda di queste novità, in pieno tempo di crisi, due donne amiche (Serena Crosina e Raimonda Dushku) pochi mesi fa hanno deciso di lanciare coraggiosamente un nuovo birrificio artigianale nell’Alto Garda: Birra Impavida. 

Un nuovo modo di bere la birra

Il birrificio non solo si propone come realtà nuova nel panorama padovano ma lancia anche un nuovo modo di bere la birra: “thought in USA e made in Italy”, come lo definiscono le due imprenditrici. Si tratta principalmente di birre realizzate con ricette americane, IPA e APA che richiamano l’anima americana della birra artigianale: fresca, dai sapori intensi, che soprende. 
Una birra che è mix di stili, di aromi e di sapori, e un miscuglio di persone e di esperienze provenienti da tutto il mondo all'insegna della diversità. 

Raccontano le titolari: “La diversità è colore, cultura, ricchezza, scambio e crescita. La diversità fa parte della storia di ogni essere umano. Per questo, offrire o prendere una birra può rappresentare il primo punto d’incontro per abbattere muri, barriere e pregiudizi. La creatività è il motore del mondo, e se è vero che la curiosità è la sete dell’anima, noi non smetteremo mai di avere sete. E il coraggio… beh, il coraggio è al centro di questa avventura, tanto che Impavida (al femminile!) è diventato il nome alla nostra birra”. 

Nella speranza di poter tornare presto a incontrarsi di nuovo, a rispondere all'invito che prima sembrava banale: “Che dici, ci facciamo una birra?”, lo shop proporrà le etichette in lattina 44 cc. 
Le birre possono essere acquistate sul posto, ordinate telefonicamente o anche online dall’e-shop sul sito birraimpavida.com.

Photo Credits: foto fornita Ufficio Stampa 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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