​Parlando di burger Veg per carnivori e foglie d’oro con Eleonora Verdica di Hard Rock Cafe Venezia

Pubblicato il: 3 ottobre 2019

​Parlando di burger Veg per carnivori e foglie d’oro con Eleonora Verdica di Hard Rock Cafe Venezia

La rivoluzione del nuovo menu

Ormai conosco Eleonora (Sales&Marketing Manager di Hard Rock Cafe Venezia) da un po’. È il tipo entusiasta che riesce sempre a coinvolgerti nella sua allegria quotidiana. Raramente, però, l’ho vista così in fibrillazione come nel momento in cui ha iniziato a parlarmi del nuovo, rivoluzionario menu approdato da poco in tutti gli Hard Rock Cafe del mondo.

E allora, anche se avrei voluto rubarle qualche anticipazione riservatissima sul prossimo Halloween e tutte le proposte food e musicali collegate alla notte più terrificante dell'anno, tutta la mia attenzione si è concentrata sul maxi aggiornamento del menu.

Ciao Eleonora, vedo che non stai nella pelle. Raccontami cosa ti elettrizza di questo nuovo menu.
Ciao! Dici che si nota che sono così entusiasta del nuovo menu? È vero, si tratta del primo grande cambiamento in 48 anni. Certo, nel tempo ci sono stati diversi aggiustamenti, qualche ricalibrazione e diverse nuove idee. Ma adesso parliamo di un intervento che riguarda 20 piatti su 35. Una vera rivoluzione. E devo dire che probabilmente era arrivato il momento.



Moltissima carne al fuoco (e non solo carne). 
Hard Rock Cafe è riuscito a cambiare molto per rimanere se stesso. Il menu è diventato più equilibrato e allo stesso tempo ora c’è una possibilità più concreta di ordinare piatti diversi per sperimentare più sapori.

C’è stata una grande virata “social”, insomma.
Ed è una delle cose che ho amato di più del cambiamento. E non parliamo di social network questa volta (anche se i nostri piatti sono più instagrammabili che mai). Il nuovo investimento riguarda la socialità dei nostri piatti, che ora si prestano ancora meglio alla condivisione. Tra amici, in famiglia, scegliere un antipasto shareable ti permette di provare più cose, scoprire nuovi sapori e condividerlo con gli altri. È un modo più carino di stare a tavola che, alla fine, ti permette anche di lasciare un po’ di posto per i buonissimi dolci. Ad esempio gli Sliders (tre mini-burger diversi tra loro) sono l’ideale. Il mio preferito è il Whiskey Bacon Jam Sliders (con marmellata al bacon Jack Daniels fatta in casa). 

Devo chiedertelo perché sono curioso: che ne dici di smettere i panni di manager e dirmi cosa piace a te, in particolare, del nuovo menu?
Guarda, per lavoro, negli ultimi due mesi, ho “dovuto” assaggiare tutti i nuovi piatti - Mi strizza l’occhio perché vede che già la sto invidiando. Ma adesso sono ben felice di dirti, con una certa cognizione di causa, cosa mi è piaciuto di più. E ci sono delle sorprese.

Stai per caso parlando del Moving Mountains Burger?
Proprio così. Premetto: non sono vegetariana né vegana. Cerco di non mangiare troppa carne, come la dieta mediterranea vuole, e di mangiare un po’ di tutto, con moderazione. Ma quando ho assaggiato il Moving Mountains Burger sono rimasta a bocca aperta (o chiusa, se lo stavo ancora mangiando). Questo hamburger totalmente vegetariano (che può essere anche vegano se si ordina con il pane ciabatta alla farina di frumento) ricorda molto la carne anche nell’aspetto: le barbabietole rosse danno di sicuro anche il colore giusto.

È questo il colpaccio del nuovo menu?
Probabilmente sì. Siamo riusciti a creare il primo vero burger vegano per carnivori. Nel senso che non si tratta di qualcosa solo per vegetariani, ma di un hamburger ghiotto, che fa gola a tutti, anzi, soprattutto a chi ama la carne, ma vuole provare un sapore diverso. Hard Rock Cafe ha scelto di non accodarsi al trend dei Beyond Burger, ma di percorrere una strada propria. Secondo me ha fatto centro.

E se ti chiedessi se c’è un piatto che rappresenti simbolicamente questa rivoluzione?
C’è, ed è il più strano che abbia mai visto: il 24 Karat Gold Leaf Steak Burger, il burger con la foglia d’oro (vera). Dopo lo sgomento iniziale - cosa c’entrano questi preziosismi con HRC? - ci ho pensato un po’. Inserire questa peculiarità propria dei ristoranti di lusso in un burger, il piatto più accessibile e democratico per definizione, rappresenta perfettamente non solo il nostro motto “Love All Serve All”, ma anche la vocazione a scombinare i piani, uscire dal solito contesto e dalla banalità del “convenzionale” che ha sempre caratterizzato Hard Rock Cafe.



Che ne dici se concludiamo con una nota di dolcezza? C’è una reinterpretazione di un grande classico, vero?
Verissimo e, prima che tu dica qualcosa, non siamo “a spasso nel tempo” in direzione Anni ’80. Anche qui mi sono dovuta ricredere - cosa non facile per il mio carattere - ma riportare alla gloria il mitico Milk Shake non era facile. E invece ora il frappé all’americana diventa non solo l’emblema di una gustosa pausa pomeridiana, ma allo stesso tempo anche un cocktail dolce - vista la possibilità di aggiungere una base superalcolica - oppure un dessert vero e proprio grazie ai diversi topping e decorazioni che rendono il Milk Shake qualcosa di bello, buono, divertente, simpatico e fotografatissimo.



Un progetto impegnativo insomma questo nuovo menu, una grande visione.
Dietro il nuovo menu c’è stato moltissimo lavoro, un’evoluzione studiata per colpire nel segno. Anzi, è stata la rivoluzione che anche i nostri affezionati clienti si aspettavano, sapendo che la qualità di Hard Rock Cafe non è mai in discussione. Un lavoro mastodontico, adatto a culture molto diverse e portato avanti da moltissime persone: chapeau

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Giacomo Pistolato

Cinefilo e gattofilo, mi piace scrivere e osservare. Vivo e scelgo Venezia, quasi tutti i giorni. Non amo le contraddizioni. O forse si.

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