Veganuary: torna la challenge per un gennaio da vegani

Pubblicato il 7 gennaio 2021 alle 19:21

Veganuary: torna la challenge per un gennaio da vegani

Ha già fatto il giro del mondo ed è top trend sui social. Torna la challenge per provare un mese da vegani che ha stregato anche i vip

Secondo il The Guardian sono già 500.000 le persone che hanno accettato la sfida proposta  dal movimento Veganuary: diventare vegani per un mese. Il termine inglese, infatti, viene dall'unione delle parole vegan + January. La challenge, che ha già fatto il giro del mondo e che è accompagnata dall'hashtag #veganuary nei primi giorni del 2021 ha già registrato cifre da record ed è diventato un top trend.

La cifra è il doppio di quella che si era impegnata l’anno precedente a fare la stessa scelta veg. 125.000 di tutti coloro che raccolgono la sfida proviene dal Regno Unito. Non a caso quest'anno molti supermercati britannici hanno promosso l'iniziativa con proprie risorse di marketing. 

La challenge: vegani per un mese

Veganuary è il più grande movimento vegano del mondo che ispira le persone a provare un'alimentazione vegetale a partire dal primo mese di gennaio. È la più importante inziativa mai lanciata per stimolare all'acquisto di meno carne e all'avvicinamento ad un'alimentazione cruelty free che non solo rispetta gli animali ma anche l'ambiente e che fa bene. 

Partecipare è semplicissimo: chiunque, da ogni parte del mondo, può accedere al sito dedicato e, iscrivendosi alla newsletter, riceverà non solo un ricettario contenente tante ricette vegane ma anche una mail quotidiana di supporto con indicazioni di ogni tipo: dai consigli su come fare la spesa a ricette semplici, a consigli pratici oltre ad informazioni nutrizionali.

La challenge che strega anche i vip

Visto il grande successo registrato negli anni precedenti, gli organizzatori hanno voluto dare voce ai tanti vip che hanno partecipato e che si dicono coinvolti nel messaggio proposto. Per questo, per il lancio di Veganuary 2021, oltre 100 personaggi del mondo dello spettacolo, aziende e ONG hanno sottoscritto una lettera aperta che invita a riflettere sulle due maggiori minacce globali che stiamo affrontando: il cambiamento climatico e una pandemia globale. Nel testo si citano anche i legami esistenti fra questi due punti e l'alimentazione (un po' come ha fatto il gruppo di Fresche e ribelli qui in Italia di cui abbiamo parlato in questo articolo). 
Tra i volti noti coinvolti: l'ex dei Beatles Paul McCartney, il comico Ricky Gervais, la top model Lily Cole, il chitarrista degli Smiths Johnny Marr e l'etologa Jane Goodall.

Il partner italiano: Essere Animali

Il partner italiano dell'iniziativa è Essere Animali, organizzazione volta alla protezione degli animali che effettua indagini in allevamenti intensivi e macelli e ne diffonde immagini sui media denunciando i maltrattamenti. 
In occasione di Veganuary Essere animali ricorda alcuni dati per sensibilizzare ad una alimentazione cruelty free: "l'allevamento è responsabile di circa il 14,5% di tutte le emissioni di gas serra generate dall'essere umano. Gli allevamenti hanno già prodotto la H1N1 (influenza suina) e la H5N1 (influenza aviaria), quest'ultima con un tasso di mortalità del 60%. Per nutrire gli animali negli allevamenti intensivi dobbiamo produrre più di un miliardo di tonnellate di cibo ogni anno. Negli ultimi anni, oltre l'80% della deforestazione in Brasile è stata destinata al pascolo di animali d'allevamento."

Il nuovo trend è in continua crescita sui social: su TikTok #veganuary ha già raggiunto 76.1M di visualizzazioni, su Instagram sono già stati pubblicati 1,2M di post a tema. 

Photo Credits: Photo by Ralph (Ravi) Kayden on Unsplash

  • NOTIZIE

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

POTREBBE INTERESSARTI:

Ordiniamo un Porn Star Martini? I cocktail per festeggiare la festa della donna

Una festa della donna un po' diversa, ma può essere festa comunque con un Cosmopolitan in mano.

LEGGI.
×