Arrestato anche il leader di IoApro nei disordini a Roma in Piazza del Popolo

Pubblicato il 11 ottobre 2021 alle 10:57

Arrestato anche il leader di IoApro nei disordini a Roma in Piazza del Popolo

L'arresto a Roma di Biagio Passaro che sul suo account Facebook aveva inneggiato all'attacco alla sede della Cgil.

Quella che abbiamo visto sabato è una gran brutta pagina che tutto ottiene, tranne che dare risalto alla situazione del comparto ristorazione in grave difficoltà da un anno e mezzo a questa parte. Ci sono ragioni che vanno comprese e affrontate e modi di portarle avanti che, però, possono solo essere condannati, senza se e senza ma. Dovremmo essere tutti d'accordo. 

Biagio Passero, leader di IoApro è stato arrestato, il provvedimento è stato deciso dalla questura su disposizione del pm e sulla base dei riscontri su quanto avvenuto fra piazza del Popolo e altre zone del centro di Roma, nonché per l’assalto alla sede storica della Cgil in corso d’Italia, e il ferimento di poliziotti e carabinieri. 

Dal suo profilo Facebook il video dove dice: “Entriamo nella Cgil, abbiamo sfondato”, rendendosi così corresponsabile delle azioni gravissime accadute assieme a personaggi di dichiarata, anzi ostentata, fede fascista. Un reato in Italia. 

In sua difesa Umberto Carriera, imprenditore pesarese, e altro leader del movimento IoApro, che raccoglie circa 100mila aderenti, che lavorano nella ristorazione: “Ci dissociamo, non era il nostro obiettivo quello di rompere tutto". Poi spiega che ad adnkronos.com: "ognuno si deve assumere le sue responsabilità, anche Biagio che è adulto e pure vaccinato". "Ma - avverte - accusarci di essere fascisti e squadristi è troppo, non siamo fascisti, e non lo è Biagio, è pure un padre di famiglia, il fascismo è stata una brutta pagina della storia, appartiene al passato". "Certo - nota - cittadini si stanno arrabbiando sempre di più, mi pare assurdo che, con l'80% di italiani vaccinati, serva ancora il green pass, che non c'è in quasi nessun altro paese".

Per la serie, che si vaccinino gli altri, che si prendano gli altri la responsabilità civile di rispettare le regole e usare il Green Pass; io voglio fare quello che voglio, ma avere gli stessi diritti. No, in un paese civile, non funziona così. 


Foto by Ehimetalor Akhere Unuabona on Unsplash

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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