Se i menu sono questi, io voglio un biglietto di sola andata per l’Oltrarno. 7 locali al di là del fiume

Pubblicato il: 8 luglio 2020

Se i menu sono questi, io voglio un biglietto di sola andata per l’Oltrarno.  7 locali al di là del fiume

È proprio vero che costruire ponti, e non muri, è fondamentale. Se non ci fossero e mi trovassi dalla parte sbagliata dell’Arno, vivrei il girone dell’Inferno che Dante ha taciuto, quello in cui rinuncio a buoni ribollita e lampredotto, al gourmet che supera le tre stelle in tutte le recensioni, al menu vegano da assaggiare anche se sei onnivoro. 

L’Oltrarno, o Diladdarno, è la zona delle antiche botteghe artigiane, che preserva l’essenza storica di Firenze, suddivisa nei quartieri Santo Spirito, San Frediano, San Niccolò. Ok, tutto molto interessante, ma personalmente preferisco lasciare queste storie alle guide turistiche e parlare di roba seria: cosa e dove mangiare. Eccoti serviti 7 menu scelti tra i locali che hanno riaperto in sicurezza. 

A Santo Spirito

Cucina contemporanea d'autore


In materia di alta cucina, a Santo Spirito trionfa Cuculia, aperto a cena, ma anche per il brunch domenicale. Ai fornelli c’è una coppia e il loro amore si fa “arte nel piatto”. Combinando sapientemente non solo i sapori di Europa occidentale, Sud America e Oriente, ma anche i colori delle materie prime, Roberta Del Prete e lo chef Oliver Betancourt (in foto) portano in tavola una cucina contemporanea d'autore con pochi paragoni in città. Tra i piatti signature più richiesti: il roll di avocado con polpo marinato a ceviche.
Via dei Serragli, 3/R - Firenze - 055 277 6205

Toscano creativo e senza coperto


Il coperto è gratuito, cosa insolita ma ben gradita. Non lo diresti mai, ma si tratta di quella sala ampia e colorata che si apre al di là della piccola porticina bianca. È Diladdarno, dove il clima e il menu sono tipici di trattoria: rustico e informale il primo, squisitamente toscano il secondo. Tuttavia, alle tradizionali ricette Diladdarno aggiunge qualche grammo di creatività e, ad oggi, i suoi piatti più famosi sono il banchetto d’anatra, il filetto alla cenere e il dessert La via delle spezie. C'è anche la possibilità di mangiare all'aperto sfruttando i tavoli nel giardino interno.
Via dei Serragli, 108R - Firenze - 055 224917 

Di tapas in tapas ma all’italiana


Venghino, signori, venghino: l’invito di Italian Tapas è rivolto a onnivori, vegetariani e celiaci nelle ore dell'aperitivo, della cena e del dopocena. Tra i suoi evergreen sono le melanzane alla parmigiana e i mini burger. C’è una peculiarità: questi piatti italiani vengono serviti in versione tapas, adatti quindi a essere condivisi come vuole la tradizione spagnola del “tapear” (sangría inclusa, ovviamente). Insomma, puoi assaggiarli in un'unica sera.
Via Sant'Agostino, 11/R - Firenze - 055 098 2738

A San Frediano

Genuino, macrobiotico e vegano



Ho come l’impressione che il biologico e Km 0 sia diventato fin troppo di moda, tanto che a volte dubito della veridicità di alcuni locali. Ramerino è uno dei pochi di cui mi fido perché ha una filosofia rigorosa: niente quinoa perché d'importazione ma solo riso, orzo, miglio e grano di produttori locali; niente coloranti, edulcoranti o additivi, né nei piatti macrobiotici, né in quelli vegani e tantomeno nelle proposte di pesce fresco. L’ambiente è tremendamente rilassante; l’atmosfera è conviviale; i prezzi sono umani e il mercoledì e il giovedì la cena è a prezzo fisso a 9€. 
Piazza Torquato Tasso, 3/R - Firenze - 055 221167

Toscano da far paura


Nasce come Fiaschetteria Cambi e direi che, già con questo preambolo, si parte alla grande. Negli anni si trasforma in trattoria toscana, sempre a conduzione della famiglia Cambi, con banco alimentare a vista e un menu fatto di antipasti di salumi e formaggi; ribollita, tagliatelle al cinghiale e penne ai fiori di zucca; frattaglie di trippa, lampredotto e cervello fritto. Oggi si chiama Antico Ristoro di Cambi e, a detta di molti, vanta una delle migliori fiorentine della città. Io confermo.
Via Sant'Onofrio, 1/R - Firenze - 055 217134

Toscano e con 260 etichette 


La maggior parte delle persone, dopo la prima volta da Pandemonio di Casa Brogi, manifesta il desiderio di tornarci. Io di certo non faccio eccezione. Il desiderio è più che giustificato dalla cucina toscana casereccia e dalle oltre 260 etichette di vino, soprattutto rossi toscani, in linea con un menu in cui il piatto forte è la carne: un pandemonio di bontà, come fatto in casa dalla mamma. La famiglia Brogi e il suo rustico Pandemonio sanno il fatto loro (e come cucinare un buon sugo). 
Via del Leone, 50/R - Firenze - 055 224002 

Di birra e camicia a quadri


Dopo tanta toscanità, ogni tanto un po’ di urban lumberjack, "boscaiolo urbano" mood, per intenderci, non fa male; qualche volta rinunciare al Chianti per una buona birra, soprattutto se al Black Lodge, è cosa buona e giusta. Questo non fa certo di te un cattivo e ingrato fiorentino. In fondo, il pub, nel suo essere stile Twin Peaks, è sofisticato, a modo suo. La cucina è ancora chiusa, ma è in cantiere un nuovo progetto, per settembre, in collaborazione con un altro locale fiorentino. Nel frattempo prenditi una birra del birrificio artigianale Crak Brewery, birra top tra le proposte del locale (nove birre artigianali tra cui scegliere e ampia rotazione), e resta sintonizzato.  
Piazza del Tiratoio, 6R - Firenze - 055 269 4740


Foto di copertina dalla pagina facebook di Italian Tapas
Foto interne dalle pagine Facebook dei rispettivi locali 

  • SPENDO POCO E MANGIO BENE
  • CIBO CHE FA BENE
  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Giulia Cescon

Ho un superpotere: mi circondo di ritardatari cronici pur essendo sempre in anticipo. Amo il lunedì, non mi piace la birra e mi sveglio sempre dopo il primo squillo di sveglia. La normalità è sopravvalutata.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Calici di Stelle 2020 nella notte di San Lorenzo (ma non solo). Tutti gli eventi regione per regione

Fino al 16 agosto nelle piazze e nelle cantine italiane c'è il brindisi più atteso dell'estate.

LEGGI.
×