​E finalmente anche l’Italia ha il suo primo sommelier nel Master of Wine

Pubblicato il 4 marzo 2021 alle 16:53

​E finalmente anche l’Italia ha il suo primo sommelier nel Master of Wine

Si tratta di Gabriele Gorelli, 37 anni, nato e cresciuto a Montalcino. Ah, ecco…

Senza tanti giri di parole, un’impresa. E’ quella compiuta da Gabriele Gorelli, classe 1984, nato e cresciuto a Montalcino, patria del Brunello, e ora primo sommelier Master of Wine d’Italia. Un dato su tutti: dal 1955 nessuno dei numerosi candidati italiani era riuscito ad ottenere l’ambito riconoscimento.

Una vera e propria beffa per una delle principali nazioni vitivinicole al mondo, esclusa dall’associazione più importante e influente - paragonata ai Nobel o all’ONU - e la cui missione è quella di “promuovere l’eccellenza, la conoscenza e la condivisione fra i diversi settori della comunità globale del vino”.

Poi è arrivato lui, Gabriele Gorelli, il quale ha spiegato: “Il ruolo dei Masters of Wine, storicamente, non è certo quello di piegare la produzione del vino al gusto imperante. Al contrario è quello di rendere accessibili e comprensibili a tutti le eccellenze, valorizzandole e creando valore aggiunto lungo tutta la filiera. È fondamentale che un paese complesso come l’Italia, da un punto di vista ampelografico, storico, stilistico, possa contare su un ambasciatore che la rappresenti a livello internazionale. Ancora oggi, nonostante il sapere enciclopedico degli anglosassoni, resistono convinzioni e pregiudizi sedimentati nei decenni, che restituiscono un’immagine distorta di quello che è il patrimonio enologico italiano. Perciò è fondamentale che ci sia qualcuno pronto a mettersi a disposizione dell’intera filiera, con la credibilità, l’autorità, ma anche il linguaggio adeguati, per rappresentare e raccontare l’Italia e i suoi vini nel complesso universo del trade internazionale”.

Photo di copertina by Zachariah Hagy on Unsplash

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