La nuova insegna dello chef Diego Rossi a Milano: l'Osteria Alla Concorrenza

Pubblicato il 3 marzo 2021 alle 17:46

La nuova insegna dello chef Diego Rossi a Milano: l'Osteria Alla Concorrenza

Milano si impreziosisce della seconda insegna di Diego Rossi: una Osteria in piena Porta Venezia

Dopo la Trattoria Trippa, lo chef Diego Rossi apre una Osteria e la chiama "Alla Concorrenza". In questo 2021 ancora incerto il grande chef di Porta Romana, ha deciso di buttarsi a capofitto in una nuova realtà. 

L'Osteria alla Concorrenza aprirà le sue porte in via Melzo, nel pieno della zona dei locali e della vita notturna di Porta Venezia (quando ancora ce n'era una!). Apprendiamo il lieto annuncio, che ha già fatto il giro del web, dalla pagina Instagram del noto chef.

Saranno presenti 30 coperti, 20 al bancone e altri all'esterno nel dehors già allestito. 

Nonostante l'apertura fosse prevista entro il 2020, il periodo duro dovuto alla pandemia ha  portato ad un allungamento dei tempi. Ora è tutto pronto e in via Melzo lo stesso chef ha svelato l'insegna con due indicazioni: "osteria" e "vini scelti" in chiaro stile inizio Novecento.

Il progetto è portato avanti insieme a due altri soci: Enricomaria Porta e Josef Khattabi (già fondatore di Kanpai sempre in zona e socio di Milanosake, società di distribuzione di bevande alcoliche giapponesi per l’alta ristorazione). 

Il concept

A differenza della sua Trattoria, dove lo chef si è fatto riconoscere per piatti più ricercati, l'Osteria è intesa come un luogo di sosta e di ristoro. Quindi si torna indietro nel tempo alle osterie di una volta, botteghe concepite per rimettere in sesto il "viandante" milanese, un luogo dove stare bene con amici fidati o da soli, con un buon bicchiere di vino in mano. Ovviamente non può mancare l’accoglienza calorosa dell’oste che Alla Concorrenza sarà Enricomaria Porta. Ampio spazio al vino (per questo "viniscelti") abbinato ad assaggi sfiziosi. 

La proposta

Come detto il protagonista indiscusso sarà proprio il vino. Per questo i tre soci hanno messo a punto dalle 300 alle 400 etichette sia nazionali che internazionali. Per la scelta, si è optato per vignaioli che non utilizzano elementi chimici lungo tutto l'arco del processo produttivo. 

Il cibo sarà d'accompagnamento e, a differenza della Trattoria di Diego, non sarà il protagonista ma un fedele compagno di egual qualità. Il concept, infatti, non prevede una cucina ma solo un piccolo microonde. Ampio spazio ad ingredienti di prima scelta per realizzare stuzzichini e degni accaompagnamenti ai vini scelti. 

Si potranno assaggiare dalle tartare di cavallo, alle insalate di nervetti, ai cudeghin (cotechino in dialetto), alle conserve. Non mancheranno i salumi scelti come quelli di Bettella e Brianti e formaggi stagionati e affinati da amici. 

L'apertura a breve 

L'Osteria alla Concorrenza ha in realtà una "gestazione" di tre anni. Infatti i tre soci hanno iniziato a pensarci nel 2017 pensando di aprire nell'aprile 2020. Poi il tutto è slittato a marzo 2021.

L'attesa ora è tanta e, come affermato dallo chef sui social, aprirà a brevissimo, in questi giorni, nonostante la zona arancione con il solo asporto. L'ennesima mossa di coraggio di chi vuole e può guardare oltre questo periodo con tanta fiducia e speranza. 

Andare "alla Concorrenza" non sarà mai così apprezzato!

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Photo Credits: pagina Instagram @diegorossichef
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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