Quando a Brera il fusion si fa contemporaneo

Pubblicato il: 1 maggio 2019

Quando a Brera il fusion si fa contemporaneo

Cucina fusion innovativa

Dal Giapponese al Cinese, al Tailandese al Coreano: ognuna di queste cucine asiatiche ha segnato una breccia nel mondo della cucina contemporanea occidentale e ha portato novità, ingredienti e gusti nuovi. Poi, ai ristoranti di cucina tradizionale si sono accostati locali che hanno colto tutto il meglio delle diverse cucine e hanno deciso di fonderlo insieme a creare piatti nuovi, inediti, originali.

Da qui nasce la cucina fusion: l’originale fusione tra diverse scuole orientali insieme ad ingredienti e tecniche mediterranei e nostrani. Il tutto servito con una cura a dir poco maniacale, attenta al minimo dettaglio così da accontentare il palato ma anche l’occhio. Più che una moda è una nuova filosofia di cucina che sta prendendo sempre più piede e che distanzia le esperienze dei comuni ristoranti di cucina asiatica dai locali che propongono questo tipo di cucina del tutto creativo. Visto che la mia voglia di cucina asiatica non si esaurisce mai (e chi mi conosce lo sa), sono andata alla ricerca delle migliori rappresentazioni di cucina fusion a Milano e dintorni. Eccole qui, pronte all’assaggio.

Un trionfo di luce

180 coperti, sale luminose che giocano sui colori creando un effetto estraniante, magico quasi fiabesco. Ecco cos’è il Kanji Light, il più grande dei tre punti Kanji presenti a Milano ed il primo aperto in zona Brera, in via San Marco. La carta del ristorante, giapponese per nascita ma fusion a tutti gli effetti per la proposta, si evolve di continuo ed ogni mese è possibile assaggiare qualcosa di nuovo. Le ricette tradizionali della cucina giapponese qui si arricchiscono con specialità creative che svelano abbinamenti capaci di stimolare il palato e la vista. L’alta qualità degli ingredienti, il loro abbinamento ad arte e l’atmosfera suggestiva in cui li si gusta rendono ogni pasto al Kanji, un’esperienza speciale ed unica che non si dimentica.

Eleganza e tradizione 

Non solo ristorante giapponese: il Sushi B è il nuovo punto di ritrovo per chiunque voglia assaggiare tutto il meglio della cucina giapponese tradizionale, con rivisitazioni ed ingredienti fusion, in un ambiente elegante e curato da club internazionale dove fare un salto anche solo per un drink per l’aperitivo nella zona adibita a cocktail bar. Vera e propria garanzia di qualità è una vera e propria perla per tutti gli appassionati del genere. Qui, come nei più tradizionali ristoranti giapponesi, è anche possibile mangiare al banco del teppanyaki (dove lo chef cucina alla piastra gli ingredienti a vista con acrobazie e composti show). La sua cucina, caratterizzata dalla rivisitazione e modernizzazione della cucina tradizionale giapponese, legata alla stagionalità degli ingredienti, presenta vere e proprie chicche fusion che l’hanno reso celebre come il Sigaro di pasta fillo con sarde, patate, shiso, pinoli e polvere di pomodoro o il il Polpo con patate croccanti con crema di jalapeño. E per finire un dolce unico: il Mizushingen, dessert tradizionale giapponese ispirato alla rugiada. Una sfera d'acqua di sorgente Monte Pigna, polvere di soia tostata, salsa allo zucchero integrale Giapponese.

Lo storico nippo-brasiliano

Fra le esperienze fusion, poi, non si può non citare una corrente ormai diffusa in tutta la città: il nippo-brasiliano che unisce forme, colori ed ingredienti tipici della cucina brasiliana a quella giapponese del sushi, delle tartare e della griglia. Uno dei più famosi è di certo il Temakinho. Al primo locale aperto a Milano se ne sono aggiunti ben presto molti altri su tutto il territorio nazionale facendo del Temakinho una vera e propria catena fusion di qualità. Solo a Milano si contano cinque aperture: Brera, Magenta, Duomo, Navigli e Porta Romana. Il menu, in continua evoluzione, si compone di piatti originali e coloratissimi come  la Tartara de salmão (salmone, avocado, philadelphia, caviale di pesce volante, scaglie di mandorla, maionese piccante, erba cipollina e salsa agrodolce) o il Roll Pioneiro (tartare di salmone, salmone scottato, avocado, erba cipollina, caviale di pesce volante e caviale di salmone) e molti altri ancora, tutti da scoprire. Alla proposta food si abbinano, poi, squisiti drinks da gustare prima, durante o dopo il pasto.

Il Brasilian Sushi-bar

Sulla stessa scia, di recente apertura, si conta lo Zero21 Brera. Situato nella centralissima Corso Garibaldi abbraccia allo stesso tempo la filosofia del sushi e la temakeria carioca. Lo chef, originario di Rio de Janeiro, ha messo a punto un menu speciale nel quale prevalgono, oltre ai temaki ed ai rolls, le tartare dai gusti esotici e particolari come la Tartare de salmao e maracuja particolarissima o quella di Camarao e mojito. Per non parlare delle incursioni nella cucina italiana: dalla Caramela de lasagna cacio e pepe alla Caramela de lasagna Amatriciana. Il tutto da annaffiare con buona birra artigianale brasiliana (la  “cerveja”).
Zero21 Brazilian SushiBar – Corso Garibaldi, 34 – Milano – Info: 02.36680798

Lo stendardo dell'Asian Creative Cuisine

Vero e proprio stendardo dell'Asian Creative Cuisine a Milano, il Kisen, in Moscova, è l’ultimo dei ristoranti aperti della nota firma ormai nota in tutta la città non solo per la sua cucina speciale ma anche per l’eleganza dei suoi arredi ideati e progettati dall'architetto giapponese Matsunaga in puro stile minimal-nipponico.  Il menu è la perfetta fusione fra la cucina giapponese, curata da un noto sushimen di Tokyo, Sud-Est asiatico ed Italia grazie alla fusione perfetta di ingredienti stagionali, di qualità abbinati in modo del tutto originale. Il tutto presentato in maniera eccelsa: i piatti sono talmente belli che è quasi un peccato mangiarli...ma ne vale davvero la pena!
 
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Foto interne all'articolo dalle pagine Facebook dei locali
Foto copertina di Sushi B. 

  • RISTORANTI E CIBI ETNICI

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Kanji Light

    Via San Marco 27, Milano (MI)

  • Kisen Moscova

    Via Della Moscova 10, Milano (MI)

  • Temakinho

    Corso Garibaldi 59, Milano (MI)

  • Sushi B

    Via Fiori Chiari 1, Milano (MI)

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